Verso una certificazione buona, pulita e giusta

Trasmesso da

Bra, Italy

13 Dicembre ore 09:00 nel tuo fuso orario

Gratuito

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13 Dicembre ore 17:00 nel tuo fuso orario

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I sistemi di certificazione classici (indicazioni geografiche, fair trade, biologico…) spesso non sono adatti alle comunità dei piccoli produttori. Troppa burocrazia, troppi costi, controlli standardizzati, talvolta fatti sulla carta.

D’altra parte i consumatori, sempre più, chiedono maggiori garanzie. Quale può essere la certificazione più utile ed efficace per le produzioni locali di piccola scala? Come possiamo certificare sistemi complessi che includono dimensioni ambientali, sociali e culturali, e perfino organolettiche? La risposta che Slow Food è: in modo partecipato. I Sistemi di garanzia partecipata (Pgs), già applicati con successo in varie parti del mondo (ad esempio in Brasile) si basano su un modello bottom-up e trasformano in soggetti certificatori i principali protagonisti della filiera, a partire dai produttori e dai consumatori. Gli ingredienti fondamentali di questo sistema sono la trasparenza, la fiducia, l’interdipendenza e lo scambio di conoscenze. 

Dopo due anni di sperimentazione (su tre casi pilota: il fagiolo rosso di Lucca, il miele degli Ogiek in Kenya e l’agave della mixteca di Oaxaca in Messico) Slow Food presenta i primi risultati sulla certificazione partecipata applicata ai Presìdi, e riflette sui passi futuri insieme alle organizzazioni che hanno condiviso questo percorso (come Ifoam, Ifad e la Mountain Partneriship della Fao).

Evento ad accesso gratuito su prenotazione. La prenotazione può essere fatta fino alle 12 del 12 dicembre. Una volta completata la registrazione riceverai il link per partecipare all’evento.

Cover image: Miele Ogiek, Roots of Africa / Archivio Slow Food

 

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Lingue dell'evento: IT, EN

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