Riso rosso di Comoè

Presidio Slow Food

Soltanto in Africa, da almeno 4 mila anni, esiste una specie unica e distinta, l’Oryza glaberrima, originaria del delta del Niger e caratterizzata dal colore rosso del rivestimento dei chicchi.
Nella provincia di Comoé, nel sud del Burkina Faso, al confine con la Costa d’Avorio, cresce una varietà tradizionale di riso rosso, denominata nella locale lingua cerma Cira-Mahingou. Questa regione, la cui foresta è catalogata come sito Ramsar, ossia zona umida di importanza internazionale, è attraversata dal fiume Comoé e si distingue per una fauna e una flora molto ricche: antilopi, elefanti, uccelli migratori, ma anche numerose specie di alberi e frutti selvatici.

Il riso rosso è una delle ricchezze della biodiversità dell’area: questa varietà si è adattata molto bene al pedoclima della zona.
Il chicco, di medie-piccole dimensioni, assume sfumature che vanno dal bianco al rosso ed è particolarmente fragile, quindi più difficile da trasformare senza rotture. Inoltre, si disperde facilmente, e questo determina una perdita di produzione alla raccolta. Di norma è coltivato dalle donne nelle aree marginali pianeggianti, si semina a mano durante la stagione delle piogge (attorno a giugno), cresce durante le piene e rimane immerso sotto l’acqua per 60 giorni. Il ciclo di produzione è di 6 mesi, il doppio rispetto alle varietà ibride oggi coltivate e consumate in Africa occidentale.

Per queste ragioni la sopravvivenza del riso rosso è minacciata da ibridi più produttivi: solo alcune donne lo coltivano ancora per il consumo familiare, nei villaggi di Sienena e Ouangolodougou. Rappresenta infatti un ingrediente immancabile nei pranzi delle cerimonie del popolo Ciramba (Gouin). È un riso buono, meno dolce al consumo, e grazie alla sua grande capacità di assorbire l’acqua è molto apprezzato nella preparazione di una zuppa e del , un piatto tradizionale cucinato durante i rituali.

Contatti

TEL: +226-76046943

Info


Siniena / Ouangolodougou (Comoé)
Burkina Faso

Il Presidio del riso rosso è nato nel 2016 dalla collaborazione tra la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, la Regione Piemonte, la Coldiretti Piemonte, e il consorzio delle ONG piemontesi, la Provincia di Vercelli, e l’Association Inter Villageoise de Gestion des Ressources Naturelles et de la Faune de la Comoé-Léraba (AGEREF/CL – Associazione tra villaggi per la gestione delle risorse naturali e della fauna dei Comoé-Léraba), al fine di preservare questa varietà locale di Oryza glaberrima e valorizzare l’identità culturale del territorio. L’iniziativa è in continuità con precedenti programmi di valorizzazione dei prodotti locali capaci di portare reddito alle popolazioni locali con attività rispettose del territorio, contrastando anche la diffusione del bracconaggio.

L’obiettivo del Presidio è di lavorare sulle tecniche di coltivazione, riducendo ed eliminando l’uso dei prodotti chimici e curando la riproduzione dei semi, di migliorare la qualità della trasformazione e diffondere il consumo di questa varietà tradizionale attraverso la sua promozione sul mercato locale.

Area di produzione
Villaggi di Ouangolodougou e di Siniéna, provincia di Comoé, sud del Burkina Faso.

Produttori
48 produttrici nei villaggi di Ouangolodougou e di Siniéna, provincia di Comoé, sud del Burkina Faso.

Ultima modifica: 03 Mar 2021
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