Roter Veltliner dei terrazzamenti sul Danubio

Presidio Slow Food

A nord del Danubio, partendo dell’antica città di Krems, si raggiunge un’area a grande vocazione agricola e soprattutto vitivinicola. Lo dimostrano gli splendidi terrazzamenti delle cinque regioni vinicole che si estendono in un raggio di 30 km: Wagram, Traisental, Wachau, Kremstal e Kamptal.

Ci troviamo in un’ampia valle formata dal Danubio nell’era glaciale, con un microclima particolare, frutto dell’incontro tra i venti freddi del nord, provenienti dal massiccio boemo, e quelli tiepidi che arrivano da sud-est, dalle pianure della Pannonia. Un clima perfetto per la viticoltura, che conferisce alle uve un aroma intenso, dolce, e un colore brillante.

Anche se nell’area descritta si trovano diversi terroir, è il löss a dare l’impronta al vino e a fornire un supporto sostanziale ai terrazzamenti. Si tratta di un suolo argilloso-sabbioso di color giallo carico o giallo rossiccio, che grazie alla sua capacità di trattenere l’acqua e alla ricchezza di minerali, crea le condizioni perfette per la coltivazione del Roter Veltliner, un vitigno rustico, con bacche che tendono al rosa scuro una volta mature. I suoi viticci sono bronzei, così come il tralcio.
Grazie al suo basso fabbisogno di acqua e nutrimenti, resiste anche nelle zone più aride. Matura intorno alla metà di ottobre, quando le bacche raggiungono il livello più alto di pectina e la polpa è gelatinosa.

Le origini di questa varietà risalgono alla presenza dei Romani nella regione: quando un soldato romano lasciava la vita militare per dedicarsi a una vita quieta e rurale, gli veniva infatti concesso un fazzoletto di terra affinché potesse mantenersi con i suoi frutti. Nasce così l’usanza di produrre e vendere vino di antiche varietà romane, come è appunto il Roter Veltliner.

Tra il IX e XI secolo, dopo una lunga interruzione della viticoltura, alcuni monaci baveresi arrivano nella regione e riprendono la produzione, sfruttando i vitigni già presenti nella zona. Durante l’impero asburgico il Roter Veltliner si diffonde in moltissime regioni vinicole del paese.
Tuttavia, a partire dagli anni ’50 la sua coltivazione si riduce, finendo confinata nel suo attuale rifugio: i terrazzamenti sul Danubio, nei pressi di Wagram. L’industrializzazione della viticoltura, che prevede l’uso di trattori e della chimica di sintesi per massimizzare il raccolto e produce vini omologati, ha causato la quasi totale scomparsa del Roter Veltliner, inadatto a questo tipo di pratiche.

Fortunatamente alcuni tenaci vignaioli hanno preservato questa varietà, le cui caratteristiche organolettiche sono apprezzate sempre di più, per i sentori floreali delicati, le note speziate e lo stile deciso, dal finale lungo ed elegante.

Il modello di vinificazione differisce a seconda della cantina e del terroir, caratteristica che rende il Roter Veltliner sempre sorprendete e mai noioso. Inoltre, ciascun vignaiolo impiega i propri lieviti ed è vietato aggiungere zuccheri o acidificanti. La raccolta deve essere manuale, così da poter selezionare meglio le uve. Le versioni più semplici possono invecchiare tra i 3 e i 5 anni, mentre le più audaci possono arrivare anche fino ai 15 anni e oltre.

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Austria

Negli anni ’80, il Roter Veltliner era praticamente scomparso dal mercato: il boom del settore vitivinicolo, promuovendo pratiche industriali per massimizzare i raccolti, aveva infatti causato il declino di molte varietà tradizionali.

Nel 2008, un piccolo gruppo di produttori biologici di Roter Veltliner decise di sfidare questo sistema, iniziando un lavoro di recupero e promozione del prodotto, promosso anche grazie all’aiuto di Slow Food Waldviertel. Il prodotto è stato quindi inserito nell’Arca del Gusto e i produttori hanno iniziato a creare una rete con le altre realtà Slow Food della zona. Rapidamente, il gruppo si è allargato, includendo diversi soggetti del territorio impegnati nella lotta per preservare cibi e vini naturali e per dare alla regione una direzione più sostenibile.

La creazione del Presidio mira a salvaguardare e aumentare la produzione di Roter Veltliner, raccontando al consumatore e ai media la ricca storia di questo vitigno, nonché dell’intera regione vinicola.
Il protocollo di produzione segue il disciplinare della coltivazione biologica, prevedendo inoltre l’uso di lieviti autoctoni nel processo di vinificazione e la raccolta manuale. Il gruppo di produttori ha inoltre deciso di stabilire e adottare un unico prezzo, che fosse giusto per produttori e consumatori.

 

Area di produzione
Municipi di Fels am Wagram, Großriedenthal, Kirchberg am Wagram, Ruppersthal, Gedersdorf, Glaubendorf, nelle regioni vinicole di Wagram, Traisental, Wachau, Kremstal e Kamptal, nella Bassa Austria.

Stagionalità
Il roter veltliner si raccoglie dalla fine di settembre fino a metà ottobre

 

Produttori

Familien Weingut WIMMER-CZERNY, ObereMarktStr.37, A-3481 Fels am Wagram, Tel. +43 6769354094, weingut@wimmer-czerny.at

Bioweingut Familie Bauer, Hauptstraße 68, 3471Großriedenthal, info@familiebauer.at

Weingut Fritsch, Schlossbergstraße 9, A-3470 Oberstockstall, Tel. +43 22795037/13, info@fritsch.cc

Arkadenhof Hausdorf, GesbR.m Neudegg 6, 3471 Großriedenthal, Tel. +43 22797214, moritz@hausdorf.at

Weingut Mantlerhof, Brunn im Felde, Hauptstrasse 50, A-3494 Gedersdorf, Tel. +43 27358248, weingut@mantlerhof.com

Weingut Mehofer, Neudegg 14, 3471 Großriedenthal, Tel. +43 2279 7247, judith@mehofer.at

Weingut Martin Obenaus, Lange Zeile 24, 3704 Glaubendorf, www.weingut-obenaus.at, office@weingut-obenaus.at

Gut Oberstockstall, Ringstraße 1, 3470 Oberstockstall, info@fritzsalomon.at

Weingut Schabl, Kremser Straße 13, 3465 Königsbrunn am Wagram, Tel. +43 22782287, office@weingut-schabl.at

Bioweingut Soellner, Hauptstraße 34, 3482 Gösing am Wagram, kontakt@weingut-soellner.at

Ultima modifica: 18 Set 2021
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