L’anice verde è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere che, nell’ecotipo di Castignano, presenta un’elevata percentuale di essenza estratta (4,6%) e un alto contenuto di anetolo (94%), che ne caratterizzano la forte concentrazione di principi attivi e un intenso e persistente profumo. Oggi questo seme fa parte del registro biodiversità e la sua conservazione è affidata ai produttori del Presidio Slow Food, che hanno il ruolo di agricoltori custodi.

I campi coltivati si trovano nel comune di Castignano in provincia di Ascoli Piceno. L’ecosistema delle Alte colline del piceno, a un’altitudine compresa tra i 400 m e i 700 m slm, conferisce qualità organolettiche e aromatiche insuperabili: l’esposizione soleggiata dei terreni, la freschezza delle brezze marine che dall’Adriatico risalgono tra i calanchi verso le falde del Monte Ascensione, il terreno fertile e ben drenato, rendono questi semi unici. Pieni di dolcezza, più ricchi di profumi e di sapori.

I campi ornati con gli stupendi fiori bianchi dell’anice verde ravvivano e riempiono di freschezza i caldi colori dell’estate, rendendo il paesaggio agrario surreale.

 

Coltivazione, raccolta e conservazione

La semina si esegue nei mesi di marzo-aprile, le piante fioriscono a metà luglio e, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, i frutti sono maturi e le piante, come una volta, vengono estirpate a mano, raccolte in fasci e messe ad essiccare all’ombra e in luogo asciutto per diversi giorni. Successivamente vengono sottoposte alla battitura con un bastone per separare i frutti maturi che con la setacciatura vengono puliti dalle impurità. Si conservano in sacchetti di tela chiusi in luogo fresco e asciutto.

 

Curiosità, tradizioni e sapori

I suoi semi sono stati utilizzati fin dall’antichità come una sorta di “panacea” per la salute dell’uomo oltre che come aromatizzante in cucina. Illustri autori di tutti i tempi ne hanno citato le virtù. Nelle Marche alla fine del 1700 l’anice è una spezia di largo consumo ed è tra le merci più commercializzate. Quelli che maturano nei terreni di Castignano sono i più profumati e ricchi di aroma.

In un trattato di medicina del XII-XIII secolo Flos Medicinae Salerni (Il fiore della medicina di Salerno) o Lilium Medicinae (Il giglio della medicina), le virtù salutistiche dell’anice verde sono così sintetizzate:
Gli occhi l’anice avvalora e lo stomaco ristora, tra sue specie quello apprezza in cui trovi più dolcezza.
Ricerche scientifiche recenti confermano che quello coltivato sulle nostre colline è il più profumato e dolce.

In cucina viene utilizzato prevalentemente per dolci di vario genere (famosi sono i biscotti all’anice verde), per le tisane e per la distillazione di anisette e mistrà, ma anche per dare un tocco particolare a primi e secondi.

Per maggiori informazioni, curiosità e tradizioni, trovate un ricettario sul sito www.aniceverdedicastignano.it.

 

Contatti

TEL: +39 0736821889 / +39 3489827964

Info

Piazzale Vittorio Emanuele, 3
63072 Castignano (AP)
Italia
anice verde di castignano

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La partecipazione del Presidio dell’Anice verde di Castignano e dei suoi produttori è sostenuta da La Buona Strada, la campagna raccolta fondi di Slow Food Italia Aps destinata ad aiutare i produttori delle quattro regioni del centro Italia colpite dal sisma del 2016.

Ultima modifica: 18 Apr 2021
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