Il nome deriva da una piccola contrada di Paceco (Trapani) – la zona della sua coltivazione storica – e dal colore. L’area di produzione comprende il comune di Paceco, parte del comune di Trapani, Erice, la zona settentrionale di Marsala e Salemi: in tutto circa 90 ettari. Ma attualmente se ne coltivano circa 15, generalmente in asciutta, in terreni scuri e argillosi e in rotazione con il melone, le fave e il grano duro.

L’aglio Rosso di Nùbia ha un bulbo costituito mediamente da dodici bulbilli, le tuniche esterne bianche e quelle interne di colore rosso vivo. Secondo la tradizione viene confezionato in trecce molto grandi (di cento teste ciascuna) e appeso ai balconi oppure sistemato in cantine o magazzini.

A seconda del diametro del bulbo, la trizza si chiama “cucchia rossa” (50 mm), “corrente” (40 mm), “cucchiscedda” (30 mm) o “mazzunedda” (20-25 mm). Da qualche anno, per andare incontro alle esigenze del mercato, si producono trizze con una sola treccia e un numero inferiore di bulbi (da 10 a 50) e un cestino formato da soli 4 bulbi.

Il sapore dell’aglio rosso di Nùbia è particolarmente intenso, grazie al suo contenuto di allicina, nettamente superiore alla media (sono stati fatti confronti dalla Facoltà di Agraria di Palermo con le principali varietà nazionali).

Nella cucina trapanese è ingrediente cardine di alcune delle preparazioni tipiche più importanti. In primo luogo la pasta con il pesto alla trapanese (a base di aglio pestato, basilico, mandorle, pomodoro, olio extravergine, sale e pepe), piatto povero che, in dialetto, si chiama appunto pasta cull’àgghia, cioè all’aglio. E quindi il celebre cuscus di pesce.

 

Coltivazione

Si semina tra novembre e dicembre (a volte anche in gennaio) e si raccoglie fresco nel mese di maggio, oppure a giugno, essiccato in parte sui campi. La raccolta va effettuata la sera – nelle giornate più calde occorre attendere addirittura il calare della notte – perché le foglie, essendo più umide, consentono il lavoro manuale di intreccio dei bulbi.

 

Stagionalità

L’aglio si raccoglie nei mesi di maggio e di giugno, si lascia essiccare e si consuma nell’arco di tutto l’anno

Contatti

TEL: +39 349 8659474

Info

Comuni di Paceco, Trapani, Erice,Val Elice e Palizzolo.
(Tp)
Italia

L’economia di Nubia, piccola frazione di Paceco fondata nel 1500, da sempre si è basata sulle saline e sulla coltivazione dell’aglio rosso.
I nubioti, prevalentemente popolo di contadini, si sono tradizionalmente dedicati alla coltivazione dell’aglio rosso di Nubia, tanto da far acquisire a Nubia la denominazione dialettale di “u paisi di l’agghi” cioè il paese dell’aglio.

Tale coltivazione viene ancora oggi praticata con metodi tradizionali che si sono perpetuati nel tempo che vanno dall’attenta selezione dei bulbilli, alla tecnica di coltivazione rispettosa dell’ambiente, all’impianto e raccolta manuale fino alla fase di asciugatura e intrecciatura.

Il Presidio ha riunito i produttori (tutti molto piccoli) sulla base di un disciplinare di produzione comune e di un marchio che garantisca provenienza e qualità dell’aglio.

 

Produttori

Rosalba Gallo, Paceco (Tp), Contrada Nubia, Via Garibaldi 8, Tel. +39 0923 867144 / +39 349 8187150,
rosal.gallo@alice.it

Antonino Genovese, Paceco (Tp), Contrada Nubia, Via Dante 41, Tel. +39 0923 1897033 / +39 346 5159021, genovese63nino@libero.it

Giovanni Manuguerra, Paceco (Tp), Contrada Nubia, Via Garibaldi 2, Tel. +39 0923 867454 /
+39 349 8659474, vito.manuguerra@alice.it
– Referente dei produttori del Presidio

Vito Manuguerra, Paceco (Tp), Contrada Nubia, Via Garibaldi 8, Tel. +39 0923 867454 / +39 340 5716653, vito.manuguerra@alice.it

Francesca Simonte, Dattilo (Tp), Via I° maggio 27, Tel. +39 329 8367976, 62mimmo@tiscali.it
– Coltiva e trasforma l’aglio del Presidio

Ultima modifica: 26 Ott 2021
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