Umbria: terra di spiritualità, terra di rispetto e gratitudine per il creato, di accoglienza generosa dell’altro, terra da percorrere, terra di Francesco.

L’Umbria è una terra autentica, capace di donare emozioni uniche al viaggiatore grazie ai suoi paesaggi, ai tanti luoghi e borghi ricchi di arte, di storia e di spiritualità, grazie al gusto incomparabile dei cibi e dei vini e agli innumerevoli eventi che ne animano il territorio.  Una terra che fa battere il cuore e si fa amare, da percorrere attraverso le sue lussureggianti campagne da cui è possibile ammirare la bellezza di una natura intatta, ricca di biodiversità, in armonia con il messaggio universale di San Francesco, a misura d’uomo. Un territorio in cui tradizione e innovazione agricola si fondono per dar vita a un gran numero di produzioni alimentari tradizionali di qualità.

Umbria: terra fertile, terra di eccellenze enogastronomiche, terra in cui l’agricoltura è testimonianza di un antico legame tra uomo e territorio da tramandare e valorizzare.

L’Umbria è una terra fertile che ha fatto del comparto agroalimentare un asset strategico per la competitività del territorio. Numerose sono le produzioni alimentari tradizionali di qualità: olio extravergine d’oliva DOP, vini DOCG, DOC e IGT ma anche il farro di Monteleone, l’agnello del Centro Italia, la lenticchia di Castelluccio di Norcia, la patata rossa di Colfiorito, il prosciutto di Norcia, il tartufo nero e bianco, lo zafferano e molte altre eccellenze enogastronomiche.

L’Umbria è un territorio ricco di tradizioni in cui risiedono e operano tante piccole realtà produttive custodi di antichi saperi da tutelare, valorizzare e tramandare. I produttori dei Presidi Slow Food in Umbria contribuiscono, con il loro lavoro quotidiano, a preservare conoscenza, cultura, tecniche di produzione e mestieri del mondo rurale.

Umbria: cuore verde d’Italia, terra di innovazione e sostenibilità ambientale per una crescita intelligente.

L’Umbria è il cuore verde d’Italia da cui crescono rigogliose e generose spighe di grano. Nel logo che contraddistingue il Programma regionale di Sviluppo Rurale 2014-2020 è racchiusa l’essenza della bellezza e dell’immenso tesoro dell’Umbria.

Per valorizzare queste tipicità e il suo territorio e per consolidare la propria posizione, la Regione Umbria coglie e interpreta le opportunità offerte dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 che, con i suoi 928 milioni, dà forte impulso alle energie costruttive e positive del territorio.

Coniugare agricoltura, tradizione e territorio, preservare l’antico legame tra uomo e territorio, garantire la sostenibilità ambientale, promuovere l’innovazione per sostenere la competitività: questo è il Programma di Sviluppo Rurale dell’Umbria 2014-2020.

Il mazzafegato, l’ultimo salume
Nella campagna umbra dell’alta valle del Tevere, resiste una produzione contadina antichissima legata alla lavorazione del maiale. Un salume povero, dal sapore intenso, per anni dimenticato: il mazzafegato. Se oggi la tradizione continua a vivere, è grazie all’intraprendenza di pochi macellai.
Link video:
https://www.youtube.com/watch?v=cDbZK5xJ9C8&feature=emb_imp_woyt

La fagiolina del Lago Trasimeno
Per le sue qualità nutritive, era già conosciuta fin dai tempi degli Etruschi. E per secoli ha sfamato generazioni di agricoltori. Condannata all’oblio, alla fine degli anni Novanta è tornata a vivere. Grazie alla forza di pochi produttori. Ostinati come questo minuscolo legume.
Link video:
https://www.youtube.com/watch?v=hfxjBzW6MK8&feature=emb_imp_woyt

Il segreto del vin santo affumicato
Nella parte più settentrionale dell’Umbria si cela un luogo magico. Un tempo posta di passaggio per monaci templari, poi giacimento di lignite, oggi impresa agricola, la Miniera di Galparino costudisce un segreto lungo secoli: quello del vin santo affumicato dell’Alta valle del Tevere.
Link video:
https://www.youtube.com/watch?v=N-UgWvlSyCs&feature=emb_imp_woyt

Il miracolo della fava cottora
Nella bassa Umbria, tra le colline argillose dell’Amerino, ogni anno si rinnova un piccolo miracolo. La nascita di un legume minuscolo ma dal sapore impareggiabile. La chiamano la fava cottora. È un seme inimitabile, riprodotto e conservato gelosamente dai coltivatori locali.
Link video:
https://www.youtube.com/watch?v=X6u1sEi3k7M&feature=emb_imp_woyt

La roveja, il pisello sconosciuto
Se nella Valnerina umbra, un piccolo legume dalle forti proprietà nutritive resiste, lo si deve alla lungimiranza di pochi. Se la Roveja di Civita di Cascia, simile a un pisello dal seme verde, marrone o grigio, sopravvive alla massificazione del gusto, è per la forza di quattro piccoli produttori.
Link Video:
https://www.youtube.com/watch?v=LTkQMh3ILMY&feature=emb_imp_woyt

Il rito del sedano nero di Trevi
Sotto il monte Serano, nella piana della valle Umbra che da Trevi arriva fino alle acque del Clitunno, ogni anno si perpetua un rito millenario: quello della coltivazione del sedano nero. Un ortaggio profumatissimo la cui crescita segue regole rigorose. Che solo cinque produttori praticano.
Link video:
https://www.youtube.com/watch?v=ucBaOnyzsnE&feature=emb_imp_woyt

 

Contatti

TEL: +39 075 5045137

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Via Mario Angeloni, 61
06124 Perugia (Pg)
Italia

Le immagini pubblicate all’interno di questa sezione sono una selezione delle centinaia di foto raccolte attraverso il concorso fotografico #angolodicampo promosso dalla Regione Umbria per rafforzare la comunicazione del PSR 2014-2020 e il rapporto tra mondo agricolo e istituzioni.

Un modo nuovo di raccontare il mondo dell’agricoltura, più immediato, vero, diretto. Un legame più concreto con il proprio territorio e con le istituzioni che lo governano.

Ultima modifica: 17 Apr 2021
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