In campagna vivo la libertà

29 Ottobre 2020

A Terra Madre porto i fagioli zolfino del Presidio Slow Food.

Simone Botti dell’azienda agricola Le Fontacce, nell’Aretino, ci racconta il suo lavoro tra olivi e fagioli. Vivere la terra, per lui che partecipa a Terra Madre Salone del Gusto anche con l’e-commerce, è questione di Dna.

Olivi, fagioli e iris: sono i tre pilastri della produzione dell’azienda agricola di Simone Botti, Le Fontacce a Loro Ciuffenna, cittadina di poco più di 5000 abitanti nella campagna a metà strada tra Arezzo e Firenze.

I fagioli zolfino dell’azienda Le Fontacce

LA CAMPAGNA E LE PIANTE NEL SANGUE

«Ho 33 anni e faccio questo lavoro da 11» racconta Simone. «Sono partito dai terreni di famiglia, quelli che coltivava mio nonno, che però non aveva una vera e propria azienda. Quando se n’è andato sono subentrato io: sono nato in campagna e mi è sempre piaciuta l’idea di provare a tirar fuori qualcosa dalla terra».

Quella passione è diventata un lavoro: oggi Botti possiede 20 ettari di terreno. La produzione principale è quella di olio extravergine di oliva biologico: «Verso l’olivo nutro un’attrazione particolare fin da quando ero piccolo» prosegue. «D’altronde sono nato circondato da queste piante, le ho nel sangue. Essendo la mia grande passione, è anche quella dove ho investito maggiormente, e infatti di recente ho anche acquisito un frantoio aziendale, puntando a fare un prodotto di sempre maggiore qualità, che secondo me è l’unico segreto per riuscire ad avere un ritorno economico».

Olio ma non solo: il fagiolo zolfino, Presidio Slow Food

L’idea di seminare il fagiolo zolfino di cui Simone Botti è uno degli 11 produttori «è venuta in un secondo momento. Si tratta di uno dei fagioli più faticosi da produrre, oltretutto non rende molto e alcune annate sono molto scariche. A me però piacciono le sfide».

A differenza di alcune stagioni piuttosto avare in termini di produzione, il 2020 è stata però molto buona, al punto da convincere l’azienda agricola a partecipare a Terra Madre Salone del Gusto 2020, sia al marketplace sia all’e-commerce: «In passato ho partecipato come produttore, ma è la prima volta nelle vesti di espositore. Quest’anno, avendo molti fagioli zolfini, ho deciso di iscrivermi subito all’evento: rispetto a venire a Torino per cinque giorni, la possibilità di vendere online mi impegna in misura minore».

Campagna: la scelta di libertà di un trentenne

«L’azienda agricola la mando avanti da solo, la mia è una ditta individuale e in famiglia sono l’unico ad aver seguito questa strada» racconta Simone. «Come ho vissuto i mesi di lockdown, da solo nei miei terreni? La sensazione più forte che ho provato è stata la libertà: vivere in campagna consente di farlo. E poi anche un briciolo di soddisfazione, quella di contare un po’ di più in una società che, spesso, ha messo gli agricoltori per ultimi. Nei mesi primaverili, di fatto non ho mai smesso di lavorare».

di Marco Gritti, m.gritti@slowfood.it

Scopri il marketplace di Terra Madre Salone del Gusto e visita l’azienda Le Fontacce. Nelle vetrine virtuali puoi trovare una presentazione completa ed esaustiva dei produttori, e potrai conoscerli “quasi” dal vero. Nei prossimi giorni sarà attivato un ulteriore servizio: l’e-commerce grazie al quale i produttori possono commercializzare una selezione dei loro prodotti.