Roter Veltliner: alle origini della viticoltura in Austria

16 Febbraio 2021

L’origine della viticoltura in Austria risale a circa 500 anni prima di Cristo, all’epoca dei Celti poi continuata dai Romani. Con Carlo Magno prima e grazie all’opera dei monaci la viticoltura riprese piede, in quanto il vino rientrava nella celebrazione dell’eucarestia.

I monasteri appartenevano in gran parte all’ordine dei cistercensi, e in alcuni casi furono fondati da monaci provenienti dalla Francia.

Lo sviluppo della viticoltura in Austria crebbe poi negli anni fino a raggiungere superfici anche 10 volte superiori a quelle attuali.

La viticotura in Austria: un clima perfetto!

Un clima perfetto per la viticoltura, che conferisce alle uve un aroma intenso, dolce e un colore brillante? Lo troviamo in Austria! Dove? A nord del Danubio, partendo dell’antica città di Krems, si raggiunge un’area a grande vocazione agricola e soprattutto vitivinicola. Lo dimostrano gli splendidi terrazzamenti delle cinque regioni vinicole che si estendono in un raggio di 30 chilometri: Wagram, Traisental, Wachau, Kremstal e Kamptal.

La zona è un’ampia valle formata dal Danubio nell’era glaciale, con un microclima particolare, frutto dell’incontro tra i venti freddi del nord, provenienti dal massiccio boemo, e quelli tiepidi che arrivano da sud-est, dalle pianure della Pannonia.

Il Roter Veltliner dei terrazzamenti sul Danubio Presidio Slow Food

Roter Vetliner viticoltura in Austria

Negli anni ’80, il Roter Veltliner era praticamente scomparso dal mercato. Il boom del settore vitivinicolo, promuovendo pratiche industriali per massimizzare i raccolti, aveva causato il declino di molte varietà tradizionali.

Nel 2008, un piccolo gruppo di produttori biologici di Roter Veltliner decise di sfidare questo sistema, iniziando un lavoro di recupero e promozione del prodotto. Ne nacque anche un’alleanza con Slow Food Waldviertel, il convivium locale. Il prodotto è stato quindi inserito nell’Arca del Gusto e i produttori hanno iniziato a creare una rete con le altre realtà Slow Food della zona.

Rapidamente, il gruppo si è allargato, includendo diversi soggetti del territorio impegnati nella lotta per preservare cibi e vini naturali e per dare alla regione una direzione più sostenibile. La creazione del Presidio del Roter Veltliner dei terrazzamenti sul Danubio mira a salvaguardare e aumentare la produzione del vino. Lo fa raccontando al consumatore e ai media la ricca storia di questo vitigno, nonché dell’intera regione vinicola.

Il protocollo di produzione segue il disciplinare della coltivazione biologica, prevedendo l’uso di lieviti autoctoni nel processo di vinificazione e la raccolta manuale. Il gruppo di produttori ha inoltre deciso di stabilire e adottare un unico prezzo, giusto per produttori e consumatori.

Il clima del vino

RoterVeltliner grape

Hans Czerny è viticoltore e referente dei produttori del Presidio. Al telefono, ci racconta: «In un anno così complicato, essere presenti almeno online, sul sito di Terra Madre è stato molto importante per noi. Questa attività è stata l’unica possibilità per essere riconosciuti».

Alla nostra domanda sull’andamento dell’annata a livello climatico, Hans risponde: «Dal punto di vista del clima questa annata non è stata così difficile. La primavera secca e l’estate fresca hanno dato risultati molto fruttati. Tutti noi, produttori del Presidio, lavoriamo  per la protezione del suolo. Usiamo il metodo biologico e o biodinamico da diversi anni, quindi i vigneti sono più forti e possono  resistere a poche precipitazioni, anche se viviamo in un contesto in cui il cambiamento climatico è un dato di fatto, non lo si può negare».

Continua: «In questa annata abbiamo dovuto aspettare molto a lungo per la maturazione delle uve. Un autunno fresco e umido rende buoni i vini ma c’è molto più lavoro da fare. Le annate fresche con l’acidità giusta sono rare. Sono però quelle in grado di aiutarci a far invecchiare i nostri vini per 10 anni o di più».

L’impronta del löss

Löss-soil of terraces

Anche se nell’area sopra descritta si trovano diversi terroir, è il löss a dare l’impronta al vino e a fornire un supporto sostanziale ai terrazzamenti. Si tratta di un suolo argilloso-sabbioso di color giallo carico o giallo rossiccio. Grazie alla sua capacità di trattenere l’acqua e alla ricchezza di minerali, crea le condizioni perfette per la coltivazione del roter veltliner. Un vitigno rustico, con bacche che tendono al rosa scuro una volta mature. I suoi viticci sono bronzei, così come il tralcio.

Grazie al suo basso fabbisogno di acqua e nutrimenti, resiste anche nelle zone più aride. Matura intorno alla metà di ottobre, quando gli acini raggiungono il livello più alto di pectina e la polpa è gelatinosa.

Concludiamo la chiacchierata ponendo ad Hans la domanda di rito. Come vi sentite ad essere Presidio Slow Food? Risponde: «Siamo molto orgogliosi del prestigio di essere riconosciuti come Presidio. Il pubblico ci percepisce meglio e così anche i giornalisti. Nella commercializzazione abbiamo risentito di questo anno strano. Il 2020 non è stato un anno di grandi vendite per nessuno, speriamo di fare più nel 2021».

Facciamo a Hans e ai suoi compagni di Presidio gli auguri per un anno ricco di successo e possibilità! In alto i calici.

di Michela Lenta, info.eventi@slowfood.it

Il Roter Veltliner è presente tra gli espositori del mercato di Terra Madre Salone del Gusto, insieme a oltre 500 altri produttori! POTETE TROVARE UNA SELEZIONE DI PRODOTTI DA ACQUISTARE, nel NOSTRO e-commerce.