SPECIAL GUESTS

Molti dei format di Terra Madre Salone del Gusto vedranno protagonisti grandi nomi di intellettuali, scrittori, economisti, filosofi, antropologi, ecologisti ed educatori che, insieme a contadini, pastori, pescatori, cuochi offrono la propria visione su ambiente, agricoltura, alimentazione…

Tra coloro che abbiamo invitato, hanno già dato la propria adesione:

  • Fritjof Capra. Fisico, economista e scrittore austriaco. Tra gli altri argomenti, si è occupato di sviluppo sostenibile, ecologia, teoria della complessità. La sua notorietà è dovuta soprattutto al bestseller Il tao della fisica, pubblicato in Italia per Adelphi. Con Il punto di svolta e i lavori successivi si allontana da argomenti prettamente scientifici e filosofici per affrontare temi politici, economici ed ecologici, che secondo lui deriverebbero in modo naturale dalla nuova concezione scientifica.
  • Larissa Mies Bombardi. Docente presso la facoltà di Filosofia, letteratura e scienze umane dell’Università di San Paolo. Geografa, si è dedicata in particolare alla geografia umana e agricola. Negli ultimi anni ha focalizzato i suoi studi sull’utilizzo dei prodotti agrochimici nell’agricoltura brasiliana.
  • Dave Goulson. Biologo, conservazionista e professore di Biologia presso l’Università del Sussex, specializzato in ecologia e conservazione dei calabroni. Il Telegraph lo ha soprannominato l’“eloquente entomologo” per la sua capacità di svelare a un pubblico ampio – non solo accademico – molti dettagli sulle vite segrete di insetti e uccelli. In Italia, è uscito per Hoepli il suo Il ritorno della regina – Le mie avventure con le api selvatiche.
  • Sunita Narain. Ambientalista e attivista indiana, direttrice generale del Centro per la scienza e l’ambiente. Nel 2016 viene inserita nella lista delle 100 persone più influenti della Terra dalla rivista Time. Lo stesso anno, appare nel documentario Punto di non ritorno, dove Leonardo di Caprio discute con le più importanti personalità del pianeta sulla crisi climatica.
  • Dan Barber. Chef del ristorante Blue Hill, nel Greenwich Village di Manhattan, a New York, e del Blue Hill at Stone Barns, dove ha messo assieme una fattoria unica nel suo genere e un ristorante dove si cucinano solo ingredienti prodotti sul posto. Scrive regolarmente per il New York Times e altre testate. Ha ricevuto il premio James Beard come miglior cuoco di New York nel 2006 e quello di miglior cuoco della nazione nel 2009. Sempre nel 2009 è stato nominato dalla rivista Time tra le 100 persone più influenti al mondo.
  • Carolyn Steel. Architetta britannica ed esponente di spicco dell’ecosistema Terre e città, Steel è autrice del libro Sitopia – Come il cibo può salvare il mondo (non ancora pubblicato in italiano), dove il cibo è rappresentato come elemento centrale per affrontare le difficoltà e le opportunità della nostra era urbana e digitale. Una visione provocatoria ed esaltante sul cambiamento e di come riuscire a prosperare sul nostro affollato e surriscaldato pianeta.
  • Paul Collier. Economista britannico, docente di Economia e politiche pubbliche alla Blavatnik School of Government e direttore dell’International Growth Centre. Tra i più autorevoli economisti del panorama scientifico mondiale, in Il futuro del capitalismo, pubblicato per Laterza, Collier riflette sui fallimenti del capitalismo con una proposta pragmatica in grado di correggerne i difetti. A partire da un assunto fondamentale: oltre che produrre profitti e lavoro, per funzionare il capitalismo deve essere necessariamente etico.
  • Miguel Altieri. Agronomo ed entomologo cileno, è riconosciuto da molti come il padre dell’agroecologia. Docente in questa disciplina presso l’Università della California, ha al suo attivo oltre 200 pubblicazioni scientifiche e numerosi libri, tra cui Agroecology: The Science of Sustainable Agriculture.