Our Food, Our Planet, Our Future: il claim dell’evento

Cibo, pianeta, futuro.

L’equazione da cui parte il claim di Terra Madre Salone del Gusto 2020 è apparentemente semplice e identifica una catena di relazioni che dovrebbero essere chiare a tutti, anche se pochissimi sembrano farci caso.

Queste relazioni ci dicono che, a seconda di come ci rapportiamo al nostro cibo – nel modo in cui lo produciamo, lo distribuiamo, lo scegliamo, lo consumiamo –, questo avrà impatti significativamente diversi sul nostro pianeta. E, a seconda del maggiore o minor peso di questi impatti, cambieranno significativamente gli scenari futuri.

Qualche anno fa, ci è capitato per le mani il libro intelligentissimo ed esilarante Cosa accadrebbe se? – Risposte scientifiche a domande ipotetiche assurde, dove il fisico, programmatore e fumettista Randall Munroe rispondeva con un approccio scientifico alle domande più assurde. La nostra preferita, anche per gli scenari pazzeschi a cui dava luogo era “Saltiamo tutti insieme”. Cosa accadrebbe se tutti sulla Terra stessero il più vicini possibile e saltassero riatterrando sul terreno nel medesimo istante?

COSA ACCADREBBE SE…

Al di là delle ipotesi più sconclusionate, non sarebbe male se ci ponessimo domande di questo tipo sul nostro cibo, e provassimo a ragionare per paradossi (che poi, va detto, alcuni paradossi non si allontanano troppo dalla realtà).

In positivo… Cosa accadrebbe se mangiassimo tutti cibo locale, privo di imballaggi di plastica? Se rinunciassimo tutti a mangiare carne almeno una volta alla settimana? E se riducessimo della metà i nostri sprechi alimentari?

Al contrario… Cosa accadrebbe se improvvisamente tutti iniziassimo a mangiare solo e soltanto cibi importati? Se nei nostri piatti mettessimo una sola tipologia di pesce o una sola specie animale e un solo taglio di carne? Se smettessimo di impegnarci per modificare le logiche degli allevamenti industriali, di lottare contro i pesticidi, di avere a cuore la salute delle api e degli impollinatori?

Purtroppo, il futuro del pianeta si sta sempre più indirizzando verso uno scenario grigio e con poche speranze, perché in molti – troppi – su questi SE si interrogano poco, e non si rendono conto degli enormi impatti ambientali e sociali del cibo che mangiamo. Ci siamo disabituati alla buona pratica dello stabilire un nesso causa-effetto oppure spesso ragioniamo in modo egoista, non rendendoci conto del fatto che una cattiva abitudine di un singolo (niente di trascendentale, pensiamo ad esempio a: mangiare carne tutti i giorni, due volte al giorno), se applicata su scala mondiale può avere conseguenze devastanti.

CIBO ED ECOSISTEMI

A Terra Madre Salone del Gusto 2020 proveremo a disegnare diversi scenari futuri, o meglio proveremo a incidere ora – perché di tempo ne abbiamo pochissimo – sul futuro che ci si prospetta, cercando di renderlo più (scusate il termine) roseo.

E proveremo a farlo prendendo in considerazione quattro ecosistemi – quattro luoghi fisici molto ampi e diversificati e l’insieme di tutte le condizioni fisiche e di tutti gli svariati organismi coesistenti all’interno dei loro confini –, interconnessi:

  • le Terre alte
  • le Terre d’acqua
  • le Terre basse
  • le Terre e città

Saranno questi mondi a darci la chiave per ragionare su dove stiamo andando e per trovare i correttivi per costruire un futuro diverso.

Restate con noi, e leggete i nostri approfondimenti in merito!