Biologico in Piemonte: da oggi basta un click

29 Gennaio 2021

Il 27 gennaio, nell’ambito di Terra Madre, abbiamo presentato un importante portale dedicato al biologico in Piemonte.

Piemonteagri.it è la vetrina che fa capo all’Assessorato agricoltura e cibo di Regione Piemonte. Contiene i dati informativi completi di circa 2500 produttori biologici certificati, ed è a disposizione di tutti.

Un portale biologico dove non ci sono solo prodotti dell’enogastronomia piemontese. C’è anche molto territorio, oltre ricette classiche della regione selezionate dall’Università di Scienze Gastronomiche e alcune interviste tratte dai Granai della Memoria sempre dell’Unisg.

Biologico, motore dell’enogastronomia regionale di qualità

La nuova sezione dedicata al biologico “Sistema di qualità biologico” è la dimostrazione di quanto, come sottolinea l’assessore Marco Protopapa: «La Regione Piemonte crede e investe sulla produzione biologica. Non solo sostiene le aziende attraverso le misure del Programma di sviluppo rurale sull’agroambiente, sul biologico. Vogliamo valorizzare l’agricoltura biologica anche attraverso questo strument. Il suo obiettivo è favorire l’incontro tra la produzione e la distribuzione o il consumo; tra agricoltori e allevatori da un lato e operatori commerciali o consumatori dall’altro. Si tratta di soggetti che cercano cibi biologici certificati e sono disposti ad acquistarli direttamente dalle aziende agricole».

I produttori biologici certificati sono identificati con il simbolo della “fogliolina verde”, e possono essere facilmente individuati, cliccando su “Trova l’azienda biologica che ti interessa”. La ricerca può essere fatta selezionando la provincia o il comune, oppure scegliendo la tipologia di produzione.

Aumenta l’agricoltura pulita

Il cardo gobbo di Nizza Monferrato, Presidio Slow Food.

Il biologico riveste sempre maggiore importanza in Italia entrando ormai prepotentemente nei carrelli dei consumatori. Secondo un recente studio dell’Ismea i consumi di cibi biologici nel nostro Paese sono più che triplicati negli ultimi 10 anni,. Oggi rappresentano un valore superiore ai 3,3 miliardi di euro e un peso del 4% sul totale della spesa. Crescita stimolata dalla pandemia che ha spinto le persone a porre maggiore attenzione alla salute e al benessere e a cercare cibo di prossimità.

Non va dimenticato, poi, che i prodotti biologici si trovano con sempre maggiore facilità. Sono presenti in tutta la grande distribuzione che ormai ha una linea dedicata a questo segmento e sono in crescita i punti vendita specializzati a livello nazionale, come Natura Sì, o locale. L’Italia è primo posto tra i Paesi UE sia per la percentuale di superficie agricola utilizzata (Sau) coltivata con il metodo biologico sia per l’aumento del numero di operatori. In particolare al 31 dicembre 2019, la superficie coltivata è di quasi 2 milioni di ettari (il 15,8% della Sau nazionale); gli operatori del biologico, invece, sono più di 80.000 unità (il 6,2% delle aziende agricole). Dal 2010 l’incremento registrato è di 879.000 ettari e 29.000 aziende agricole.

In Piemonte la superficie destina a biologico è di circa 50.000ettari (con un’incidenza sul totale della Sau del 5,3%); gli operatori sono oltre 3.000 e rappresentano il 5,1% delle aziende agricole.

Un focus sul cibo di valore

Le vecchie varietà di mele piemontesi, Presidio Slow Food.

Iniziative come queste non possono che far bene al settore perché, aggiunge Protopapa: «Questo portale ha l’obiettivo di valorizzare il cibo che le aziende agricole piemontesi producono e mettono direttamente in vendita a partire dai loro campi, dai frutteti e dagli allevamenti. Questo tipo di filiera si caratterizza per essere la più corta in assoluto ed è perfettamente in linea con il nuovo corso europeo Green Deal e con la nuova strategia Farm To Fork».

Questa importante vetrina sarà un ottimo strumento per far conoscere non solo le aziende biologiche e i loro prodotti, ma anche per stimolare il consumatore a visitare direttamente le aziende e capire meglio il lavoro che c’è dietro un prodotto biologico.

di Valter Musso, v.musso@slowfood.it