Consorzio di Tutela del formaggio Murazzano DOP

Nato nel 1996 il Consorzio di Tutela del formaggio Murazzano DOP ha avuto il merito di codificare i disciplinari produttivi della famosa Tuma di Langa.

Il Consorzio, che ha sede a Bossolasco, promuove e valorizza questa storica denominazione di formaggio piemontese, sempre più rara, a causa della rarità della Pecora di Langa che negli anni ’60 contava oltre 40mila capi, ridotti ai nostri giorni ad appena duemila.

All’estinzione contribuisce anche il lupo che travalica dalla vicina Francia e non soltanto attacca ma spaventa le pecore, riducendone la produzione di latte e mettendo sempre più a rischio l’attività di questi produttori.

Perché il prodotto possa essere immesso sul mercato con il nome di Murazzano DOP, dovrà essere applicato il tradizionale logo blu del Consorzio, costituito dalla lettera M ottenuta da una forma a cui manca una fetta, con annesso il codice dell’azienda e i sigilli numerati in progressione. Grazie a questi elementi il consumatore consapevole può diffidare dalle tante imitazioni.

 

Contatti

TEL: 0173231108

Info

Via Castello, 5
12060 Grinzane Cavour (CN) (CN)
Italia
LAVORAZIONE DEL MURAZZANO

Il Murazzano è un formaggio grasso, di breve e media stagionatura, che si ottiene con il latte crudo della pecora di Langa o con eventuali trattamenti termici.
La quantità è assai limitata e le aziende famigliari che lo producono raramente superano i cento capi di pecore; in media ne posseggono dieci o venti.

Il colore della pasta va dal bianco latte nella versione più fresca al giallo paglierino tendente a imbrunire con la stagionatura.
La forma è cilindrica, la pasta è morbida, ma consistente e lievemente granulosa, con occhiature irregolari.
Il sapore è inconfondibile, fine ed equilibrato, con sentori freschi che ricordano la dolcezza del latte di pecora e le innumerevoli essenze erbacee tipiche di queste colline.
La crosta è morbida e leggera e ha sentori intensi che possono evocare il vello ovino. Se stagionato, assume un gusto più intenso e piccante.

Il Murazzano può essere prodotto anche in barattoli di vetro (le tradizionali burnie piemontesi) e da questo formaggio si ottiene il Bruss, delizia della tradizione: una crema densa spalmabile, molto piccante, conservata in vasetti ermeticamente chiusi.

 

GLI ABBINAMENTI MIGLIORI
Ottimo con una fetta pane, condito con un filo d’olio e pepe. O per impreziosire insalate e verdure bollite.

È elemento essenziale di alcuni piatti della tradizione, come il timballo, i ravioli di patate e la frittata al Murazzano con cime di luppolo, gli sformatini con spinaci e il filetto di Fassona alla crema di Murazzano.
Perfetto anche come farcitura di focacce abbrustolite.
Divino in versione Bruss sui crostini e nella polenta concia.

Predilige vini delle Langhe, come il Langhe Chardonnay, la Favorita, il Dolcetto di Dogliani e la Barbera d’Alba.

 

CENNI STORICI
La storia del Murazzano si lega a quella della pecora di Langa, razza autoctona piemontese che da sempre ha preso dimora su queste colline e ha garantito la sopravvivenza del popolo fiero e tenace dell’Alta Langa cuneese, dove i frutti della terra erano assai scarsi.

Citato già da Plinio il Vecchio, era prodotto un tempo dalle donne, che erano incaricate insieme ai vecchi di curare le pecore, portarle al pascolo e mungerle. Donne che nel giorno di mercato confluivano con i loro carretti nel paese di Murazzano, portando le tume in ceste coperte da teli quadrettati, per venderle ai mediatori che rifornivano i negozi e i ristoranti di Torino.

Ultima modifica: 16 Set 2021
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