Cavolo cappuccio di Collina

Presidio Slow Food

A dispetto del nome, questa varietà di cavolo cresce fra i 1100 e i 1330 metri, all’interno del comune montano di Forni Avoltri, dove si trova la piccola frazione di Collina.
Qui il clima freddo e umido, le precipitazioni abbondanti e le escursioni termiche notturne elevate favoriscono la coltivazione del cavolo cappuccio, cjapût nella variante dialettale. Dopo un primo periodo in semenzaio, la piantina viene messa a dimora su terrazzamenti insieme a orzo e segale. I cavoli maturano verso la fine di settembre.

Il cavolo cappuccio di Collina ha una testa un po’ schiacciata e appiattita, le foglie sono sottili con venature rossastre evidenti, di colore bianco all’interno e verde chiaro all’esterno.

Mangiato fresco, ha un gusto leggermente piccante e una consistenza croccante. La tradizione locale prevede di trasformare i cavoli nei cosiddetti craut grap, una preparazione simile a quella dei crauti che prevede una concia sotto sale o sott’aceto.

 

Contatti

TEL: +39 347 9249851

Info


33020 Forni Avoltri (UD)
Italia

Il cavolo di Collina è quasi scomparso principalmente a causa dello spopolamento delle aree montane. Se oggi possiamo ancora gustare questo ortaggio, lo dobbiamo al lavoro di salvaguardia portato avanti dalla famiglia di Ciro Toch, che ogni due anni ha rinnovato la semente.

Il suo sforzo è stato raccolto da un gruppo di giovani: nel 2018, sono ritornati nel territorio di Collina e hanno creato la cooperativa CoopMont, con l’obiettivo principale di portare avanti la coltivazione di questo varietà di cavolo cappuccio, prodotto simbolo nella zona. Un anno dopo la nascita della cooperativa, è stata inaugurata la prima edizione della “Festa dei cavoli nostri” che si tiene i primi giorni di ottobre e apre la fase della raccolta.

Il Presidio nasce per promuovere il prodotto e il suo territorio, un’area marginale che custodisce immense gastronomiche e naturalistiche. Il disciplinare di produzione del Presidio esclude il del diserbo chimico e prevede una rotazione di almeno 5 anni (con un cereale vernino o con orticole come fave, patate novelle, cipolle, aglio e indivie).

 

Area di produzione
Frazione di Collina, Comune di Forni Avoltri, Provincia di Udine

Sostenuto da
Regione Friuli-Venezia Giulia

Ultima modifica: 14 Mag 2021
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