La bionda di Saint-Flour: la lenticchia ritrovata

09 Dicembre 2020

«Se Esaù concesse la primogenitura per un piatto di lenticchie, bisogna dire che il loro uso come alimento è antichissimo».

Pellegrino Artusi

Le lenticchie sono state il primo legume della storia a essere coltivato, e il primo cibo a essere stato cotto.

La loro coltivazione comincia Egitto, dove il limo del Nilo contribuiva a rendere fertile il suolo. E dove, si narra, che le navi partissero per trasportarle fino alla Grecia. Per millenni le lenticchie hanno, dunque, rappresentato un importante prodotto del commercio e dell’agricoltura dei paesi del bacino del Mediterraneo. Le lenticchie hanno molto da raccontare: dalla loro simbologia a quella di protagoniste di eventi storici, realmente accaduti. Quando ne mangeremo un piatto il 31 dicembre, sapremo che questo piccolo legume affonda le proprie radici in un passato affascinante e lontano. Per esempio la conoscete la storia della lenticchia bionda di Saint-Flour? Ve la raccontiamo noi!

La lenticchia bionda di Saint-Flour, dal successo all’abbandono

lenticchia bionda di Saint-Flour suolo

l Planèze, che si trovano nel Cantal dell’est, nella regione Auvergne. Sono un vasto altopiano basaltico, ricco di terreno vulcanico adatto alla coltivazione delle lenticchie.

All’apice del suo successo, all’inizio del XX secolo, la produzione della lenticchia bionda di Planèze (oggi chiamata lenticchia bionda di Saint-Flour) raggiunse i 17.000 quintali. Ma negli anni Sessanta, gli agricoltori iniziarono a prediligere a questa coltura i più redditizi allevamento e produzione di latte vaccino.

I due padri della lenticchia

Ma alla fine degli anni Novanta Pierre Jarlier decise di riportare in auge questo prodotto locale dimenticato. Per farlo, lanciò un appello per ritrovare le lenticchie bionde che mancavano da più di 30 anni. Parlò anche con padre Boussuge, che scrisse un annuncio sul bollettino parrocchiale. La famiglia Cibiel de Cussac rispose riportando alcuni semi al consigliere comunale. Purtroppo, dopo le analisi, queste lenticchie si rivelarono troppo vecchie per essere piantate.

La storia avrebbe potuto finire lì, ma invece… Pierre Jarlier incontrò Jean-Pierre Bonnaud, ricercatore dell’Istituto nazionale di ricerca agronomica (Inra) e “padre” della lenticchia verde di Puy-en-Velay.

La rinascita

Le prime semine sperimentali avvennero nel 1998 con 16 varietà di lenticchie bionde recuperate dalla banca dei semi dell’Inra. Si usarono i terreni di Bernard Martres ad Alleuzet (comune di Les Ternes) e di Gérard Cibiel a Cussac. In questo periodo che anche la Camera dell’agricoltura, il cui obiettivo era quello di organizzare una campagna sui prodotti di qualità, decise di aiutare questo progetto.

Nel 1999, Michel Bras, notissimo chef francese, fu chiamato a testare la qualità gustative delle lenticchie. Rispose: «Organizziamo una selezione agronomica, identitaria e gastronomica. Selezioniamo le migliori varietà che si sono adattate dal punto di vista della qualità e del gusto». E così fu. Dopo attenta selezione, si decise di seminare 3 delle 16 varietà riscoperte su appezzamenti di un ettaro ciascuno. Quindi, nel 2000, la svolta: la coltivazione su superfici più grandi, degne di questo nome.

Spiccare il volo

lenticchia bionda di Saint-Flour campi

Nel 2001 fu creata  l’Associazione dei produttori di lenticchie bionde Planèze e la rete di distribuzione. Racconta Serge Ramadier, responsabile del Presidio: «La filiera era finalmente ricreata». La communauté de communes du pays de Saint-Flour e altri enti locali contribuirono finanziariamente al progetto.

La lenticchia bionda di Saint-Flour si è ormai diffusa ben oltre i confini cittadini, del Cantal e anche della Francia. Alla sua fama ha contribuito anche il riconoscimento di Presidio conferitole da Slow Food. Si premiavano da un lato la qualità del prodotto, dall’altra l’organizzazione del suo settore di fronte al rischio di scomparsa che ha affrontato.

La nostra bella bionda è una lenticchia che resiste bene al clima, perché adattata a quel territorio specifico, non teme la siccità estiva. La raccolta viene fatta con una mietitrebbia, come avviene nei campi di grano. I produttori oggi sono circa 40, 100 gli ettari dedicati alla sua coltivazione. La trovate anche in vendita in Svizzera presso la coop.

Volete un consiglio per Natale? Ci dice Serge: «La lenticchia bionda di Saint- Flour in terrina con stinco di maiale di montagna allevato all’aperto: è una bontà!».

di Michela Lenta, info.eventi@slowfood.it

La lenticchia bionda di Saint-Flour è uno dei Presìdi internazionali presenti sul Marketplace di Terra Madre Salone del Gusto. Scopri gli oltre 400 produttori presenti! Per i tuoi acquisti, visita il nostro e-commerce.