L’Associazione per l’Agricoltura Biologica Elkana è un’organizzazione non-governativa georgiana fondata nell’ottobre del 1994.
Il suo mandato è il miglioramento delle condizioni socio-economiche della popolazione georgiana e la protezione ambientale attraverso lo sviluppo dell’agricoltura biologica sostenibile e l’autosufficienza economica della popolazione rurale.

L’associazione, che ha iniziato a operare nel 1994 con soli 9 agricoltori, a oggi riunisce più di 2000 membri tra cui cooperative, gruppi e associazioni di produttori operanti su tutto il territorio georgiano. Elkana coopera equamente con uomini e donne, e queste ultime hanno svolto un ruolo significativo non solo nella fondazione dell’organizzazione, ma anche nel suo ulteriore sviluppo e nelle attività attualmente svolte.

Elkana opera in quasi tutte le regioni della Georgia. Sin dalla sua fondazione, con il supporto di donor internazionali quali Banca Mondiale, UNDP, GEF, GIZ, Brot für die Welt, SDC, HEKS, FAO, IFAD, KfW, WWF, l’organizzazione ha implementato più di 100 progetti in ambito agricolo e di sviluppo rurale, di turismo rurale e di tutela dell’agro-biodiversità.

 

Ambiti di lavoro e attività

Elkana possiede un’ampia esperienza nel settore agricolo.
Fin dalla sua istituzione, svolge attività di consulenza e formazione nei vari sub-settori agricoli, sia per la fase di produzione che per il consolidamento dell’intera filiera.
Elkana è attiva nell’ambito dello sviluppo rurale attraverso la mobilitazione delle comunità locali, il supporto alle imprese e la promozione di processi di auto-aiuto.
Inoltre, Elkana lavora per la salvaguardia della biodiversità agricola, in particolare per la protezione e conservazione di varietà indigene e, a livello zootecnico, di razze autoctone.

Elkana ha prodotto pubblicazioni e materiale divulgativo in ambito agricolo – manuali tecnici, opuscoli sulla produzione biologica, difesa fitosanitaria, ecc.

Le specifiche aree di attività di Elkana sono le seguenti:

  • supporto tecnico e formativo sull’agricoltura biologica e sostenibile;
  • conservazione e uso sostenibile della biodiversità agricola;
  • sostegno a imprese biologiche e a gruppi di produttori;
  • promozione dei prodotti sui mercati locali ed esteri;
  • mobilitazione delle comunità locali e sviluppo rurale;
  • turismo rurale e valorizzazione del patrimonio enogastronomico nazionale;
  • campagne di sensibilizzazione sull’importanza dell’agricoltura biologica e la salvaguardia delle varietà tradizionali;
  • tutela dei diritti degli agricoltori.

 

L’organizzazione ha la sua sede principale a Tbilisi, una sede secondaria ad Akhaltsikhe (Samtskhe-Javakheti) e uffici rappresentativi a Samegrelo (Zugdidi), Shida Kartli (Gori), Kakheti (Dedoplistskaro), Mtskheta-Mtianeti (Tianeti).

Elkana gestisce, inoltre, un campo di conservazione di varietà locali – “Seed Ark farm” – nel villaggio di Tsinisi (Samtskhe-Javakheti), e un allevamento di conservazione di razze autoctone nel villaggio di Zemo Khodasheni (Kakheti).

 

Per saperne di più su Elkana, visita: www.elkana.org.ge

Contatti

TEL: +99 5322536489

Info

61 Gazapkhuli Street
0186 Tbilisi ()
Georgia

Tour di 2 giorni a Samtskhe-Javakheti

 

Samtskhe-Javakheti

GEOGRAFIA Samtskhe-Javakheti è una parte storica della Georgia situata nella parte meridionale del paese.  Ricca di ecosistemi diversi, paesaggi naturali, monumenti storici e culturali, Samtskhe-Javakheti è una regione affascinante. La sua altitudine varia dai 1500 ai 3300 metri. La regione è etnicamente diversificata e ospita georgiani, greci, armeni, osseti, ucraini, russi e altre minoranze etniche, e attualmente conta circa 155.900 abitanti.

