Oltre 15 anni di ricerca; 7 edizioni di Terra Madre Salone del Gusto; più di 600 iniziative realizzate con oltre 200 partner e 3.000 persone direttamente coinvolte nel progetto. Questi i numeri di SEeD, acronimo di Systemic Event Design, progetto di sostenibilità applicata studiato e impiegato per i principali eventi culturali di Slow Food che ha fatto da apripista per molte altre iniziative a livello internazionale.

La ricerca, coordinata dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo nasce nel 2005 con l’obiettivo di definire un nuovo concetto di qualità dell’evento, trasformando le manifestazioni in possibili esempi di convivenza dell’uomo con l’ecosistema.

Progettare per ridurre le esternalità negative; dare un valore in chiave sistemica e di economia circolare a ciò che viene considerato scarto; creare sinergie per portare sviluppo e lavoro sul territorio; favorire l’accessibilità all’informazione… Sono alcuni degli ambiti applicativi attraverso cui la ricerca si è espressa nel tempo. L’ambizione costante è la sensibilizzazione del pubblico a replicare ogni buona azione proposta, in un contesto quotidiano.

SEeD E TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO 2020

Il progetto SEeD intende monitorare l’impatto delle attività generate dalla rete di Slow Food sul mondo in occasione di questo evento dai confini planetari. L’impatto del messaggio culturale veicolato sul pubblico e sui territori. Oltre a un focus particolare su Regione Piemonte e Città di Torino dove Terra Madre Salone del Gusto ha le sue radici.

SEeD ha l’ambizione di cercare di comprendere e descrivere se, dopo aver partecipato a qualche iniziativa, il visit-attore, ha assunto un nuovo comportamento, più virtuoso e rispettoso dell’ambiente nell’agire quotidiano. Se ha superato le abitudini consolidate, uno dei maggiori ostacoli alla sperimentazione di nuovi modelli di sviluppo. Saranno conteggiati e valutati gli eventi territoriali, i loro contenuti, il numero e la tipologia delle persone coinvolte; cosa hanno imparato; se le informazioni hanno generato uno stimolo al cambiamento. Si porrà attenzione a tante altre prospettive che faranno emergere la morfologia dell’evento come quella di un organismo vivente fatto di persone, ecosistemi, che si pongono in relazione fra loro generando qualcosa di più della statica somma degli elementi.

LE RETI RELAZIONALI

Particolare attenzione verrà data alla analisi del rapporto fra le reti relazionali generate dagli eventi e la diffusione di nuovi comportamenti di consumo alimentare, e più in generale di attenzione alla sostenibilità. La ricerca, che questa volta vivrà una diffusione globale e vedrà il coinvolgimento di buona parte del popolo di Slow Food. Dopo una prima fase di raccolta delle informazioni, tornerà in Piemonte per essere sviluppata all’interno dell’Università di Scienze Gastronomiche (prof. Franco Fassio); del dipartimento di Lingue, letterature straniere e culture moderne (prof. Damiano Cortese); e di Management (prof. Valter Cantino) dell’Università di Torino, di LabNET Laboratorio sulla Social Network Analysis che opera all’interno della SAA School of Management (prof. Marcello Bogetti).

Nell’arco dei sei mesi di evento siamo certi che molti altri attori si aggiungeranno all’unità di ricerca che si è generata nuovamente al fianco dell’evento. La finalità consiste nel contribuire a mettere a fuoco questa fotografia che pone al centro le relazioni e i contesti come ambito complesso in cui si esercitano i comportamenti delle persone e i processi di cambiamento. Ne emergerà un linguaggio comune, condiviso, utile per iniziare a definire quel capitale relazionale che nasce dall’insieme dei dialoghi tra imprese, enti, istituzioni, persone, che parteciperanno all’evento.

SEeD, UN PROGETTO CON RADICI SALDE E NUMEROSI RICONOSCIMENTI

Il progetto ha vinto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali per il design degli eventi. Nel 2008 è diventato modello per lo sviluppo del British Standard Institute (Standard BS 8901); nel 2013, per la Norma UNI ISO 20121 (Dichiarazione dei requisiti per i sistemi di gestione di sostenibilità degli eventi). In varie edizioni il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha conferito il patrocinio alla ricerca ritenuta di interesse nazionale per la diffusione dei messaggi culturali connessi allo sviluppo sostenibile.

Nell’edizione 2018 di Terra Madre Salone del Gusto, il progetto è stato patrocinato dall’ASviS ed è diventatoSEeD for Global Goals. Ha assunto così una nuova dimensione educativa nella direzione di valorizzare e condividere i 17Sustainable Development Goals – SDGs dell’Agenda 2030. L’attività ha così prodotto e messo in circolo conoscenza, facendo convergere numerosi stakeholder su obiettivi comuni. Ha contribuito a trasformare l’evento culturale in un vettore per la condivisione di valori. Ha aperto inoltre una nuova strada nella rendicontazione della sostenibilità di una manifestazione. Come dichiara dichiara Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile: «È un esempio di come sia possibile imparare a leggere la complessità e valutare l’impatto che ogni singola azione ha sugli SDGs. Costruisce una visione integrata della realtà, l’unica possibile per cambiare paradigma e cercare di raggiungere la vera sostenibilità».