Slow Rice 2020: il riso come espressione di biodiversità

25 Novembre 2020

Slow Rice, il primo evento sulla sostenibilità, la tradizione e il futuro del riso, si è svolto a Wenzhou, in Cina, e sulla piattaforma online di Terra Madre Salone del Gusto, in un insieme di eventi fisici e digitali.

Forse qualcuno se ne ricorda… Fra gli esempi di resilienza di cui avevamo parlato la scorsa primavera, durante il lockdown nazionale, avevamo citato anche l’esperienza cinese della comunità di Wenzhou per la valorizzazione del territorio.

Ebbene, la resilienza si è fatta sempre più propositiva, fino a organizzare la prima edizione di Slow Rice. L’evento si svolge fisicamente a Wenzhou, nel villaggio di Qidu Qiansha, in collaborazione con molte importanti autorità locali e associazioni, ma ha anche una sua parte online accessibile a tutti, e ovunque.

Tra le attività realizzate il forum Il cibo che nasce nell’acqua: il riso ha messo a confronto le esperienze di produttori, cuochi e ricercatori da diversi paesi del mondo.

Slow Rice: una comunità Slow Food per valorizzare le tradizioni locali

Slow Rice Slow Food Wenzhou
La comunità Slow Food di Wenzhou.

La comunità di Wenzhou è stata la prima Comunità Slow Food in Cina e ed è stata fondata con l’obiettivo di incoraggiare la ricerca di stili di vita più sostenibili per la popolazione locale. Inoltre si propone di proteggere e promuovere la cultura e le tradizioni alimentari di Wenzhou, la biodiversità alimentare locale, i metodi tradizionali di produzione alimentare dalla coltivazione alla cucina, gli ideali di giustizia sociale ed equità, la cura per l’ambiente e l’accesso a un cibo buono, pulito e giusto per tutti. 

Slow Rice è il primo progetto organizzato dalla Comunità Slow Food di Wenzhou a Qidu Qiansha. L’auspicio è quello di trasformare il villaggio in un centro di cultura gastronomica, rivitalizzando il tessuto rurale e sviluppando il turismo rurale.

Le piantagioni di riso: serbatoio di diversità

Slow Rice vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul continuo impoverimento della biodiversità agricola. Oggi il 60% della dieta mondiale si basa su soli tre cereali – grano, riso e mais. Questo consumo riguarda le poche “varietà commerciali” e non le migliaia di varietà di riso selezionate dagli agricoltori e un tempo coltivate in India e in Cina, né le migliaia di varietà di mais coltivate in Messico. Tuttavia, le piantagioni di riso rimangono un serbatoio estremamente ricco di diversità biologica, e l’agricoltura cinese vanta migliaia di anni di storia caratterizzata da pratiche ecologiche. Prima della modernizzazione, per secoli questo immenso paese è stato in grado di sfamare la sua popolazione senza ricorrere a fertilizzanti chimici o pesticidi. 

Slow Food lotta da tempo per difendere la biodiversità. Per preservare questa ricchezza, ha dato vita all’Arca del Gusto, che cataloga e descrive le varietà vegetali, le razze animali e i prodotti alimentari che appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni delle comunità a rischio di estinzione di tutto il mondo. I prodotti cinesi imbarcati sull’Arca sono 86, nove dei quali sono varietà di riso insolite o cibi tradizionali a base di riso.

Food Talk, forum ed eventi sul territorio

Il riso glutinoso punta rossa, varietà cinese inclusa sull’Arca del Gusto

Il primo festival internazionale dedicato al riso “lento” sarà caratterizzato da tre giorni ricchi di eventi a tema.

Partiamo il 26 novembre alle 15 con un piccolo antipasto: il Food Talk del professor Wen Tiejun dedicato al tema della costruzione di una civiltà ecologica. Wen Tiejun è decano esecutivo dell’Istituto di Studi Avanzati per la Sostenibilità di Pechino, e uno dei membri fondatori della Global University for Sustainability. Il suo discorso non si focalizza tanto sul riso quanto sull’agricoltura e il sistema alimentare in senso lato. Si approfondisce il tema dell’impatto agricolo sul clima e l’ambiente, e si analizzano le possibili soluzioni.

Il 27 novembre Slow Food si svolge il forum oline Il cibo che nasce nell’acqua: il riso con due sessioni, alle 9 e alle 18:30. Il riso è il cibo principale per circa la metà della popolazione mondiale. Coltivato in quasi tutti i paesi del globo, è il cereale più consumato nel mondo. Ma è anche una delle filiere più critiche per il massiccio uso di pesticidi che comporta. Che impatto ha la risicoltura intensiva sul nostro pianeta? È possibile coltivare riso in modo sostenibile?

Infine, il 28 e il 29, il primo festival internazionale dedicato a Slow Rice. Una due giorni di eventi a tema nel villaggio di Qiansha, Qidu, Lucheng e Wenzhou. Tra questi il mercato, attività di educazione, laboratori di degustazione, appuntamenti culturali dedicati alla poesia e ai libri e molto altro. Il tutto realizzato nel rispetto delle norme su Covid-19.

Cover Image Aaron Grenwood | Unsplash