Tutti i mercoledì. Calendario di Terra Madre: 9-16 dicembre

06 Dicembre 2020

Le vacanze natalizie si avvicinano, ma il programma di appuntamenti di Terra Madre Salone del Gusto non accenna a subire battute d’arresto.

Anzi, dando un’occhiata al calendario sembra proprio che ci siano alcuni giorni “impestatissimi”, con un susseguirsi di attività.

Non voglio lasciarvi senza una guida, quindi ho spulciato tutto il calendario, ed ecco le più interessanti, almeno per me!

14 dicembre, a tutto streaming!

Partiamo da una delle date più difficili, perché sono previsti ben tre appuntamenti di rilievo.

Claudio Marchisio dialoga con Edoardo Marchisio

Claudio Marchisio

E partiamo dall’ultimo di essi, capirete subito il perché. Alle 18:30, online sulla nostra homepage, il primo incontro della serie Le cose che abbiamo in comune, nel quale potete assistere a un bel dialogo tra Claudio Marchisio ed Edoardo Marchisio. Sì, avete letto bene, Claudio Marchisio, proprio lui! È uno dei testimonial di Terra Madre e dei progetti che stiamo portando avanti in Italia e nel mondo. E dialoga con un giovane cuoco che in comune con lui ha la passione per il proprio lavoro, e la voglia di fare sempre meglio per un futuro migliore.

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Il progetto della Prud’homie del Mediterraneo

Sempre il 14 dicembre, alle 12, vi invitiamo a scoprire il progetto della Prud’homie del Mediterraneo, che rappresenta un modello collettivo di produzione alimentare che si sposa perfettamente con i princìpi promossi da Slow Food. Conosceremo i pescatori, apprenderemo dettagli sulla loro attività, e capiremo insieme perché Slow Food accende su di loro i riflettori. Loro sono i nuovi eroi del nostro tempo!

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Let it Bean! Alla scoperta del fagiolo rosso di Lucca

Continua anche la nostra serie alla scoperta di varietà di legumi tradizionali, alle loro tecniche colturali e ai loro usi in cucina. Let it Bean! approda a Lucca, dove incontreremo il bel fagiolo rosso di Lucca, Presidio Slow Food, e la comunità che su questa coltura fonda il proprio benessere.

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Earthphonia, le voci della terra – Incontro con Max Casacci

Max Casacci Earthphonia
Ph. Luca Saini

Il 15 dicembre, alle 18, sintonizzatevi sulla nostra homepage per la presentazione del nuovo lavoro di Max Casacci fondatore dei Subsonica, autore e produttore musicale. Pubblicato da Slow Food Editore, Earthphonia non è un libro, non è un album, ma un vero e proprio nuovo progetto artistico. Qualcosa che sfugge alle etichette, e che unisce un volume e un cd che raccoglie diversi suoni della natura (i rumori, i versi degli animali, gli schiocchi delle radici, tra l’altro) per trasformarli in vere e proprie sinfonie senza l’utilizzo di strumenti musicali. Alla parola scritta il compito di condurre il lettore, passo dopo passo, in un viaggio fisico e mentale che ispira cammini.

All’incontro partecipano l’autore e altri ospiti, e si avrà un assaggio delle voci della terra. More info

I Forum: dalle città ai sistemi di certificazione

Il 12 dicembre alle 17 tenetevi liberi per il forum Città aperte, comunità inclusive, uno dei tanti appuntamenti che Slow Food mette in campo per indagare l’ecosistema Terre e città. Come si apparecchia la tavola di una città affinché tutti possano godere di un cibo sano e di qualità? Quali politiche e quali interventi dobbiamo mettere in campo per realizzare città più aperte, più eque e ospitali? E quali le buone pratiche cui possiamo guardare in tutto il mondo – dalle mense sociali e caritatevoli alle esperienze di consegna a domicilio o di spesa sospesa per stare vicini a chi è solo o malato, fino ai progetti di cucina, scambio e condivisione attuati con le comunità migranti – per immaginare un futuro migliore?

Registrati qui per accedere all’appuntamento con interpretariato.

Il 15 dicembre alle 10 e alle 17 doppio appuntamento con il forum Verso una certificazione buona, pulita e giusta. I sistemi di certificazione classici (indicazioni geografiche, fair trade, biologico…) spesso non sono adatti alle comunità dei piccoli produttori. Troppa burocrazia, troppi costi, controlli standardizzati, talvolta fatti sulla carta. D’altra parte i consumatori, sempre più, chiedono maggiori garanzie. Quale può essere la certificazione più utile ed efficace per le produzioni locali di piccola scala? Come possiamo certificare sistemi complessi che includono dimensioni ambientali, sociali e culturali, e perfino organolettiche? La risposta che Slow Food è: in modo partecipato.

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Le Food Talk: due importanti riflessioni sui saperi delle comunità

Le due Food Talk che vi proponiamo hanno molto in comune, perché parlano del dialogo tra scienza e saperi delle comunità.

Il 9 dicembre alle 15, e poi quando vorrete sulla nostra piattaforma, vi invitiamo a seguire il professor Andrea Pieroni, che ci spiega Perché l’etnobotanica dovrebbe interessarci. L’etnobotanica riguarda i saperi tradizionali, le comunità locali, e tutta la grande complessità che esiste intorno a questi saperi, che non riguardano solo l’identificazione e la comprensione delle piante, la loro classificazione, utilizzo, trasformazione, ma anche il loro godimento. L’etnobotanica è scienza, ma è anche conoscenza calata nella vita delle persone. E ha una relazione profonda con la gastronomia. Ecco perché dovrebbe interessarci.

