La Papaccella napoletana (Capsicum annuum) è un peperone dalle bacche tondeggianti schiacciate ai poli con presenza di costolature longitudinali, a maturazione commerciale sono di colore giallo o rosso o verde. Il frutto, di dimensioni variabili con diametro dagli 8 ai 10 cm, presenta polpa croccante, soda, dolce e profumata. Il profumo è particolarmente intenso, con note fresche ed erbacee. La dolcezza della polpa è l’elemento peculiare che distingue la Papaccella da altre varietà di aspetto simile ma dal gusto decisamente piccante.

La semina può essere effettuata dalla seconda metà di marzo alla prima decade di luglio, mentre la raccolta, eseguita a mano, avviene dalla seconda metà di giugno ai primi di novembre.

Gli orti in cui si coltivava un tempo la Papaccella (le parule) si trovavano in particolare nelle vicinanze di Brusciano, in area vesuviana, dove molti abitanti hanno come cognome “Papaccio”. Le coltivazioni erano localizzate nei pressi di masserie destinate alla produzione dell’aceto necessario per la conservazione: l’aceto si ricavava solitamente dal cosiddetto vino piccirillo, un vino rosso ottenuto da viti coltivate ad alberata (cioè appoggiate ad alberi vivi disposti in filari), aspro e poco alcolico, da consumare subito dopo la vendemmia. Il ciutunaro, così in dialetto si chiamava la persona che produceva le conserve, si occupava di immergere in aceto i peperoni e gli altri prodotti dell’orto all’interno dei cosiddetti rancelloni, sorta di botti in legno che potevano contenere fino a 150 chili di Papaccelle intere, mai a filetti.

La Regione Campania ha recuperato il germoplasma e in un campo sperimentale ha riprodotto i semi originari che sono messi ogni anno a dimora dai produttori del Presidio. È stato stilato un severo disciplinare che garantisce una produzione di qualità elevata, con reali caratteri di ecosostenibilità ed ecocompatibilità. Grazie all’attività dei produttori del Presidio la Papaccella è tornata sui mercati napoletani ed è possibile trovare nuovamente anche i tradizionali conservati sotto aceto oppure sottolio. Per la presenza a questa nuova edizione di Terra Madre Salone del Gusto significativo è stato il sostegno del comune di Pomigliano D’Arco.

Le Papaccelle sono uno degli ortaggi tradizionali più rappresentativi della gastronomia napoletana, infatti la Papaccella napoletana è famosa nella sua versione sotto aceto, che la rende disponibile tutto l’anno. Ci sono poi le Papaccelle ‘mbuttunate,una variante della ricetta dei peperoni imbottiti napoletani. Sono anche molto utilizzate nella famosa ‘nzalata ‘e rinforzo, piatto tipico del periodo natalizio. Una curiosità riguarda un modo di dire napoletano, che trae origine proprio dalla forma di questo peperone: o naso a papaccella, usato per riferirsi a una persona con il naso rosso.

Prodotti

Papaccelle fresche
Papaccelle arrostite sott’olio
Papaccelle sott’aceto
Papaccelle in agrodolce

Contatti

TEL: +39 333 413 6551

Info

Via Alberto Sabin
80038 Pomigliano d'Arco (NA)
Italia

Produttori

Azienda Agricola Vincenzo Egizio, Brusciano (Na)

Bruno Sodano, Pomigliano d’Arco (Na)

Annamaria Taliento, Nola (Na)

Eccellenze Nolane, Nola (Na), www.eccellenzenolane.it

Luigi Turboli, Brusciano (Na)

Ultima modifica: 25 Ott 2021
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