Airola è una piccola cittadina della Valle Caudina, in provincia di Benevento, dominata dal monte Tairano e circondata dai resti di castello medioevale adagiato sulla collina di Monteoliveto, a cui fa da sfondo il massiccio del Taburno. Il suo territorio è attraversato dai torrenti Tesa e Faenza, che si congiungono a formare il fiume Isclero che, grazie all’Acquedotto Carolino, alimentava la cascata della reggia di Caserta.

In alcuni terreni di Airola, grazie alla vicinanza a questi corsi d’acqua, che rilasciano nutrimento organico senza però renderli acquitrinosi, si sono create le condizioni favorevoli per la coltivazione di una cipolla pregiata per la sua sapidità e dolcezza, mai pungente. Le zone di produzione storiche si trovavano, in particolare, nelle contrade Padula, Feniello, Scarpone, Cortecalce, Pantanosi.
La cipolla di Airola ha un bulbo di forma oblunga, con tunica esterna di un vivace tono ramato e parte interna rosa, con sfumature longitudinali di colore viola.

Questa varietà appartiene alla memoria collettiva: i contadini più anziani ricordano coltivazioni estese di questa cipolla, che arrivò anche a occupare 100 ettari. Tra le due guerre mondiali, la produzione subì un declino, ma all’inizio degli anni ’50, riprese in maniera considerevole, grazie alla grande popolarità del prodotto nelle zone circostanti: le “carrette” trainate da cavalli arrivavano ad Airola principalmente dall’entroterra napoletano e i sanzan (sensali) airolani fungevano da intermediari tra contadini e commercianti. La cipolla era diventata un elemento molto importante per il reddito delle famiglie contadine di Airola, grazie all’ottimo prezzo che spuntava nelle contrattazioni.

Le tecniche di coltivazione sono state tramandate di generazione in generazione, così come la semente, da sempre autoprodotta selezionando le cipolle più grandi e più integre. La raccolta inizia a metà luglio ed è effettuata a mano. Il prodotto si lascia in campo, affinché si completi la prima fase di asciugatura, e poi si trasporta nei magazzini.

La cipolla di Airola si mangia cruda in insalate oppure nelle zuppe, tradizionalmente arricchite di fave o fagioli, e accompagnata con il pane. Ottima anche per la preparazione di frittelle e frittate, ma il suo impiego migliore è nella preparazione della mitica “genovese”: un condimento per la pasta, tradizionalmente maccheroni della zita o mezzane, a base di cipolle e carne di manzo. Nonostante il declino della sua coltivazione, ancora oggi la cipolla è un forte simbolo di Airola, come dimostrato da uno dei murales che si trovano nelle vie della città, che raffigura un momento molto conviviale: la preparazione della cena, con una donna che affetta, appunto, una cipolla.

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TEL: +39 3270452999

Info


82011 Airola (BN)
Italia

La coltivazione della cipolla di Airola ha subìto un arresto agli inizi degli anni ’70 con l’introduzione e la diffusione del tabacco. Numerose famiglie hanno lasciato la produzione della cipolla per questo nuovo prodotto, che era lavorabile con sistemi meccanizzati e che garantiva una maggiore redditività. Un altro fattore che ha causato l’abbandono della cipolla è stato lo sviluppo del settore industriale, che ha spinto i giovani a lasciare i campi per lavori meglio remunerati. A oggi si stimano non più di 3 ettari in coltivazione. L’avvio del Presidio vuole ridare dignità a questa varietà locale, affinché possa tornare a essere una risorsa per i produttori di Airola.

I coltivatori custodi hanno stilato un disciplinare di produzione che garantisce un’elevata qualità organolettica e anche ambientale: divieto di diserbo chimico, rotazione colturale almeno triennale con graminacee e ortaggi (sia crucifere, cavolfiori e broccoli, sia solanacee, pomodori e melanzane), uso di concimazioni a basso impatto, irrigazione localizzata e solo di soccorso.

Area di produzione
Comuni di Airola, Bucciano, Bonea, Moiano, Montesarchio, San Martino Valle Caudina, Cervinara, Rotondi, Paolisi, Arpaia, provincia di Benevento.

Presidio sostenuto da
Comune di Airola, Comune di San Martino Valle Caudina, Cittadini di Airola.
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Produttori

Giulia Antonuccio, Masseria della Contessassa, Via Torre, s.n.c., 83018 San Martino Valle Caudina, +39 388 3544345, giuliantonuccio@gmail.com

Nello Falzarano, Masseria del Conte, Via Trice Alessio 6, 82011 Airola, +39 3270452999, nellofalzarano@gmail.com

Felicia Concetta Carbona, Via Lavatoio 160, 82011 Airola, +39 3413485701, fucciomena@pec.it

Liberata Iannucci Notariello, Via Cortecalce, 82011 Airola, +39 3333717175, liberata.iannucci@pec.agritel.it

Monica Romano, Azienda Agricola Ager, Via Puchetti 10, 82016 Montesarchio, +39 3288961487, romanogaetano_rg@libero.it

Pasquale Monte, Via Napoli 89, 82016 Montesarchio, +39 3288732911, pamo2003@alice.it

Antonio Ruggiero, Via Sepalone 87, 82016 Airola, +39 3804639236

Antonietta Paolo, Via Cortecalce, 82016 Airola, +39 3478624820

Giovanni Falzarano, Via Trice Alessio 18, 82016 Airola, +39 3802392550, valentino.1453@alice.it

Agostino Guarino, Via Luigi Gallo 12, 82016 Montesarchio, +39 3923263119, info@guarino.bio

Davide De Masi, Az. Agr. Falco Pasqualina, Via Trociano, 82011 Airola, +39 3519488893, davide.demasi87@gmail.com

Biagio Quarantiello, Via Fizzo, 82013 Bonea, +39 3382939342, quarantiellobiagio@hotmail.it

Andrea Penna, Via Sctito 11, 82011 Airola, +39 3293713449

Ultima modifica: 30 Lug 2021
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