Diario di Terra Madre. 24-31 marzo

21 Marzo 2021

Buongiorno amiche e amici! La programmazione di Terra Madre sta giungendo al termine. Dopo questa ultima settimana di marzo ne avremo solo altre quattro, infatti!

Ci prendiamo una piccola pausa dal flusso non stop di forum e webinar, e per chi è alla ricerca di incontri in lingua italiana, ne segnaliamo soltanto due. Il numero si amplia – e anche i temi trattati – se vi va di partecipare a incontri in altre lingue: inglese, francese e spagnolo.

Invece non va in pausa neppure in questa fine di marzo il flusso continuo dei Come si fa? e delle Food Talk, con proposte interessanti e in alcuni casi molto curiose.

Le Food Talk della settimana, Jacquelyn Ross e Julieta Monet

È proprio dalle Food Talk, che iniziamo, presentandovi cosa abbiamo in serbo per voi nella settimana in corso.

Chi come Jacquelyn Ross ha avuto la fortuna di crescere in un luogo ricco di biodiversità, lo sa bene. Il nostro mare, bene comune, si sta spopolando. Molte delle specie che era abituata a osservare da bambina – come gli abaloni – sono sempre più rare e rarefatte. Che ne è delle creature marine che poteva osservare un tempo? Degli abaloni, ad esempio, o delle splendide foreste di alghe, o di innumerevoli specie di pesci che la sua gente conosceva bene e che sapeva amministrare come una risorsa preziosa? La situazione degli oceani sta cambiando. Il mare, bene comune, è minacciato. Dalla crisi climatica, dall’arrivo di specie aliene che compromettono la biodiversità locale, e da comportamenti poco etici, come l’abbandonare i rifiuti… Alcune tra le aree più belle del pianeta ne sono letteralmente sommerse.

La Food Talk di Jacquelyn Ross è disponibile dal 22 marzo a questo link.

In Argentina, e altrove nel mondo, il rapporto “sbagliato” col cibo inizia dalle fasce più giovani della popolazione. Spesso vediamo che i bambini non hanno accesso a cibo di qualità. Questo perché spesso mangiano i prodotti sbagliati essendo fuorviati dal sistema alimentare. Ma sovvertire questa situazione può essere relativamente semplice, se insegniamo loro 5 semplici azione per diventare consapevoli del cibo che mangiano, fin dalla più tenera età. Se riusciamo a comunicare loro il ruolo importante che abbiamo come consumatori e l’importanza di scegliere un cibo buono, pulito e giusto. Non solo mangiamo meglio, ma contribuiamo al benessere del pianeta e all’accessibilità del cibo in tutto il mondo.

La Food Talk di Julieta Monet sarà disponibile dal 24 marzo a questo link.

26 marzo, h. 17:30 – Il webinar per i giovani attivisti

Food Wave

Il 26 marzo torna sugli schermi di Terra Madre Food Wave, il progetto coordinato dal Comune di Milano in partnership con 16 autorità locali e 13 organizzazioni della società civile di 16 paesi europei e 1 paese latinoamericano. Il progetto si propone di accrescere la conoscenza, la consapevolezza e l’impegno dei giovani su pratiche sostenibili di consumo e produzione di cibo al fine di mitigare gli effetti del cambiamento climatico. In questo incontro possiamo scoprire molte storie di giovani attivisti della città di Torino.

Registrati a questo link per partecipare all’incontro fruendo del servizio di interpretariato.

I Come si fa? della settimana: dalle saline di Gozo agli allevamenti emiliano-romagnoli, fino alla magia del vino prodotto… in mare!

Non si arrestano neppure i Come si fa? con tanti nuovi racconti della rete italiana e internazionale di Slow Food:

  • La produzione del sale a Gozo (Malta). Uno dei paesaggi più iconici di Malta è quello delle saline: grandi vasche scavate direttamente nella roccia sulle scogliere lungo il mare, con questo aspetto lunare, regalano scorci suggestivi ed indimenticabili. Le più famose per la produzione del sale sono certamente quelle della zona di Xwejni sull’isola di Gozo, gestite di generazione in generazione dalla famiglia Cini fin dal 1860. Disponibile dal 23 marzo a questo link.
  • La carne: ricetta della lombata con panatura di verdure. Artusi non era vegetariano, né lo era il suo ricettario. Tuttavia il consiglio della misura è in pieno stile Slow Meat. Anche se le grandi questioni ambientali ai tempi di Artusi erano ancora là da venire, il gastronomo ci lascia intuire che non è saggio un consumo eccessivo, e che bisogna invece saper variare gli ingredienti, e saperli dosare. Oltre che saperli scegliere di buona qualità. Disponibile dal 25 marzo a questo link.
  • L’uva in mare. Sembra quasi una follia, eppure l’idea di fare un vino mettendo in mare l’uva, prima dell’appassimento e poi della fermentazione non è folle per nulla. Tant’è che era un metodo di produzione già praticato dagli antichi Greci, in particolare sull’isola di Chio, oltre 2000 anni fa.  Disponibile dal 26 marzo a questo link.

