La musica di Terra Madre

05 Ottobre 2020

Questo Terra Madre è strano – e lo avrete già capito – nel suo programmare molteplici attività digitali, nel suo obliterare gli spazi fieristici consueti, e nel suo voler dare – sempre e comunque, se si riesce – un segno di concretezza, più palpabile di cosa si fa.

Non saremo al Lingotto Fiere, saremo online, ma anche in molti altri luoghi di Torino, il Piemonte e il mondo con il nostro messaggio. Un messaggio al quale l’aspetto musicale non può mancare. Perché così come il cibo, la lingua, gli abiti, anche la musica esprime – all’ennesima potenza – la differenza fra culture e la possibilità che si incontrino.

APPUNTAMENTO CON L’ORCHESTRA TERRA MADRE

Tra i primi eventi fisici di questo Terra Madre 2020 (2021), nei suoi primissimi giorni di vita, vi segnaliamo i concerti dell’Orchestra di Terra Madre, a Torino (o nelle vicinanze), condizioni metereologiche permettendo.

Vi aspettiamo:

  • Il 9 ottobre dalle 21 (anche prima, considerate le norme di sicurezza!) all’Hiroshima Mon Amour per la Festa di Terra Madre. Con l’aiuto dei ragazzi di Slow Food Youth Network, della rete Alumni dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e con le musiche dell’Orchestra Terra Madre, ensemble di musicisti, cantanti, percussionisti da ogni latitudine del mondo che, con la direzione artistica di Simone Campa, celebriamo l’incontro e la diversità attraverso i suoni, le danze e le tradizioni dei popoli della Terra. Ci accompagna un cocktail creato dai bartender di Compagnia dei Caraibi.
  • L’11 ottobre dalle 11 per la giornata speciale alla Venaria Reale. La Reggia di Venaria, capolavoro dell’architettura e del paesaggio alle porte di Torino dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, celebra l’inizio di Terra Madre Salone del Gusto con una giornata speciale nei suoi meravigliosi Giardini che, alle ore 12 ospiteranno un concerto speciale dell’Orchestra Terra Madre: comunità artistica e musicale internazionale, diretta da Simone Campa, che per l’occasione vedrà coinvolti 10 musicisti provenienti da Africa, India, Europa, Sud America e Medio Oriente.
  • Sempre l’11 ma alle 17, in Piazza Vittorio, la Festa in musica e intercultura per la celebrazione dei giorni di apertura a Torino dell’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto, presso i locali e gli spazi di Piazza Vittorio: le attività ospiteranno i musicisti dell’Orchestra Terra Madre in performance singole o in gruppo. I commercianti della Piazza offriranno una selezione enogastronomica di degustazioni, drink e menù realizzati in collaborazione con Slow Food e dedicati alle tematiche di Terra Madre Salone del Gusto 2020.
  • Infine il 12 ottobre, alle 19, Piazza Emanuele Filiberto si anima sulle note dell’Orchestra Terra Madre. Musicisti da tutto il mondo daranno vita a spettacoli dal vivo in collaborazione con i locali della piazza. I commercianti della piazza offriranno una selezione enogastronomica di degustazioni, drink e menù realizzati in collaborazione con Slow Food e dedicati alle tematiche di Terra Madre Salone del Gusto 2020.

·      Last but not least, se seguite i nostril format digitali, dai Come si fa? alle Conferenze ai Food Talks alla Staffetta sappiate che nelle sigle di apertura c’è sempre il loro zampino…

L’ORCHESTRA DI TERRA MADRE E SLOW FOOD

Ma come nasce questa collaborazione? Più concretamente, ne gettiamo le basi nel 2018, quando 50 musicisti da tutto il mondo e ballerini e danzatrici realizzano la parata intorno al Lingotto Fiere. Ma già nel 2016 c’erano state le prime “avvisaglie” di questo movimento musicale globale e insieme locale. Quando guidò la meravigliosa parata da Corso Massimo fino al palco di Piazza Carlo Alberto, davanti alla Biblioteca Nazionale. E, ancora prima, nel 2014, con gli interventi di La Paranza del Geko, nella terzultima edizione dell’evento. O ancora nella collaborazione all’edizione 2019 del Migranti film festival.

Da quel momento, le occasioni di collaborazione si sono moltiplicate. E non sono soltanto quelle che vi elenchiamo sopra, ma anche una versione speciale di Cielito Lindo che sta fra i Caraibi, il Messico e le musiche arabe intessendo un linguaggio davvero universale.

Siamo pronti all’ascolto e alle danze, dunque, anche in questo periodo strano. E a sentire, una volta di più, come la musica sia coinvolgimento di etnie, radici e spazio di condivisione creativo. D’altra parte, se da un Paese straniero si invita «un musicista a suonare, e 20 altri sono sotto a ballare… Dopo un minuto sono tutti sul palco, anch’essi a suonare». Non può essere diversamente, parola di Simone Campa!

Aspettatevi sorprese in tutti gli appuntamenti che vi abbiamo segnalato!