La coltivazione dei meloni ha una lunga tradizione nel reggiano. Nelle valli bonificate tra Novellara, Guastalla e Santa Vittoria braccianti agricoli, mezzadri e contadini coltivavano i meloni come integrazione del reddito e li vendevano sui mercati locali.

I meloni tradizionali del reggiano sono quattro:

  • Melone ramparino

È un melone retato di piccole dimensioni, con polpa di colore verde chiaro, molto profumata e dal gusto intenso e particolare, poco dolce e leggermente pepato. Cresce arrampicandosi facilmente su reti e sostegni, da cui deriva il nome. Ci sono varie citazioni databili tra fine Ottocento e primi del Novecento, che parlano di un melone rampicante verde.
Nel libretto di Carlo Casali del 1915 I nomi delle piante nel dialetto reggiano viene citato come “mlòun ramparèin“. Era comunque diffuso su di un areale abbastanza vasto lungo la valle del Po. In provincia di Rovigo era chiamato Peverin, a causa del suo gusto peculiare.
È stato coltivato fino ai primi anni ’70, quando si poteva trovare ancora dai fruttivendoli. I suoi punti deboli erano la scarsa resistenza alla fusariosi e la limitata dolcezza, che nel giro di alcuni anni ne hanno provocato il rapido abbandono.

  • Melone rospo

Melone della famiglia dei cantalupi, è sicuramente il più curioso tra tutti grazie al suo aspetto simile a una zucca e la superficie bugnosa e verrucosa (da cui il nome rospo).
Meloni siffatti compaiono in diversi dipinti italiani tra ‘500 e ‘600 e sono da ritenere tra i più antichi. Viene citato dall’agronomo reggiano Filippo Re nel 1811.
Il suo gusto è particolare: non molto dolce, sapido e leggermente pepato. È l’unico però ad avere un “normale” colore arancione. Eccellente cotto brevemente al forno con cioccolato e amaretti, come si fa con le pesche.

  • Melone banana Santa Vittoria

“Banana” è un termine piuttosto comune per indicare, lungo la valle del Po, meloni con forma allungata, scorza liscia e polpa bianca e zuccherina, aroma che ricorda vagamente l’omonimo frutto.
Quello del Presidio è un ecotipo reggiano, tipico della zona di Santa Vittoria di Gualtieri. L’aspetto è simile a quello dei meloni tardivi, cosiddetti “invernali”, ma a differenza di questi è molto profumato e con la polpa più morbida.

  • Melone banana di Lentigione

Certamente il più misterioso tra gli antichi meloni reggiani: le sue origini infatti sono ignote, non assomiglia a nessun altro melone italiano, nemmeno alle altre varietà chiamate “banana” ed era conosciuto solo nell’area tra Lentigione di Brescello (RE) e Sorbolo (PR).
È un melone tondo e liscio, privo di costolature, la buccia risulta a maturazione di colore giallo con screziature arancio e verdi, la polpa è biancastra, tenera e molto dolce, con profumo intenso e molto gradevole, di frutti tropicali.
Per il suo sapore è più adatto a essere consumato come frutto che abbinato a pietanze salate e salumi. Ha dato ottimi risultati nella produzione di sorbetti artigianali.

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Reggio Emilia (RE)
Italia

Diffusa sino alla seconda metà del secolo scorso, oggi la coltivazione dei meloni tradizionali è limitata a piccole superfici a uso familiare o per il mercato locale.

Una produzione più specializzata si è sviluppata a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, quando fecero la loro comparsa varietà ibride americane come la Harper, la Supermarket, la Burpee, la Sweet rock. Queste varietà hanno una maturazione più uniforme, garantiscono un’elevata produttività, una qualità molto costante, un contenuto zuccherino elevato e soprattutto una lunga shelf life (tempo di conservazione a scaffale). Tutte caratteristiche apprezzate in un sistema di mercato dominato dalle regole della grande distribuzione organizzata.

Gli antichi meloni reggiani hanno invece caratteristiche che mal si coniugano con i trasporti e le lunghe permanenze sugli scaffali dei supermercati. Hanno un intervallo di maturazione breve e generalmente una conservabilità scarsa, alcuni giorni se refrigerati.

Grazie al lavoro di recupero e selezione del seme svolto dall’Istituto di istruzione superiore A. Zanelli di Reggio Emilia oggi la produzione degli antichi meloni è stata ripresa da alcuni contadini del territorio reggiano (e anche a nord del Po).
Il Presidio è nato per supportarli
, promuovendo la conoscenza e il consumo locale di queste antiche varietà. L’Istituto Zanelli si occupa della conservazione delle sementi, sia in situ (con riproduzione periodica dei semi in campo), sia ex situ (nella banca del germoplasma).

 

Area di produzione
Aree di pianura e pedecollinari della provincia di Reggio Emilia, e aree omogenee e limitrofe delle province di Parma, Cremona e Mantova.

Stagionalità
La raccolta dei meloni inizia al termine del mese di giugno, si protrae a luglio e si concentra nella prima metà del mese di agosto. Escluso il Banana di Santa Vittoria, che ha una conservabilità di alcuni mesi, le altre varietà vanno consumate entro pochi giorni dalla raccolta.

 

Produttori

Az. agraria annessa all’Istituto di Istruzione Superiore “A. Zanelli”, via F.lli Rosselli 41/1, Reggio Emilia, Tel. +39 0522 283893, itazanelli@itazanelli.it, daniele.galli@zanelli.edu.it

Az. Agr. Camurein di Morini Paolo, via Monsignor Oscar Amulfo Romero, Calerno (RE), Tel. +39 347 7183028, camurein@gmail.com

Az. Agr. Coop. La Lucerna, via 25 Aprile 48, Campegine (RE), Tel.+39 0522 676590/ +39 345 2567229 (Pietro Ghirardini), biocasse@cooplalucerna.it

Az. Agr. Cà Vecchia di Cavalli Lorenzo, via Case Sparse 10, Valle di  Casalmaggiore (CR), Tel. +39 338 4272431 (Valter Cavalli), valter.cavalli@libero.it

Az. Agr. Casa Vecchia di Andrea Libero Gherpelli, via Gazzata 4, Prato di Correggio (RE), Tel. +39 347 9316364, andrea.gherpelli@gmail.com

La buona terra Coop sociale ed agricola, via Sant’Ambrogio 22, Rivalta (RE), Tel. +39 328 7695155 (Marco Benelli), info@labuonaterra.bio

Az. Agr. Ferraroni Lucia, via Sacchi 7, Reggio Emilia, Tel. +39 348 4203491, lucia.ferraroni@fastwebnet.it

Az. Agr. Terra y Anima di Crema Andrea, via Garfagnana 10, Campagnola Emilia (RE), Tel. +39 393 0675477, terraeanyma@gmail.com

Az. Agr. La Pedrocca di Musi Catia, Via Vegri 20, Guastalla (RE), Tel. +39 393 472 5555, lapedrocca@libero.it

Orto del Ristorante Badessa, Via Case Secchia 2/a, San Donnino di Liguria (RE), Tel. +39 0522 989138, info@ristorantebadessa.it

Soc. Agr. Bio Prati al Sole, via Agricola 2, Pratissolo, Scandiano (RE), Tel. +39 3281174075, pratialsole@gmail.com

Ultima modifica: 30 Lug 2021
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