29 marzo h. 19 – Torna Let it Bean! – Incontriamo il fagiolo badda di Polizzi Generosa

fagiolo badda bean

Let it Bean! è un ciclo di incontri dedicati al consumo responsabile e alla riscoperta di varietà tradizionali di legumi, le loro proprietà e i loro usi in cucina. Conosciamo il fagiolo badda! Lo si coltiva da due secoli negli orti di Polizzi Generosa, nel Parco Naturale delle Madonie, ed è un fagiolo bicolore: medio piccolo e tondeggiante, chiamato badda, cioè palla, in dialetto. È un fagiolo screziato, pressoché sconosciuto fuori dalle Madonie, dalla colorazione unica: è infatti bicolore e, di volta in volta, può essere avorio con macchie rosate e aranciate, oppure avorio con macchie viola scuro, quasi nere. Si tratta indubbiamente di due ecotipi locali che si sono acclimatati benissimo, nel tempo, in questa zona. Ne parliamo con la produttrice Roberta Billitteri, e con il sindaco Gandolfo Librizzi.

Registrati a questo link per partecipare attivamente all’incontro.

Gli eventi delle condotte Slow Food e degli espositori del mercato

Eccovi un breve elenco degli eventi organizzati dalle nostre condotte in Italia. Connettetevi ai singoli link se c’è qualcosa che vi interessa e scoprite come partecipare!

Gli incontri in altre lingue

Slow Fish Caribe: modelli di gestione sostenibile nelle aree protette – 24 marzo h. 16

Slow Fish Caribe

Il progetto Slow Fish Caribe: rafforzare i modelli di conservazione delle risorse sostenibili nelle aree protette dei Caraibi legati a Slow Food sta giungendo al termine. Quali lezioni sono state apprese da questo progetto e cosa riserva il futuro alle comunità costiere caraibiche? Queste sono alcune delle domande che le comunità coinvolte nel progetto e le organizzazioni partner discuteranno durante il forum di Terra Madre.

Registrati a questo link per partecipare all’incontro fruendo del servizio di interpretariato (in inglese e francese)

Slow Fish Virtual Summit – 25-26-27 marzo

Slow Fish 2021

L’evento Slow Fish Virtual Summit 2021 sarà l’incontro virtuale di persone all’interno e intorno alla catena di approvvigionamento del pesce: pescatori, esperti e appassionati da tutto il Nord America e da tutto il mondo che lavorano per creare sistemi alimentari più diretti ed equi. Saranno sette giorni di programmazione interattiva, tra cui discussioni approfondite su questioni critiche, tavole rotonde in stile World Café, scambio di idee, musica, poesia e altri modi per connettersi, collaborare e celebrare Slow Fish!

Connettiti a questo link per saperne di più

Costruire prove a sostegno dell’agroecologia in Africa orientale – 26 marzo h. 15

Agroecologia agroecology

Finanziato da Agreocology Fund, il progetto “Building Local Economies in East Africa Through Agroecology” mira a stimolare le economie locali e a migliorare i mezzi di sussistenza delle comunità locali in territori selezionati di Kenya, Uganda, Tanzania e Repubblica Democratica del Congo, rafforzando le conoscenze degli agricoltori sull’agroecologia e le sue pratiche. Grazie a questo forum, Slow Food intende condividere i risultati del progetto e fornire prove documentate della centralità dei sistemi alimentari agroecologici nella promozione dell’agroecologia come futuro dell’agricoltura in Africa e nel mondo.  

Registrati a questo link per partecipare all’incontro fruendo del servizio di interpretariato (in inglese e francese)

Le mani in pasta: i corsi di cucina con le Cesarine

E come sempre le Cesarine, con un fiume di proposte di corsi online. Impara a cucinare le paste fresche regionali più famose della tradizione italiana con le Cesarine, prenotando una lezione di cucina online interattiva di gruppo. Vere e proprie custodi di un patrimonio enogastronomico sommerso, a dicembre le Cesarine aprono le porte delle loro case – fisicamente e virtualmente grazie ai canali online – per condividere e insegnare, a persone di tutto il mondo, le ricette locali tramandate di generazione in generazione nella propria famiglia, promuovendo un turismo enogastronomico responsabile e i prodotti tipici del territorio.

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