NATURA/CLIMA  I diversi paesaggi e le risorse naturali della regione includono aree montuose, diversi altipiani vulcanici, steppe montane, vegetazione alpina e subalpina, canyon, fiumi, laghi grandi e piccoli, nonché paludi. Durante l’estate la maggior parte della regione è fresca (<+15 + 20 ° C), le precipitazioni sono basse (600-700 mm all’anno) e le giornate nuvolose sono poche. Le condizioni montuose in altre stagioni presentano piogge passeggere, con inverni freddi e nevosi. In effetti, l’altopiano di Javakheti è noto per i suoi inverni relativamente rigidi, rimanendo nevoso per un massimo di quattro mesi (da dicembre a marzo) con nevicate fino a 15-20 cm di profondità e di 40-50 cm nelle zone alpine.

TURISMO Le infrastrutture turistiche sono ben sviluppate nel territorio di Samtskhe-Javakheti, con una vasta gamma di hotel. Si trovano molti ristoranti e caffè nei vari distretti e lungo la strada principale. I turisti possono godere di diversi tipi di tour e attività: tour culturali-educativi, religiosi, avventurosi, 4X4, archeologici, etnologici, ecologici, fotografici, botanici, architettonici, e attività di birdwatching, passeggiate, equitazione, pesca, canottaggio e rafting.

BIODIVERSITÀ  Samtskhe-Javakheti è nota per l’elevata biodiversità, essendo la più grande area destinata a riserve e parchi rispetto all’intera regione del Caucaso meridionale. Molte specie floro-faunistiche sono endemiche della Georgia o del Caucaso meridionale. Le foreste di montagna primordiali sono state preservate in molti luoghi e vi è una varietà di piante medicinali rare. In tutto il territorio della regione Samtskhe – Javakheti le foreste di latifoglie si trovano ad altitudini più basse, le foreste di conifere a quote più elevate e i boschi di betulle a quote ancora più alte, e prati alpini e subalpini ad altitudini superiori ai 1850 metri. Si contano circa 200 specie di piante medicinali, utilizzate nella medicina tradizionale. La popolazione utilizza erbe, e, occasionalmente, piante forestali, funghi e alghe.

STORIA/ARCHEOLOGIA Samtskhe-Javakheti è una delle aree abitate più antiche della Georgia e una delle regioni più importanti dal punto di vista culturale. La regione conta molti siti archeologici, anche se molti di essi non ancora esplorati. I manufatti ritrovati durante alcuni scavi archeologici indicano che Samtskhe-Javakheti fu colonizzata durante l’età del bronzo. La posizione strategica era favorevole allo sviluppo culturale ed economico della regione. Situato all’incrocio di tre civiltà, questo territorio ha facilitato le relazioni tra le antiche culture della Georgia, dell’Asia Minore e del Medio Oriente. Tutte le popolazioni vicine e gli invasori (greci, persiani, mongoli, arabi, turchi) cercarono di imporre i loro costumi. La regione è riuscita comunque a preservare le sue tradizioni. Sino ai giorni nostri, i rappresentanti di diverse confessioni religiose (ortodossa, islamica, cattolica, dukhobor, gregoriana ed ebraica) convivono pacificamente.

PATRIMONIO CULTURALE Durante l’età dell’oro georgiana, Samtskhe-Javakheti rappresentava il centro culturale ed educativo della Georgia. Furono costruite bellissime chiese, monasteri e fortezze e furono sviluppate scuole di oreficeria e di pittura (affreschi). La regione vanta molti complessi architettonici quali: il monastero di Sapara (IX secolo d.C.), Zarzma (IX secolo), la chiesa di Phoka (XI secolo), di Kumurdo (X secolo), Gandza (XIII secolo), la chiesa di Abuli (X secolo), di Baraleti (XI secolo), la fortezza di Akhalkalaki e il suo antico insediamento (XI secolo ), la fortezza di Atskuri (X-XVI secolo), la città di Tsunda (XII-XIII secolo), la città rupestre di Vardzia (XII-XIII secolo), la grotta di Vani (XII -XIII secolo), la fortezza Khertvisi (X-XIV secolo ) e molti altri monumenti risalenti al periodo tra il VIII e il XV secolo d.C.

PATRIMONIO ETNOLOGICO E AGRICOLTURA La Grande Meskhezia era una regione economicamente sviluppata, conosciuta anche come il granaio della Georgia poiché era il principale fornitore di grano, lino e legumi del paese, mentre la sua produzione melicola e vinicola locale veniva esportata all’estero. Oggi, le principali produzioni agricole della regione sono cereali, lino, patate, frutta, allevamento zootecnico e apicoltura, e su scala limitata, produzione viticola. I cereali coltivati includono frumento, avena e mais. L’influenza storica del multiculturalismo di Samtskhe-Javakheti rimane evidente nei suoi cibi. I legumi attualmente coltivati ​​includono fagioli bianchi, fave, ceci, cicerchia e lenticchie; anche la patata è un prodotto famoso della regione.

