Il riso rosso Ulikan del Pasil è una varietà antica coltivata dalle donne in terrazzamenti destinati a risaie tra i 500 e i 2.000 metri sul livello del mare, nella valle del fiume Pasil, Kalinga, nelle Filippine.

Il comune di Pasil è uno dei sette nella provincia senza sbocco sul mare di Kalinga. Pasil si trova a ovest di Tabuk, la capitale di Kalinga, situata nella regione amministrativa della Cordillera di Luzon, che confina con la Mountain Province a sud, Abra a ovest, Isabela a est, Cagayan a nord-est e Apayao a nord.

Per la sua versatilità e adattabilità, il riso rosso di Ulikan è un alimento di consumo molto diffuso tra le comunità del Pasil Barangay (il nome filippino che indica i villaggi) ed è fortemente legato alla cultura locale, tanto da costituire spesso dono di nozze ai novelli sposis quale segno di prosperità e sicurezza alimentare.

Il riso rosso  di Ulikan ha così tanto valore qui da essere protagonista di una leggenda tramandata oralmente di generazione in generazione: si racconta che quando il grande leader Likan delle tribù Taguibong scomparve dopo una caccia, questa varietà di riso crebbe dai suoi resti. La tribù Taguibong prese i semi e li piantò in ricordo del loro capo. Si diceva che il colore rosso fosse il segno della felicità di Likan per l’onore ricevuto dai suoi discendenti. Il nome “Ulikan” significa infatti che Likan continuerà a vivere, a patto che sopravviva il riso.

Rituali tradizionali sono praticati dagli anziani durante le diverse fasi della coltivazione. Ad esempio, durante la semina i contadini più anziani intraprenderanno un sissiwa (o rituale), mettendo le erbacce annodate agli angoli del seminato per evitare che i parassiti mangino i semi. E altri rituai coinvolgono la fase del trapianto, affinché il riso piantato cresca in modo robusto e il raccolto sia sano.

Le pratiche agricole tradizionali autoctone iniziano con la preparazione del letto di semina e la deposizione di pannocchie. Intanto i contadini iniziano a preparare il campo con una prima aratura, e dopo un paio di settimane, una seconda aratura, dopo che il sistema di irrigazione sia stato riparato.
La raccolta viene effettuata a mano, raccogliendo le pannocchie e poi legandole in fasci. L’essiccazione viene eseguita principalmente appendendo i fasci su un essiccatore di bambù. Una volta essiccate, vengono raggruppati in sei fasci; questi sono chiamati iting (un paio di iting è un lakom, e 10 iting fanno un charan). Il riso viene quindi conservato nel granaio (arang) per continuare l’essiccazione per un minimo di 1 settimana prima della lavorazione. Per il consumo domestico, il riso viene macinato manualmente con mortaio e pestello.

Questa varietà di riso rosso viene piantata insieme ad altre varietà tradizionali coltivate sia per il consumo domestico che per la vendita sul mercato e rappresenta un’importante fonte di reddito per i coltivatori di questi remoti villaggi.

 

I coltivatori di riso rosso di Ulikan sono organizzati in una federazione di associazioni di coltivatori di riso che includono:

  • Balatoc Rice Terrace Farmers Association (BRTFA);
  • Cagaluan Rice Terrace Farmers Association (CTRFA)
  • Unoy Pasil Terrace Farmers Association (UPTFA)
  • Dangtalan Organic Unoy farmers Association (DOUFA)
  • Tukolian Organic Farmers Association (TOFA)

Quando un agricoltore di queste associazioni vuole vendere del riso, l’acquirente, o “consolidatore”, che è alle dipendenze del Comune di Pasil, acquista il riso Ulikan direttamente dal coltivatore e garantisce la qualità del riso.
Una volta che il consolidatore ha completato i controlli di garanzia di qualità, il riso viene quindi passato al trasformatore, il Kalinga Heirloom Product (KHP) per la molitura, l’imballaggio, l’etichettatura e la distribuzione, a seconda della richiesta dell’acquirente. Il prodotto è poi confezionato con il nome di Kalinga Heirloom Product.

Info


Pasil (Kalinga)
Filippine

Il Riso Ulikan Red del Pasil è stato lanciato come Mountain Partnership Product nel 2019 presso WOFEX Manila.

L’iniziativa Mountain Partnership Products (MPP) rafforza la resilienza delle popolazioni di montagna, delle loro economie e dei loro ecosistemi.

L’MPP Initiative ha sviluppato uno schema di certificazione ed etichettatura basato su filiere etiche e rispettose dell’ambiente, promuove filiere domestiche corte, garantendo al contempo trasparenza e fiducia tra produttori e consumatori, equo compenso per i produttori primari, conservazione dell’agrobiodiversità e conservazione di tecniche antiche. Per maggiori informazioni si legga qui.

Inoltre, il Mountain Partnership Secratariat, Slow Food e dal Dipartimento del turismo delle Filippine hanno sviluppato il progetto pilota Food and Tourism for Mountain Development in the Cordillera.

L’obiettivo è quello di collegare i piccoli produttori con i fornitori di servizi turistici, aiutare a promuovere i prodotti di montagna di alta qualità della regione della Cordillera e consentire ai visitatori di scoprire e sostenere la biodiversità e la cultura uniche di questa regione.
Aiuterà a salvaguardare i cibi autoctoni mentre rilancia l’economia locale, promuovendo un’agricoltura resistente al clima e generando più reddito per le comunità montane della Cordillera.

Nell’ambito del progetto sono state oragnizzate diverse attività di formazione su filiere e produzione sostenibili, oltre ad eventi di promozione delle locali economie montane.

Ultima modifica: 03 Mar 2021
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