Il 10 dicembre, sempre alle 15, è la volta di Miguel Altieri, che si interroga sul perché L’agroecologia può curare la pandemia. Il Covid-19, in realtà, altro non è se non un sintomo del fatto che il sistema alimentare globale, il sistema capitalista, è in crisi, e l’agroecologia si profila come una delle uniche soluzioni percorribili per affrontare questa pandemia dal punto di vista della produzione alimentare. L’agroecologia si alimenta della sapienza contadina e indigena, costituisce un dialogo dei saperi. Da un lato abbiamo il contributo della scienza occidentale, delle scienze che si apprendono  nelle università. Ma forse il motore principale della teoria agroecologica risiede proprio nei saperi ancestrali delle comunità contadine, delle comunità indigene che in America Latina hanno interagito con l’ambiente  naturale per 5.000 anni, o forse di più.

Le formazioni

Valutazione dell’impatto, strategie di fundraising, presenza digitale: le formazioni per migliorare le proprie capacità

Il primo appuntamento della serie Improve your skills! è stato un successone. Molte persone della rete Slow Food e non hanno seguito infatti la formazione dedicata alla valutazione dell’impatto, lo scorso 2 dicembre. Altri due appuntamenti per voi, il 9 e il 16, dedicati ai temi del fundraising e della presenza digitale.

Sul fundraising sarà Joris Lohman a guidarci attraverso tecniche e buone pratiche di fundraising presso le aziende private, in un contesto in cui le imprese stanno passando dalla sponsorizzazione alla partnership e dove la costruzione di relazioni a lungo termine è fondamentale per i loro obiettivi di sostenibilità. E troveremo, forse, una risposta alle nostre molte domande sull’argomento: meglio una sponsorizzazione o una partnership? E come fare a consolidare relazioni durature nel tempo?

L’evento è accessibile su registrazione a tutti gli interessati: registrati qui per fruire dell’evento con interpretariato.

L’appuntamento seguente è dedicato alla presenza digitale, e si svolge il 16 novembre.

Formazioni per i produttori

Al capitolo formazioni segnaliamo, per i produttori ma anche per chi è semplicemente interessato all’argomento, il 9 dicembre alle 10 l’appuntamento Food delivery e e-commerce: nuovi scenari per le aziende agroalimentari; il 10 dicembre alle 11 è la volta di La comunicazione internazionale del prodotto agroalimentare per attrarre e fidelizzare nuovi clienti; il 16 dicembre alle 15, segnaliamo l’appuntamento Business plan: la pianificazione per l’export agroalimentare. Tutti questi appuntamenti sono organizzati dalla Camera di commercio di Torino.

L’11 dicembre alle 14:30, invece, una formazione realizzata da Slow Food e dal Consorzio del Parmigiano Reggiano sul tema dei formaggi naturali. La produzione “naturale”, è un obiettivo imprescindibile per i protagonisti dei Presìdi Slow Food ma non solo. Già oggi molti produttori non utilizzano fermenti selezionati industrialmente. Altri invece sono solo all’inizio di un percorso che richiede ancora formazione e confronto per arrivare a produrre formaggi naturali.

Per partecipare all’incontro è necessario registrarsi, cliccando qui.

Le mani in pasta: i corsi di cucina con le Cesarine

Impara a cucinare le paste fresche regionali più famose della tradizione italiana con le Cesarine, prenotando una lezione di cucina online interattiva di gruppo. Vere e proprie custodi di un patrimonio enogastronomico sommerso, le Cesarine aprono le porte delle loro case – fisicamente e virtualmente grazie ai canali online – per condividere e insegnare, a persone di tutto il mondo, le ricette locali tramandate di generazione in generazione nella propria famiglia, promuovendo un turismo enogastronomico responsabile e i prodotti tipici del territorio.

Scopri tutti i corsi di cucina in calendario e impara a realizzare tortelloni, cavatelli, trofie, farfalle e molti altri formati.

I nuovi Come si fa?

Stiamo lavorando anche su molti nuovi “Come si fa?”, per scoprire mestieri e tecniche e approfondirne la conoscenza o per riprodurre, da casa, le preparazioni raccontate dai nostri protagonisti. Questa settimana, in particolare, vi portiamo: alla scoperta di una gustosa preparazione filippina, l’adobong manok; tra i 100 diversi metodi per preparare il caffè, guidati da Lavazza; a Lucca per scoprire una deliziosa ricetta di fagiolo rosso, Presidio Slow Food.

Qui puoi scoprirli e guardarli tutti!

16 dicembre, in pillole!

Come il 14, anche il 16 dicembre è una data di cui temiamo l’arrivo, perché è uno dei giorni più densi di appuntamenti in assoluto. Un paio ve li abbiamo già accennati sopra. Gli altri due li citiamo solo, adesso, e ci torniamo su la prossima settimana: alle 15, Food Wave, anche Torino cavalca l’onda; alle 18:30 La scarsità di acqua nell’Europa Meridionale: grandi soluzioni per una grande sfida.

È tutto? È tutto!

di Wednesday Addams, info.eventi@slowfood.it