Le nostre olive ascolane da record – Il marketplace di Terra Madre

20 Ottobre 2020

Sempre presenti a Terra Madre, fin dal 1996, le olive ascolane Migliori sono presenti anche quest’anno nel marketplace di Terra Madre Salone del Gusto 2020.

E questo è uno dei record stabiliti dall’azienda di Ascoli Piceno, tra le più “fedeli” agli eventi Slow Food.

Certo, passa una bella differenza rispetto al trovarle nell’area delle cucine di strada, com’eravamo abituati a fare a Slow Fish, a Cheese e in tutte le passate edizioni di Terra Madre. Però Augusto non si è lasciato abbattere, anzi ha trovato stimoli anche in questa edizione particolare dell’evento, che si svolge prevalentemente online. «Quest’anno, grazie all’online, ho anche il tempo di seguire le conferenze!».

UN BAGAGLIO PARTICOLARE: VALIGIA, FRIGGITRICE E OLIVE RIPIENE

«Mancare a Terra Madre Salone del Gusto? No! Per noi è una tradizione: partecipiamo fin dal 1996, la primissima edizione. Beh, io in verità no, avevo appena una decina d’anni; quell’anno a Torino ci andò mio padre, con il carico di ascolane tenere, per partecipare a un Laboratorio del Gusto sulle olive da tavola».

Augusto Migliori è il figlio di Nazzareno, per tutti “Zè”: imprenditore vecchio stampo, con mille idee e la voglia di mettersi in gioco. Quell’anno, preparandosi a salire a Torino, gli venne un dubbio: «E se a qualcuno venisse fame, a forza di assaggiare tutte queste olive?». E così, in valigia, infilò anche una friggitrice e qualche oliva ripiena. Fu un successo, e da quel momento, per i Migliori, la tappa torinese è diventata imperdibile. 

«Credo sia stato giusto, anche in questo 2020, organizzare Terra Madre Salone del Gusto. Lo si fa con i mezzi che la tecnologia mette a disposizione. In questo senso credo che se quanto accaduto quest’anno fosse successo 20 anni fa non sarebbe stato possibile organizzare un’edizione virtuale… E poi vi dico una cosa: grazie all’online, per la prima volta, da espositore ho anche il tempo per seguire qualche bel convegno e le conferenze!».

LE OLIVE ALL’ASCOLANA: UNA STORIA DI FAMIGLIA

Olive, un ripieno di carne, spezie, l’impanatura. E poi le variazioni sul tema: le ricette delle olive ascolane sono pressoché infinite: «Ogni famiglia le rifà a modo suo, rinnovando una tradizione secolare. Spesso, nei giorni antecedenti il Natale, ci si mette tutti insieme attorno al tavolo: uno snocciola le olive, uno si occupa della carne, un altro ancora grattugia parmigiano. È una ricetta che racchiude il senso di famiglia, ha un valore sentimentale che ad Ascoli è davvero sentito». 

«La mia prima volta al Salone del Gusto fu nel 1998, alla seconda edizione» ricorda Augusto. «Portammo ovviamente le olive all’ascolana, e con loro il nostro bagaglio di esperienza». Innanzitutto in fatto di qualità: «Partiamo dalla selezione di materie prime di eccellenza: solo con quelle, se sei bravo e va tutto liscio, puoi ottenere un risultato eccellente».

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

In secondo luogo per quanto riguarda la sostenibilità ambientale: «Abbiamo sostituito i contenitori in plastica con quelli compostabili al 100%, etichetta compresa». E infine, naturalmente, anche dal punto di vista sociale: «Da tanti anni promuoviamo la Dop, il cui principale obiettivo è avere sostenere lo sviluppo del territorio e di chi lavora in questo settore. L’oliva ascolana tenera, che viene raccolta a mano, la paghiamo 3,20 euro al chilo. È un prezzo alto rispetto ad altre olive, ma richiede manualità e un lavoro certosino. Affinché la gente continui a farlo deve sentirsi realizzata, anche economicamente. E poi sono soldi che rimangono sul territorio».

di Marco Gritti, m.gritti@slowfood.it

Scopri il marketplace di Terra Madre Salone del Gusto e visita l’azienda Migliori Nelle vetrine virtuali puoi trovare una presentazione completa ed esaustiva dei produttori, e potrai conoscerli “quasi” dal vero. Nei prossimi giorni sarà attivato un ulteriore servizio: l’e-commerce grazie al quale i produttori possono commercializzare una selezione dei loro prodotti.