Apicoltura Amodeo Carlo

Presidio Slow Food

L’azienda è il naturale frutto di una storia di amore e di rispetto nei confronti delle api: fin da bambino sognavo di frequente questi piccoli insetti e in effetti il precoce incontro con uno sciame selvatico sconvolse la mia esistenza.

Nel 1979 acquistai i primi alveari che nel corso degli anni sarebbero diventati oltre 2000. Oggi l’azienda sorge nelle campagne di Termini Imerese, alle pendici della Riserva Naturale Orientata del Monte San Calogero: è qui che smieliamo i mieli prodotti dagli apiari dislocati in tutta la Sicilia. Il clima e la straordinaria ricchezza della flora isolana consentono la produzione di oltre 20 mieli monofloreali di pregio. Tra questi si distinguono i rarissimi mieli di nespolo, mandorlo e carrubo, derivanti da fioriture tipicamente invernali, oltre ai mieli di ferla, millefiori di Vulcano e millefiori di Lampedusa, prodotti dalle linee gentiche di Apis mellifera sicula (linee genetiche separate utilizzate per il reinserimento sull’intero territorio siciliano). I mieli di timo, aneto, limone, mandarino tardivo di Ciaculli e ficodindia esprimono l’essenza del territorio siciliano.

Oltre al laboratorio di smielatura e stoccaggio melari abbiamo recentemente realizzato un magazzino costituito da una cella frigo (a 4 °C) dove vengono riposti i barattoli invasettati: ciò consente di mantenere inalterate le proprietà dei mieli. Nell’ottica di un approvvigionamento energetico ecosostenibile, l’energia necessaria al fabbisogno aziendale viene interamente prodotta da un impianto fotovoltaico di circa 27 kw.

Dal 2008 la nostra è l’azienda capofila del progetto di reintroduzione dell’ape nera sicula – Presidio Slow Food in Sicilia: questo è tuttavia soltanto l’ultimo tassello di una storia di salvaguardia che dura da oltre trent’anni.

Contatti

TEL: 0915079484

Info

Contrada Madonna Diana snc
90018 Termini Imerese (PA)
Italia
ape nera sicula

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Tutta la nostra produzione di miele deriva dal lavoro dell’ape nera sicula, un’ape scurissima con la peluria grigio-beige, che ha popolato per millenni la Sicilia. L’ape sicula si distingue dall’ape ligustica oltre che dal colore anche per la presenza di ali più piccole. E’ molto docile, tanto che non servono maschere nelle operazioni di smielatura, ed è produttiva alle temperature estreme, consentendo di raccogliere mieli in pieno inverno oltre che nelle estati più torride

Dopo aver rischiato l’estinzione in seguito all’indiscriminata importazione di api ligustiche avvenuta nel corso degli anni Settanta, a partire dal decennio successivo l’ape nera sicula è stata oggetto degli studi e delle ricerche dell’entomologo prof. Pietro Genduso, il quale mi trasmise questa vera e propria passione. Nel 1987, mentre l’ape sicula era ritenuta da anni pressocchè estinta, trovai infatti tre famiglie di api nere in un baglio di Carini. Il professor Genduso con l’aiuto del dott. Biondo le analizzò geneticamente e, risultate conformi, furono trasportate sull’isola di Ustica, dove non esisteva fauna apistica mellifera. Successivamente riuscii a trovare nuove linee di api sicule relitte e insediai le isole di Filicudi, Vulcano ed Alicudi. In ultimo, nel 2008, grazie all’incontro con Slow Food nasce il Presidio dell’ape nera sicula e da questo l’Associazione Allevatori Apis mellifera siciliana.

L’ape nera sicula in purezza non è mai stata da me sottoposta ad alcuna selezione produttivo-comportamentale ed è ad oggi in Europa l’unica ape in grado di sopravvivere e produrre normalmente senza alcun trattamento acaricida contro la temibile varroa.

Per informazioni e acquisti potete scrivermi una mail o telefonarmi: lieto di conoscervi.

Ultima modifica: 24 Ott 2020
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