In Sicilia la fragolina di bosco cresce spontanea nelle macchie del massiccio delle Madonie, sui Monti Nebrodi e sull’Etna, ma esistono anche coltivazioni nelle zone vallive di Ribera e Sciacca, dove si producono frutti dalla storia curiosa.

Pare che le piccole fragole coltivate ancora oggi in quest’area derivino da piantine portate in Sicilia dai reduci di ritorno dalla Grande Guerra. Alcuni soldati siciliani raccolsero nel sottobosco di chissà quale località delle Alpi – in Friuli o forse in Trentino – alcune piantine selvatiche e le reimpiantarono nei vigorosi terreni siciliani. Le fragoline resistettero e si acclimatarono piuttosto bene, dando origine a un ecotipo locale che ha popolato la valle del Verdura.

 

Il comune di Ribera e, in tempi più recenti il vicino comune di Sciacca, sono diventati famosi per questi piccoli frutti, coltivati ai piedi di limoni, aranci e peschi. La consociazione con alberi più alti permette una maggiore protezione dal caldo intenso, ma la coltivazione è comunque difficile e impegnativa.
Si raccoglie a mano a partire dalla metà di aprile, ma è sufficiente che lo scirocco soffi un paio di volte per compromettere il raccolto della stagione: le piantine, i fiori e i boccioli seccano e per un paio di settimane non cresce più nulla.

Aromatica e molto profumata, dai frutti globosi, piccolini e di colore rosso intenso, la fragolina di Ribera ha una stagione di raccolta relativamente breve. La maturazione dei frutti inizia ai primi di aprile e continua fino alla fine di maggio, con qualche coda produttiva nelle prime settimane di giugno.

Negli anni scorsi si è lavorato molto per risolvere un problema di virosi e oggi le piantine riprodotte nel campo sperimentale seguito dai tecnici della Regione Siciliana sono più forti e produttive. La coltivazione segue i principi della lotta integrata.

 

Il posto che occupa la fragolina di Ribera nella tradizione culinaria locale è importante: marmellate, sciroppi, gelati e gelatine sono alcune delle preparazioni che esaltano le caratteristiche di questo frutto e permettono al contempo di prolungarne la vita. La fragolina fresca infatti è delicatissima, e deve essere consumata entro due giorni dalla raccolta.
La farmacopea tradizionale poi, ne impiega le foglie e le radici essiccate per la preparazione di tisane dall’effetto depurante e antidiuretico.

 

Stagionalità

Si raccoglie a partire dalla metà di aprile fino alla fine di maggio.

Contatti

TEL: 340 3417027 Michele Bono Referente dei produttori del Presidio

Info

Area di produzione Comuni di Sciacca, Ribera, Caltabellotta, Menfi
provincia di Agrigento ()
Italia

La recente competizione delle varietà di fragole rifiorenti ha praticamente annullato il concetto di primizia e ha ridotto i giardini di fragole di Ribera e Sciacca dai circa 200 ettari degli anni Settanta ai 15 odierni. Anche i coltivatori sono diminuiti: le fragoline sono una coltura integrativa praticata da aziende agricole piccole che impiegano solo famigliari.

Il Presidio Slow Food vuole far conoscere, anche grazie a gelati e confetture, questa fragolina delicata e profumatissima.

 

I 5 produttori del Presidio della fragola di Ribera sono riuniti nell’associazione:

La dea del profumo, Sciacca (Ag), Via Turati 24, Tel. +39 327 9381030, ladeadelprofumo@gmail.com

 

I produttori sono:

Matteo Chiarello, Sciacca (Ag), Via De Gasperi 59, Tel. +39 339 4025851

Ludovico Ciaccio, Menfi (Ag), Contrada Bertolino, Tel. +39 328 6829806, ludo.cc@gmail.com

Bartolo Maniscalco, Caltabellotta (Ag), Contrada Piano Monaco, Tel. +39 333 2999955, bartolo.maniscalco@libero.it

Saverio Dimino, Sciacca (Ag), Contrada Guardabasso 113, Tel. +39 347 6467481, saverio.dimino@gmail.it

Lorenzo Verderame, Sciacca (Ag), Contrada Scunchipani, Tel. +39 347 6032178, lorenzo7360@hotmail.it

 

Le fragoline sono trasformate in confettura da:

Scyavuru, Ribera (Ag), Contrada Castellana, Tel. +39 0925 63297, info@scyavuru.com, www.scyavuru.com

Ultima modifica: 17 Apr 2021
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