Waranà Nativo Dei Sateré-Mawé

Presidio Slow Food

Il guaranà – in lingua indigena waranà, che significa “l’inizio di ogni conoscenza” – è coltivato da secoli nell’Amazzonia brasiliana, in una regione di 8000 km quadrati intorno alle sorgenti dei fiumi Andirá e Márau. I suoi abitanti hanno denominato questa terra “santuario ecologico e culturale del waranà dei Sateré-Mawé” e l’articolo 231 della costituzione brasiliana prevede che il suo usufrutto sia esclusivo degli indigeni Sateré-Mawé (14.000 persone distribuite in circa 120 villaggi).

Parlare di coltivazione del waranà non è preciso: si tratta piuttosto di semi-domesticazione. Nella foresta, i Sateré-Mawé onorano le madri del waranà, liane selvatiche alte fino a 12 metri dalle foglie lisce e verde scuro, raccogliendo piantine nate dai semi caduti ai loro piedi, trapiantandole in radure, crescendole a cespuglio e rendendole produttive.
Il waranà ha fiori bianchi e frutti rossi riuniti in grappoli. Fiorisce nella stagione più secca, poi con le piogge il frutto si apre mostrando parte del seme scuro e della polpa bianca e ricordando così un occhio umano.
I frutti sono raccolti un po’ prima della maturazione e poi spolpati a mano. I semi, cotti lentamente in forni di terracotta, sono poi separati dal tegumento, pestati in mortaio, impastati in bastoni, detti “pani di waranà”, e posti su stuoie appese, esposti al fumo di legni aromatici (soprattutto il murici). Il pane, all’ora del consumo, è grattugiato con una pietra di basalto.

Il seme, secco e privato del tegumento, contiene da 3 a 5% di guaranina (molecola analoga alla caffeina), ed è ricco di fosforo, magnesio, potassio, vitamine e tannino. Grazie al mix di questi componenti, combatte la fatica e stimola funzioni cognitive e memoria.
Il waranà, fulcro di rituali e incontri del popolo Sateré-Mawé, ha dato origine alla bevanda sacra conosciuta come “Çapó”, che consiste in polvere di semi macinati diluita in acqua. Con l’estratto, inoltre, si fanno sciroppi e bevande.

Contatti

TEL: +55 92 99514 8143

Info

R. Gov. Leopoldo Neves - Centro
69151065 Parintins (Amazonas-Pará)
Brasile

Il Presidio è nato tra il 2006 e il 2007 per tutelare il waranà: l’autentico guaranà nativo, prodotto nella sua terra d’elezione dagli antichi selezionatori della specie, scopritori delle sue virtù, inventori delle tecniche più appropriate di coltivazione e trasformazione, maestri nell’arte del suo rispettoso consumo.

Il progetto è gestito dai produttori legati al Consorzio dei Produttori Sateré-Mawé (CPSM), che, a sua volta, fa parte del Consiglio generale della tribù Sateré-Mawé (CGTSM), il più grande organo di rappresentanza politica di questo popolo. Il CPSM si occupa della gestione, del controllo e della commercializzazione del waraná em bastão (pane di waraná) e in polvere. Inoltre, rappresenta i produttori di Sateré-Mawé in eventi nazionali e internazionali e difende la causa indigena in diversi contesti politici.

Area di produzione
Terra indigena Andirá Marau, nel bacino dei due fiumi omonimi, Amazonas-Pará, Nord del Brasile

Produttori
337 produttori, che fanno parte del Consorzio dei Produttori Sateré-Mawé (CPSM)

Presidio sostenuto da
IFAD – International Fund for Agricultural Development

Ultima modifica: 13 Mag 2021
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