Lo Champagne: un viaggio fra terroir

23 Settembre 2020

È la regione francese che vanta alcune delle cantine più rinomate del mondo e conta più di 300 milioni di bottiglie prodotte, di cui più di un terzo destinato all’export.

Stiamo parlando dello Champagne, ovviamente, quel vino che, come sinonimo di eleganza, è la bevanda delle celebrazioni per eccellenza da oltre due secoli.

L’Italia è il settimo importatore al mondo e da Eataly-Lingotto (o a casa, con il kit di degustazione) avrete occasione di assaggiare sei diverse etichette per esplorare differenti aree di produzione e tipologie. Gli eventi legati al mondo enoico previsti da Terra Madre Salone del Gusto 2020, infatti, non si limitano a proporre vini nostrani, ma colgono l’occasione per raccontare prodotti e produttori di altre zone del mondo vitivinicolo.

Ecco gli assaggi che consentiranno ai partecipanti di viaggiare tra le diverse sfumature della bolla più famosa al mondo.

CHARLES HEIDSIECK

Ph. Heidsieck: https://www.facebook.com/CharlesHeidsieckChampagne

Nel 1851 Charles-Camille Heidsieck, all’età di 29 anni, prende in mano le redini dell’azienda fondata dal nonno sul finire del secolo precedente fino a quando, nel 2011, la proprietà della maison passa alla famiglia Descours, che si è impegnata a mantenerne la fama a livello internazionale.

L’azienda, con sede operativa a Reims, possiede circa 60 ettari vitati divisi tra la Marne e l’Aube, ma, come d’uso nella regione, mantiene da lungo tempo rapporti con viticoltori e cooperative per soddisfare il restante fabbisogno di uve.

In degustazione verrà servito il Brut Réserve, prodotto con i tre vitigni principali della Champagne (pinot meunier, chardonnay e pinot noir) in parti uguali, provenienti da 60 cru diversi e vinificati separatamente. Con il 40% di vins de réserve è la firma stilistica della maison.

LOUIS ROEDERER

Ph. Roederer: https://www.facebook.com/LouisRoedererOfficial

Questa storica realtà datata 1776, nonostante la fama mondiale e le dimensioni importanti, rimane una delle ultime grandi maison a conduzione familiare e oggi, con la guida di Frédéric Rouzaud, si è arrivati alla settima generazione.

Roederer può vantare 240 ettari vitati composti da 410 appezzamenti, tutti situati in Grand e Premier Cru de la Marne.

Durante la serata assaggiamo il Brut Premier, assemblaggio composto per il 40% da uve chardonnay, per un altro 40% da pinot noir e per il restante 20% da meunier; questo vino dopo tre anni di invecchiamento rimane in cantina per altri sei mesi dopo la sboccatura.

AUTRÉAU

Ph. Autréau: https://www.facebook.com/ChampagneAutreauChampillon

Altra realtà a conduzione familiare, di più ridotte dimensioni ma di altissima qualità, è la maison Autréau, le cui origini si possono far risalire al lontano 1670. L’azienda ha sede a Champillon, villaggio a 5 chilometri da Epernay, e conta 35 ettari di vigne con appezzamenti in cinque diversi Premier Cru e Grand Cru.

All’evento proviamo il loro Blanc de Blancs Grand Cru Brut: interamente prodotto con uve chardonnay coltivate a Chouilly nella Côte des Blancs.

FLEURY

Ph. Fleury: https://www.facebook.com/champagnefleury/

La famiglia Fleury è attiva nel panorama champagnistico sin dal 1895, quando, il fondatore Emile Fleury, piantò i primi filari di pinot nero dopo il periodo disastroso della fillossera. Questa realtà è un punto di riferimento nell’Aube e, fin dal 1962, adotta pratiche biologiche per l’allevamento della vite. Nel 1989 inoltre Fleury fu la prima azienda della Champagne a convertirsi alla biodinamica.

Lo Champagne proposto all’incontro sarà il Blanc de Noirs Brut, un pinot noir in purezza direttamente dalla Côte des Bar.

PIERRE GERBAIS

Ph. Pierre Gerbais: https://www.facebook.com/champagnepierregerbais

L’azienda Pierre Gerbais, nata negli anni Trenta del secolo scorso, è una realtà della Vallée de l’Ource nella parte meridionale della Côte de Bar.

Sono 14 gli ettari coltivati dalla maison che porta avanti un progetto di viticoltura sostenibile sin da quando, nel 1996, si è convertita al biologico.

Durante la degustazione i calici si colorano del Rosé Extra Brut Grains de Célles, blend composto da pinot noir per il 50%, chardonnay per il 25% e pinot blanc per il restante 25%.

PANNIER

Ph. Pannier: https://www.facebook.com/pannierlovers

A pochi chilometri da Epernay, a Dizy, nel 1899 nasce l’azienda Pannier che dopo alcuni anni di attività si trasferisce a Chȃteau-Thierry, nel cuore della Valle della Marna.

La produzione di questa maison è, per i canoni della regione, abbastanza limitata in modo da poter sempre garantire prodotti di eccelsa qualità.

Una delle sei proposte dell’incontro è Il loro Brut Selection, un assemblaggio che affianca al 40% di chardonnay un 30% di pinot noir e un 30% di meunier.

di Tommaso Portieri, info.eventi@slowfood.it

E ora un dettaglio di fruizione. I Laboratori del Gusto sono disponibili non solo per chi acquista un posto da Eataly. Ci sono anche i kit di degustazione pensati per gruppi di 10 persone. Sono acquistabili online fino al 24 settembre. I kit saranno inviati alcuni giorni prima rispetto allo svolgimento del laboratorio. Il giorno della degustazione sarà inviato anche il link per seguire la degustazione in online.