Assieme all’allevamento zootecnico, si producono prodotti lattiero-caseari. Il latte viene utilizzato per formaggi come il guda (formaggio di pecora), il chechili (un formaggio vaccino a pasta filata conservato in salamoia) e il tenili, ovvero un tipo di sulguni (formaggio simile alla mozzarella) misto a panna.

Le varietà autoctone di grano – Akhaltsikhe Tsiteli Doli e Javakhetian Dika – rischiano la perdita, ma al contempo, a livello locale si registra un crescente interesse per queste varietà, apprezzate per il loro gusto unico e per la particolare resistenza a condizioni climatiche avverse.

Samtskhe-Javakheti è nota, dal punto di vista gastronomico, per i piatti a base di cereali locali. Il purne (forno per il pane) occupa un posto speciale nelle case di Samtskhe Javakheti ed è usato per cuocere una varietà di pani tra cui il lavashi (un pane morbido e sottile come un foglio di carta), lo shoti (pane forato meskhetiano), il kakala (un pane rotondo preparato dividendo l’impasto in pezzi rotondi e cuocendoli su una pietra spessa) e il somin (somun in turco è pane cotto a fuoco moderato e noto per mantenere la sua freschezza più a lungo).

L’impasto di farina viene utilzzato anche nella preparazione di altri piatti tipici locali come il tatarberagi, un impasto piatto a forma di farfalla e bollito in acqua salata, arrostito in burro fuso e consumato con l’aggiunta di matsoni (yogurt), aglio, cipolla; bishi e fatirbishi (pasta fritta nell’olio o cotta nel burro fuso); lukhumi (pezzi rotondi di pasta tipo soufflé arrostiti in olio o burro fuso); katmar, una pasta al burro arrotolata a cinque strati simile al kada georgiano; sironi, ovvero spaghetti mangiati assieme al matsoni. Un altro alimento a base di pasta sono i maccheroni fatti in casa, chiamati erishta e makarlama. Un piatto tradizionale meskheto è il khinkali, dei ravioli bolliti, preparati in tutta la Georgia, ma qui farciti con l’apokhti (carne d’oca stagionata ed essiccata), conditi con pepe e cotti al vapore.

Qui i frutti di gelso vengono distillati per fare la vodka e il tklapi (letteralmente “pelle di frutta”), il pelamushi (budino di succo di frutta), il chiri (frutta secca) e il bakmazi (salsa di gelsi cotti).

La vodka viene anche preparata con le prugne “chanchuri“. Anche il tklapi, la “pelverda” (marmellata), e il chiri possono essere preparate con questo tipo di prugne, usate anche per preparare le “churchkhela” di noci, un nutriente succo essiccato arricchito con noci, con una forma allungata simile a candele che vengono appese ad asciugare. Tutti questi prodotti possono essere acquistati sulla strada che porta a Vardzia, nei villaggi di Nijgori e Khertvisi. L’apicoltura è comune e il miele locale da fiori dei prati alpini è rinomato per la sua qualità e il suo gusto. Le antiche varietà di mele locali (Malus domestica), caratterizzate dal loro gusto e aroma speciali, includono la turashauli, abilauri, shakarnabada, mepis vashli, mzis skhivi, msukana, rakraka, rdzevashli e altre ancora coltivate a Meskheti.

Tra i vari reperti archeologici scoperti nella regione si annoverano semi d’uva. Ciò testimonia che le pratiche di vinificazione erano ben sviluppate in Georgia già 7.000 anni fa; “…I mescheti sono abili agricoltori e la località è ricca di vigneti“, afferma lo storico bizantino Procopio di Cesarea (VI secolo d.C.). La cura dei vigneti e la vinificazione occupavano un posto speciale nella Grande Meschezia, dove troviamo ancora in uso cantine in grotte, torchi in pietra e varietà di uva locali. A Javakheti, per contrastare l’erosione del suolo, venivano utilizzati terrazzamenti in pietra, consentendo agli abitanti di coltivare vigneti e frutteti.

INDICAZIONI GEORGIGRAFICHE (IG) o Denominazioni di Origine (DO)

La regione di Samtskhe-Javakheti annovera prodotti agroalimentari tradizionali dalla qualità unica e chiaramente legati alla loro origine geografica. In questo senso, Samtskhe-Javakheti ha un potenziale importante per lo sviluppo delle Indicazioni Geografiche (IG) o le Denominazioni di Origine (DO).

