Salviamo il mondo… coltivando fiori – Intervista a Dave Goulson

11 Agosto 2020

«Ovunque ci sono le api ci sono i fiori, e ovunque ci sono i fiori c’è nuova vita e speranza» scrive Christy Lefteri nel suo romanzo L’apicultore di Aleppo del 2019, su un rifugiato della guerra civile siriana che porta con sé un’ape regina nel suo viaggio in Europa.

È un sentimento che riecheggia nella sua immagine speculare: gli innumerevoli avvertimenti degli scienziati sull’imminente catastrofe che l’estinzione degli impollinatori rappresenta. In effetti, un mondo senza api sarebbe un mondo senza speranza. Ma non siamo ancora a quel punto e come dice Dave Goulson – professore di biologia presso l’Università del Sussex – tutti possiamo contribuire a salvare il mondo con un gesto semplice e bello: coltivare fiori per i nostri amici nettarivori.

Mentre oggi pubblichiamo solo una pillola del suo Food Talk per Terra Madre Salone del Gusto – l’episodio completo, come tutti gli altri della serie, sarà disponibile dal 9 ottobre – abbiamo parlato con Dave di ciò che va fatto, del perché ne abbiamo bisogno e di come possiamo iniziare a farlo.

Sappiamo bene che gli insetti impollinano le colture, ma quale altro contributo offrono al nostro sistema alimentare?

Gli insetti sono fonte di nutrimento per un numero enorme di organismi, e tra l’altro sono un alimento importante per molte persone del mondo. A loro volta, insetti come le coccinelle, i crisopidi e i sirfidi sono importanti predatori dei parassiti delle colture.

Gli insetti svolgono anche un ruolo importante nel riciclare sterco, alberi morti, cadaveri e quasi tutto il materiale organico. Come tali, sono una parte vitale dei sistemi che si basano sul riciclaggio o sulla materia organica. Inoltre contribuiscono a mantenere il suolo sano e aerato. Sulla terra o nell’acqua dolce possiamo dire che non esistano quasi processi ecologici che non coinvolgano gli insetti.

Eppure, stiamo venendo meno al nostro dovere nei confronti di questi animali…

Nel 2017 è stato pubblicato in Germania un noto studio che mostrava un calo del 76% della biomassa degli insetti volanti in un periodo di 26 anni. E così anche molti altri studi.

Un altro esempio emblematico del nostro distacco dalla natura e della nostra capacità di osservare i cambiamenti degli ecosistemi solo nella misura in cui essi hanno un impatto (letteralmente) sul nostro mondo meccanizzato è il fenomeno dei parabrezza, che fa sì che le persone puliscano meno frequentemente gli insetti morti dai parabrezza delle auto. Può sembrare banale, ma uno studio di 20 anni condotto in Danimarca ha rilevato una sconcertante riduzione dell’80% del numero di insetti in questo periodo di tempo. Poiché gli insetti giocano un ruolo così fondamentale in quasi tutti gli ecosistemi, un tale declino avrà conseguenze disastrose a meno che non interveniamo in modo decisivo. Per fortuna, come dice Dave Goulson, «la buona notizia è che è abbastanza facile, potremmo invertire la tendenza».

Da dove dovremmo iniziare?

Tutto inizia in giardino. Se avete un qualsiasi tipo di giardino, potete renderlo a misura d’insetto. Si possono coltivare fiori per attirarli, si possono fornire loro posti tranquilli per nidificare, e così via. Ho scritto un intero libro, The Garden Jungle, su come potreste invitare gli insetti a vivere con voi.

Un intero capitolo di The Garden Jungle si intitola “Giardinaggio per salvare il pianeta” e approfondisce l’argomento entrando nel dettaglio ma in modo comunque facile da seguire:

Si può avere un giardino bello e produttivo, brulicante di vita, senza bisogno di comprare niente di che. Le migliori fonti di piante sono i vicini, la famiglia e gli amici. Il modo migliore per scoprire quali piante prospereranno nel vostro giardino è guardare nei giardini vicini. La maggior parte delle piante si propagano molto facilmente e i giardinieri entusiasti sono di solito molto felici di scambiare o donare pezzi delle loro piante. Non c’è assolutamente bisogno di fertilizzanti artificiali o pesticidi… A parte alcuni strumenti di base per il giardinaggio, non c’è bisogno di comprare nulla. Il giardinaggio può essere veramente verde, e potrebbe contenere la chiave per salvare il pianeta.1

Il processo di apprendimento non si ferma mai… Quali sono i tuoi passi futuri?

Penso che per molto tempo sarò completamente occupato nel cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle api e degli altri insetti. Ho altri libri da scrivere, tra cui Silent Earth, a cui sto lavorando. Sto ancora facendo ricerche sull’ecologia delle api e sull’impatto dei pesticidi. Ci sono molte cose che non capiamo.

Restate sintonizzati sui Food Talks di Terra Madre Salone del Gusto e approfondite la vostra comprensione di tutte le stratificazioni del mondo del cibo e degli ecosistemi che lo rendono possibile.

di Jack Coulton, info.eventi@slowfood.it

Dave Goulson è protagonista dei Food Talks, un nuovo format di Terra Madre Salone del Gusto accessibile gratuitamente. Ogni ospite ha 10 minuti per offrire il proprio contributo sul mondo in cui viviamo e sul futuro che vogliamo per lui. Il Food Talk completo con Dave Goulson uscirà il 9 ottobre, insieme agli altri episodi della serie.

1Da The Garden Jungle, Dave Goulson (Vintage, 2020)

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