Leggenda vuole che i semi di questo pomodoro siano arrivati nelle pianure di Tracia, in Bulgaria, direttamente da Tzarigrad (Istanbul) alla fine del XIX secolo, nascosti in un bastone da passeggio da Alexander Dimitrov, piccola celebrità locale che introdusse nella regione diverse colture del nuovo mondo, contribuendo allo sviluppo dell’orticoltura locale.

I pomodori rosa di Kurtovo Konare sono di colore rosato e di grandi dimensioni: ogni frutto raggiunge il peso di 300-1000 grammi. La buccia è sottile e liscia e i frutti sono carnosi, con un sapore molto apprezzato. Le piante raggiungono un’altezza di circa 2 metri e sviluppano 2-3 frutti per ogni inflorescenza.
Si tratta di una varietà semi-precoce, adatta alla produzione in campo o in serra. I semi si tramandano di generazione in generazione: raccolti dai migliori esemplari, sono poi seminati a fine gennaio e inizio febbraio a Kurtovo Konare e nei vicini villaggi di Novo Selo, Joakim Gruevo e Trivodici.

La dolcezza dei frutti è rinomata a livello locale, tanto che è diffuso il modo di dire “dolce come il pomodoro rosa”. I pomodori rosa di Kurtovo Konare si consumano freschi, ma si adattano egregiamente anche alla trasformazione in conserve, tra cui spicca la lyutenitsa – a base di pomodori e peperoni e conosciuta in tutta la Bulgaria.

Coltivati inizialmente negli orti domestici del villaggio di Kurtovo Konare, all’inizio del XX secolo si sono diffusi in un’area più vasta e sono diventati una delle più conosciute cultivar in commercio.
Per via delle loro caratteristiche e dei sistemi di produzione artigianali, questa varietà costa anche tre volte in più rispetto alle più comuni. Di conseguenza, alcuni venditori hanno cominciato ad acquistare pomodori rosa da altri luoghi e a commercializzarli in modo fraudolento come pomodori rosa di Kurtovo Konare. La cultivar locale, inoltre, è anche minacciata dalla coltivazione di varietà straniere con rendimenti più elevati e più adatte al trasporto.

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Kurtovo Konare (Plovdiv)
Bulgaria

La Fondazione Slow Food lavora con i produttori per selezionare le sementi e mantenere le tipologie in purezza, per migliorare le tecniche di coltivazione e trasformazione del prodotto, e per definire un disciplinare di produzione.

La decisione di avviare il Presidio è stata presa anche per premiare la tenacia delle donne di questa comunità, che dal 2009 hanno istituito una festa proprio per far conoscere la vera varietà locale e le tante tradizioni orticole del territorio.

L’avvio del Presidio rientra fra le attività del progetto ESSEDRA, co-finanziato dall’Unione europea per mezzo di DG NEAR, promosso da Slow Food con l’obiettivo di accompagnare il processo di integrazione in Europa dei Balcani e della Turchia, attraverso un rafforzamento della società civile e della sua capacità di influenzare le politiche e promuovere modelli di sviluppo rurale sostenibile.

 

Area di produzione
Villaggi di Kurtovo Konare, Novo Selo, Joakim Gruevo e Trivodici, provincia di Plovdiv

La comunità del cibo Kurtovo Konare fa parte della rete di Slow Food in Bulgaria che si sta creando con il sostegno finanziario del progetto “Eco-society through food: personal choices against climate change” finanziato da Islanda, Lichtenstein e Norvegia nell’ambito del meccanismo finanziario del SEE. L’obiettivo principale del progetto è quello di creare un’ampia rete di scelte alimentari eco-sostenibili per il cambiamento climatico. www.activecitizensfund.bg

Ultima modifica: 18 Set 2021
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