Le Indicazioni Geografiche relative alla regione Samtskhe-Javakheti sono: i formaggi Tenili, Chechili Meskhetiano, Guda; la patata di Akhaltsikhe (Akhalkalakis Kartopili) e il miele di Ninotsminda (Ninotsmindis tapli).

ALTRI PRODOTTI LEGATI ALL’ORIGINE DELLA REGIONE DI SAMTSKHE-JAVAKETI

Javakhetian Dika

Il Javakhetian Dika, una delle varietà di grano endemico Dika (Triticum carthlicum, Nevski), storicamente proviene da Javakheti. Il Dika è un grano primaverile di alta montagna, particolarmente adattato alle condizioni climatiche difficili di alta quota (750-2000 metri sul livello del mare) dell’altopiano di Javakheti, con inverni rigidi, e che rimane nevoso per un massimo di quattro mesi (da dicembre a marzo). La caratteristica distintiva della sua spiga l’esistenza di appendici barbose in ogni spighetta. Nei secoli passati, Dika veniva seminato sia da solo che mescolato con specie di grano tenero di alta montagna. Nella “semina pura”, Dika ha tre varianti principali: bianca, rossa e nera. La variante a punta rossa era la più comune, mentre la bianca e la nera erano relativamente rare. La resistenza ad attacchi fungini e al gelo del grano Dika è molto importante, poiché le gelate primaverili si verificano spesso in alta montagna. Il grano Dika è caratterizzato da una buona qualità di cottura e per secoli è stato utilizzato per la preparazione del pane, del Khachapuri (pane al formaggio) o della Kada (pasta ripiena di zucchero), a cui il grano conferisce un odore e un gusto caratteristici. Viene anche usato come porridge – dolce o salato (Kolio, Korkoti, Tsandili), a base di chicchi ammollati e bolliti o schiacciati. La regione di Javakheti, parte della Grande Meschezia, un tempo era ben nota come il principale fornitore di grano della Georgia. Tuttavia, la produzione nella regione è stata drasticamente ridotta durante il periodo sovietico. Attualmente, il Javakhetian Dika è prodotto a Samtskhe-Javakheti da poche famiglie di agricoltori principalmente per l’auto-consumo. Tuttavia, l’interesse dei consumatori per i frumenti locali è in crescita; pertanto, la coltivazione del grano Dika a Javakheti presenta un buon potenziale.

 

Akhaltsikhis (o Meskhuri) Tsiteli Doli

Akhaltsikhis Tsiteli Doli è una diffusa varietà autoctona mescheta di Triticum aestivum – grano tenero. Deriva dalla varietà rossa di Triticum aestivum, acclimatata a condizioni climatiche rigide (in bassipiani fino a 1500 metri sopra il livello del mare. L’Akhaltsikhis Tsiteli Doli è un grano invernale. Il fusto è di media altezza e a fogliame medio. La sua spiga è di colore rosso, di media grandezza, che si piega in fase di maturazione.  La cariosside è rossa, ovale-oblunga e vitrea. Questa varietà di frumento contiene meno glutine rispetto ad altre varietà ed è nutriente. Viene utilizzata come farina per la preparazione del pane tradizionale, del Khachapuri (pane al formaggio) o del Kada (pasta ripiena di zucchero), a cui il grano conferisce un gusto caratteristico e un odere che permane a lungo. Viene anche usato come porridge – dolce o salato (Kolio, Korkoti, Tsandili) a base di chicchi ammollati e bolliti o da chicchi tritati. La coltivazione di questo grano fu quasi abbandonata nel periodo sovietico a causa dell’economia pianificata; tuttavia, negli ultimi 20 anni è in corso il ripristino di coltivazioni tradizionali e la reintegrazione di questa coltura. Ogni anno circa 25-30 nuovi agricoltori in Georgia si dedicano alla coltivazione di questa varietà. La denominazione Tsiteli Doli viene utilizzata e riconosciuta sia dai produttori che dalla comunità e dal mercato locale in Georgia. In altri paesi è conosciuto sotto nomi diversi, ad esempio Caucasus Rouge in Francia. Il prodotto viene venduto nelle varie regioni della Georgia, a Tbilisi, e direttamente dai produttori ai panifici artigianali e industriali.

Ultima modifica: 16 Ott 2021
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