Mieli dell’Appennino aquilano

Presidio Slow Food

Il 30% del territorio abruzzese è protetto da un complesso sistema di Parchi e Riserve Naturali e sull’Appennino molti apicoltori, attraverso il nomadismo, spesso spostano i loro apiari direttamente da un’area protetta all’altra. Grazie ad attività agricole e zootecniche di basso impatto ambientale e alla ricchezza di specie vegetali spontanee non compromesse da forme di agricoltura intensiva, in questa zona è possibile ottenere un miele eccellente.
Nell’areale del Gran Sasso, della Laga e del massiccio del Sirente Velino, tutti in provincia dell’Aquila, sono molto interessanti due mieli monofloreali ricavati dalle essenze più tipiche di queste montagne: la santoreggia (Satureja montana L.) e la stregonia (Sideritis syriaca L.).
Questi due arbusti fanno parte l’uno della famiglia delle
Labiate, l’altro della famiglia delle Lamiacee e crescono su prati aridi e terreni calcarei fino a un’altitudine di 1300 metri (la prima) e di 1500 m (la seconda). Le due fioriture si susseguono: da maggio a luglio fiorisce la stregonia e, da luglio a settembre, la santoreggia. La produzione del miele di santoreggia è rara e irregolare ma non trascurabile in alcune zone dell’Appennino abruzzese, Gran Sasso in primis. La stregonia (talvolta confusa con l’ortica per via dell’aspetto) è diffusa in tutto il centro Italia ed è impiegata come decongestionante.
Il miele di santoreggia ha colore ambra chiaro, tendente al giallo verde quando è liquido e al grigio-verde se cristallizzato. Dopo la raccolta tende appunto a cristallizzare rapidamente, formando cristalli una trama molto fine che conferisce al prodotto una consistenza morbida e piacevole in bocca. Il miele di stregonia, invece, è caratterizzato da un colore molto chiaro, rimane liquido a lungo e ha un sentore lievemente floreale, che si percepisce anche in bocca. Oltre ai monoflora, la produzione della montagna aquilana offre un millefiori interessante, prodotto sui pascoli montani, in apiari posti a quote superiori agli 850 metri di altitudine. Recenti studi hanno evidenziato come la ricchezza di biodiversità sia direttamente proporzionale all’altitudine montana: oltre la quota di 850 metri si assiste a uno straordinario aumento di fioriture (si va da 80 specie diverse in primavera a oltre 130 in estate). Tra le piante più comuni ci sono numerose graminacee, cistacee e labiate, abbinate a trifoglio bianco, rovo e altre rosacee, papaveri, lupinella e ginestrino. In tarda estate, si assiste ad una presenza maggiore di fioriture di edera e asparago selvatico. Tutto questo si traduce nella produzione di un millefiori di montagna dai profumi e dai sentori particolari e caratteristici: delicati e floreali in primavera, più decisi nei mieli tardivi.

Stagionalità

Le due fioriture dei monoflora si susseguono: da maggio a luglio fiorisce la stregonia e, da luglio a settembre, la santoreggia. Lungo tutta l’estate si produce il millefiori.

Contatti

TEL: 328 8960562

Info

Via del convento, 1
67100 Assergi (AQ)
Italia

Produttori:

Apicoltura Colle Salera
di Cecilia Pace
Pratola Peligna (AQ)
Via per Prezza, 58
tel. 3333600083
collesalera@inwind.it

Apicoltura Ciaccia
di Ciaccia Paola
Celano (AQ)
Via Cicivette, 70
tel. 3288960562 – 3291034039
www.apicolturaciaccia.it
apicolturaciaccia@gmail.com

Pietro Asci
Ortona dei Marsi (AQ)
tel. 3473286713
ascimiele@gmail.com

Fabio Alberto Montagliani
Apicoltura Montagliani
Aielli (AQ)
via Garibaldi, 4
tel 0863/789273 cell 3382212839
francevilla@alice.it

Apicoltura Dolce Lavanda
Pescina (AQ)
via dei Mancini snc
tel. 3459775944
www.mieledolcelavanda.it
mieledolcelavanda@gmail.com

Ultima modifica: 26 Feb 2021
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