Le vecchie varietà di albicocche del Vesuvio sono estremamente dolci, di qualità organolettica superiore alle moderne varietà, ma più delicate e deperibili e quindi di difficile gestione nei mercati ortofrutticoli moderni.

I nomi sono curiosi, solo per citarne alcuni: boccuccia, pellecchiella, vitillo, cafona, vicienzo e’ maria. Sono la testimonianza di un’intensa attività di selezione varietale svolta nei secoli dai contadini vesuviani per ottenere il meglio da una delle risorse più redditizie di questa terra. La nuova varietà selezionata dai contadini, detta in vernacolo “pelese”, “razza verace”, “razza riuscita” o “razza nativa”, prendeva il cognome, il nome o il nomignolo dell’agricoltore che l’aveva ottenuta, oppure veniva chiamata come la località o il podere di origine, o ancora veniva definita da qualche spiccato carattere della pianta o del frutto.

A differenziarle non sono solo gli aspetti morfologici ma anche le caratteristiche organolettiche: la boccuccia può essere liscia o spinosa a seconda della ruvidità della buccia e avere un sapore leggermente agrodolce, la vitillo è grossa e tonda, apprezzata per la produzione dello sciroppato, la pellecchiella è considerata una delle migliori per il sapore particolarmente dolce e lo straordinario profumo.

Delle circa cento cultivar riportate nella letteratura ne sono state rintracciate ancora una settantina, ma la maggior parte è sopravvissuta e ospitata in campi di collezione varietale. Una quindicina di cultivar di albicocco invece è ancora presente in campo, in un’area del Vesuvio che va dai 50 ai 150 metri di altitudine s.l.m., in aziende di piccole dimensioni. I terreni sono vulcanici e prevalentemente sabbiosi, le piante di albicocco sono coltivate in consociazione ad altre piante da frutto e ortaggi, non si pratica il diserbo con sostanze chimiche e si concima solo con prodotti organici. La raccolta avviene tra giugno e luglio ed è manuale. Dopo il raccolto, le albicocche sono portate subito al mercato per poterle gustare al punto giusto di maturazione, nel momento in cui la loro qualità è migliore, oppure per trasformarle in confetture e pasticceria.

Testi storici parlano dell’albicocca come il frutto più coltivato nell’area di Napoli dopo il fico, ma partire dal 1970, il processo di urbanizzazione nell’area vesuviana ha ridimensionato fortemente le attività agricole ed ha confinato la coltivazione dell’albicocco in frutteti minuscoli, spesso rinchiusi tra gli edifici. Negli stessi anni sono nati nuovi mercati e nuove zone di produzione in altre regioni. Si è puntato alla selezione e all’impianto di varietà moderne e alla coltivazione in frutteti ad alta densità e meccanizzabili, mentre sul Vesuvio questo tipo di agricoltura non era praticabile.

Il Presidio Slow Food vuole rilanciare questa realtà, salvaguardando la biodiversità varietale, tutelando i vecchi impianti, individuando le cultivar più diffuse tra quelle rimaste in coltivazione, una quindicina tra cui le varietà sopracitate, e migliorando i sistemi di raccolta e commercializzazione per esaltarne al meglio la qualità organolettica, evidenziando le peculiarità di ognuna.

Prodotti
Albicocche fresche
Succhi di frutta
Confetture
Albicocche essiccate
Albococche sciroppate

Contatti

TEL: +39 328 8961487

Info

VIA GIUSEPPE CAPITANO REA 35
80040 TRECASE (NA)
Italia
vecchie varietà di albicocche del vesuvio

Leggi tutto

Producers

  • Ager, Somma Vesuviana (Na)
  • L’Alloro, Pollena Trocchia (Na)
  • Mario Angrisani, Somma Vesuviana (Na)
  • Antica Trochlea, Pollena Trocchia (Na)
  • Campo dei Miracoli, Pollena Trocchia (Na)
  • Casale Pietropaolo, Sant’Anastasia (Na)
  • Porzia De Falco, Sant’Anastasia (Na)
  • Azienda Agricola Vincenzo Egizio, Brusciano (Na)
  • Eligo, Ottaviano (Na)
  • Masseria Clementina, Ottaviano (Na)
  • Masseria dello Sbirro, Ercolano (Na)
  • Federico Perna, Somma Vesuviana (Na)
  • Francesco Porricelli, Sant’Anastasia (Na)
  • Le prelibatezze di nonno Luigi, San Giuseppe Vesuviano (Na)
  • Luigi Rea, Cercola (Na)
  • Villa Mazza al Vesuvio, Torre del Greco (Na)

Ultima modifica: 17 Apr 2021
I contenuti di questa pagina sono inseriti direttamente dal produttore, Slow Food declina responsabilità su contenuti in appropriati. Segnala pagina