Conosciute da sempre, le fave erano molto diffuse a Ustica un tempo: di dimensioni medie e molto tenere, rappresentavano un cibo cardine nella cucina usticese ed erano anche un alimento importante per la zootecnica dell’isola, oggi pressoché scomparsa. Grazie ai contadini più anziani si sono conservati i semi fino a oggi.

Cibo povero per eccellenza, le fave sono spesso consumate verdi, nel periodo tra marzo e maggio, sia crude sia cotte, cucinate nella frittedda con il finocchietto selvatico. La preparazione contadina più tipica è il macco di fave, una crema densa che si prepara con le fave secche e si insaporisce con germogli di finocchietto selvatico. Il macco può essere consumato tal quale o con la pasta.

Coltivazione

La coltivazione è manuale: le fave si seminano a novembre, dicembre, dopo un paio di arature. Nei solchi realizzati con un aratro trainato dall’asino, si dispongono due semi ogni 30-40 cm circa. Non si usano né concimi, né erbicidi.

Nel mese di maggio, quando le piante cominciano a seccare, inizia la raccolta: si estirpano la piante o si sfalciano, creando caratteristici covoni che sono lasciati ad asciugare. Dopo alcuni giorni, si separano le fave dalla paglia, grazie al vento dell’isola. È una tecnica tradizionale adatta a questa varietà di fave che, per via della dimensione, rischierebbe altrimenti di rompersi.

 

Stagionalità

La fava verde si trova da marzo a maggio, le fave secche tutto l’anno.

Contatti

TEL: +39 091 8449385 / +39 338 3887072

Info

Area di produzione Tutto il territorio dell'isola di Ustica.
Ustica ()
Italia

La fava di Ustica è a rischio di estinzione sia per la diffusione di piante parassite che danneggiano la produzione (le orobanche), sia per la sua presenza sempre più marginale in cucina.

Sono tre i produttori che hanno accolto con entusiasmo l’idea di recuperare e valorizzare questo ecotipo tradizionale di fava, ereditato dagli anziani agricoltori che gelosamente ne hanno mantenuto e conservato il seme. I produttori hanno deciso di seguire un attento disciplinare di produzione volto a tutelare la sostenibilità della coltivazione, prestando cura alla gestione del suolo, senza uso di concimi chimici o di diserbanti.

 

Produttori

Rosaria Lombino, Ustica (Pa), Contrada Tramontana, Tel. +39 331 4089930, saralombino@hotmail.it

Giuseppe Mancuso, Ustica (Pa), Contrada Tramontana, Tel. +39 091 8449385 / +39 338 3887072, agriturismopagliuzzo@libero.itwww.agriturismopagliuzzo.it
– Giuseppe Mancuso è il referente del progetto

U’ Scarpuni, di Giovanni Palmisano, Contrada Tramontana, Tel. +39 333 6788695, nanni68tale@gmail.it

Ultima modifica: 26 Ott 2021
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