Questa storia inizia nel 1834 quando Salvatore Alaimo, dopo una vita al servizio delle cucine dei principi di Cattolica, riceve in dono la cappella sconsacrata del palazzo di via Alessandro Paternostro a Palermo. Proprio in questo luogo, nel cuore del capoluogo siciliano, decide di aprire la “Focacceria”, il nome inciso sulla tavola di legno posta all’ingresso.

Da allora sei generazioni della stessa famiglia, dapprima Alaimo, Conticello dopo, hanno gestito questa attività simbolo della storia della Sicilia e dell’Italia intera. L’Antica Focacceria S. Francesco non è solo un affidabile punto di riferimento della gastronomia siciliana, appartenente alla prestigiosa Associazione dei Locali Storici d’Italia, ma nel tempo si è fatta conoscere come luogo d’incontro di esponenti della politica e della letteratura, simbolo di lotta alla mafia.
Tra i clienti illustri si ricordano, tra gli altri, Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Renato Guttuso che, insieme ad altrettanti illustri scrittori e artisti iniziano a incontrarsi alla Focacceria rendendola loro punto di riferimento, caffè letterario e luogo di espressione della cultura italiana del ‘900.

Luogo simbolo della gastronomia e dello street food siciliano, la Focacceria è in primis un’esperienza immersiva nella più genuina atmosfera della città e nel suo cibo, che qui viene preparato ogni giorno senza sosta. Andare in Focacceria vuol dire trascorrere un’oretta in mezzo alla baraonda senza requie dei palermitani e dei turisti che si incrociano e confondono.

Antica Focacceria S. Francesco è stata anche, senz’ombra di dubbio, la pioniera del cibo di strada nella città di Palermo. Da 186 anni si occupa di far conoscere a siciliani e clienti sparsi in ogni angolo del mondo le più rinomate specialità popolari del capoluogo isolano: il pani ca’ meusa, le panelle, i cazzilli, lo sfincione, le crocché di latte, ma anche arancine, sarde a beccafico, caponata di melanzane, cannoli e tantissime altre specialità della cucina popolare siciliana.
Parallelamente all’attività ordinaria, che vede, oggi, Antica Focacceria presente in diverse città della Penisola, se ne affianca un’altra di tipo itinerante, con la partecipazione ai principali eventi organizzati nelle più belle piazze d’Italia. Attraverso gli appuntamenti proposti da Slow Food (Cheese, Fish e Terra Madre), ma anche dal Festival Internazionale del Cibo di Strada di Cesena fin dalla prima edizione nell’ormai lontano 2000, la Focacceria ha contribuito in modo significativo a far sì che Palermo venga annoverata tra le prime città al mondo nel panorama internazionale dello street food.

Prodotto di punta di Antica Focacceria S. Francesco è la focaccia, chiamata in siciliano a vastedda, ossia una pagnotta tonda e croccante cosparsa di sesamo. Appena sfornata, viene farcita avendo due varianti tra cui scegliere: la versione schietta, ossia nubile, bagnata nello strutto e condita con ricotta di pecora e caciocavallo ragusano (così denominata perché il bianco della ricotta ricorderebbe il velo di una donna vergine che si dirige all’altare vestita di bianco), o la versione maritata, quindi sposata, con l’aggiunta di milza, polmone e trachea di vitello, fatti bollire e poi insaporire nello strutto all’interno del tianu (il tegame) e affettati quotidianamente in quantità industriali.

Molti degli ingredienti utilizzati vengono acquistati da aziende con valore etico molto forte e legate al consumo critico.

Il sapore della Focacceria è anche quello della libertà, della lotta alla mafia e alle prevaricazioni. Tutti valori che si riflettono nella scelta di fornitori e collaboratori che condividano valori come correttezza e trasparenza e che con determinazione procedono verso la realizzazione di questi obiettivi.

 

Contatti

TEL: +39091320264 / +393288491633

Info

Via Alfred Bernhard Nobel, 19
42124 Reggio Emilia (RE)
Italia

Oggi Antica Focacceria S. Francesco dispone di 12 punti vendita in Italia, che svolgono tutti un grande lavoro sulla qualità, sul rispetto delle ricette tradizionali, sull’attenzione alla particolare lavorazione dei prodotti, nonché sulla piena applicazione delle norme igienico-sanitarie e sulla tutela dei propri dipendenti.

Promuove, insomma, il messaggio del “Buono, pulito e giusto”.

 

Ultima modifica: 21 Ott 2021
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