SPECIAL GUESTS

Molti dei format di Terra Madre Salone del Gusto vedranno protagonisti grandi nomi di intellettuali, scrittori, economisti, filosofi, antropologi, ecologisti ed educatori che, insieme a contadini, pastori, pescatori, cuochi offrono la propria visione su ambiente, agricoltura, alimentazione…

Tra coloro che abbiamo invitato, hanno già dato la propria adesione…

NEI FOOD TALKS

Fritjof Capra

Fisico, economista e scrittore austriaco. Tra gli altri argomenti, si è occupato di sviluppo sostenibile, ecologia, teoria della complessità. La sua notorietà è dovuta soprattutto al bestseller Il tao della fisica, pubblicato in Italia per Adelphi. Con Il punto di svolta e i lavori successivi si allontana da argomenti prettamente scientifici e filosofici per affrontare temi politici, economici ed ecologici, che secondo lui deriverebbero in modo naturale dalla nuova concezione scientifica.

Img. Basso Cannarsa

dave goulson

Dave Goulson

Biologo, conservazionista e professore di Biologia presso l’Università del Sussex, specializzato in ecologia e conservazione dei calabroni. Il Telegraph lo ha soprannominato l’“eloquente entomologo” per la sua capacità di svelare a un pubblico ampio – non solo accademico – molti dettagli sulle vite segrete di insetti e uccelli. In Italia, è uscito per Hoepli il suo Il ritorno della regina – Le mie avventure con le api selvatiche.

Jessica Fanzo

Direttrice del programma globale di politica alimentare ed etica presso la Johns Hopkins University di Baltimora, negli Stati Uniti. Dal 2017 al 2019, è stata co-presidente del Global Nutrition Report e del gruppo di esperti di alto livello dell’Onu sui sistemi alimentari e la nutrizione. Ha ricoperto incarichi presso la Columbia University, l’Earth Institute, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, il Programma alimentare mondiale, Bioversity International e il Millennium Development Goal Centre presso il World Agroforestry Center in Kenya.

Carolyn Steel

Architetta e autrice del libro Sitopia: come il cibo può salvare il mondo (non ancora tradotto in italiano), che ci offre una visione provocatoria ed esaltante sul cambiamento e di come riuscire a prosperare sul nostro affollato e surriscaldato pianeta.

Salvatore Settis

Archeologo, storico dell’arte e scrittore, è stato docente di Archeologia classica all’Università Normale di Pisa e visiting professor in università americane ed europee. Accademico dei Lincei, delle Accademie delle scienze di Berlino, Monaco e Torino, dell’Accademia reale del Belgio e dell’American Academy of Arts and Sciences, nel 2006 è stato nominato dalla Commissione Europea fra i membri fondatori del Consiglio Europeo delle Ricerche (Erc).

Larissa Bombardi

Docente presso la facoltà di Filosofia, letteratura e scienze umane dell’Università di San Paolo. Geografa, si è dedicata in particolare alla geografia umana e agricola. Negli ultimi anni ha focalizzato i suoi studi sull’utilizzo dei prodotti agrochimici nell’agricoltura brasiliana.

Anthony Myint

Ristoratore, chef, attivista, autore e consulente alimentare americano, supporta chef e ristoranti nel loro percorso per diventare parte della soluzione al cambiamento climatico attraverso il sostegno a un’agricoltura rigenerativa. È co-fondatore di Zero Foodprint (Zfp), un’organizzazione no-profit che mobilita il mondo dell’alimentazione nell’individuare e mettere in pratica soluzioni agricole contro il riscaldamento globale. Grazie al suo impegno nella lotta al cambiamento climatico ha vinto il Basque Culinary World Prize 2019. 

Marianeli Torres Benavides

Docente presso la Facoltà di comunicazione sociale dell’Università Centrale dell’Ecuador. Ha collaborato a progetti su sovranità alimentare e sostenibilità ambientale con università e Ong. Attivista impegnata nella difesa dell’ambiente marino, è coordinatrice nazionale per la difesa dell’ecosistema delle mangrovie in Ecuador.

Sarah Frazee

Ha lavorato in Indonesia, nelle Filippine, in Madagascar e in Ghana e per oltre 10 anni ha diretto il programma sudafricano di Conservation International. Oggi, con Meat Naturally lavora sul tema della carne, occupandosi di fornire ai pastori africani l’accesso a migliori mercati ed evidenziando il loro ruolo fondamentale nel ripristino degli ecosistemi degradati.

DON LUIGI CIOTTI

Sacerdote, giornalista e attivista sociale. Nel 1965 ha fondato il Gruppo Abele, che negli anni si è occupato, tra l’altro, delle persone in difficoltà e di combattere dipendenze di ogni tipo. Nel 1995 ha fondato Libera, associazione che si occupa di contrastare la criminalità organizzata, promuovere la cultura della legalità democratica e la giustizia sociale, valorizzare la memoria delle vittime delle mafie.

NELLE CONFERENZE

Protagonisti della conferenza Nuove geografie e futuri possibili, che inaugura gli appuntamenti digitali di Terra Madre Salone del Gusto:

  • Virginie Raisson-Victor studiosa e analista in relazioni internazionali e specializzata in geopolitica prospettiva. È direttrice e co-fondatrice del Lépac, Laboratoire d’études prospectives et d’analyses cartographiques. Tra i suoi libri, 2038. Atlante dei futuri del mondo, edito da Slow Food Editore (2020), una lucida analisi dei futuri in gestazione, completa di carte e grafici dettagliati, che ci invita a tornare a essere gli attori principali del nostro avvenire.
  • Franco Farinelli, già professore ordinario di Geografia dell’Università di Bologna e docente presso le Università di Ginevra, Los Angeles, Berkeley, e alla Sorbona di Parigi, autore del saggio L’invenzione della Terra.
  • Paul Collier, economista britannico, docente di Economia e politiche pubbliche alla Blavatnik School of Government e direttore dell’International Growth Centre. Tra i più autorevoli economisti del panorama scientifico mondiale, in Il futuro del capitalismo, pubblicato per Laterza, Collier riflette sui fallimenti del capitalismo con una proposta pragmatica in grado di correggerne i difetti. A partire da un assunto fondamentale: oltre che produrre profitti e lavoro, per funzionare il capitalismo deve essere necessariamente etico.
  • Davide Papotti docente di Geografia culturale presso l’Università degli Studi di Parma. Ha pubblicato Geografie della scrittura. Paesaggi letterari del Medio Po (1996) e con Luisa Rossi ha curato Alla fine del viaggio (2006). Nel 2012 ha pubblicato, con Marco Aime, per Einaudi, L’altro e l’altrove. Antropologia, geografia e turismo.

LA STAFFETTA DEL 10 OTTOBRE

ASIA E OCEANIA: IL MONDO DI FRONTE ALLA CRISI CLIMATICA E AMBIENTALE

  • Sunita Narain, ambientalista e attivista indiana, direttrice generale del Centro per la scienza e l’ambiente. Nel 2016 viene inserita nella lista delle 100 persone più influenti della Terra dalla rivista Time. Lo stesso anno, appare nel documentario Punto di non ritorno, dove Leonardo di Caprio discute con le più importanti personalità del pianeta sulla crisi climatica.
  • Bruce Pascoe, scrittore aborigeno australiano, produttore e professore di Indigenous Knowledge presso la University of Technology di Sydney. Nel 2004 pubblica Dark Emu: Aboriginal Australia and the Birth of Agriculture, una ricerca che apre un nuovo sguardo al passato dell’Australia, dimostrando che le popolazioni aborigene, già prima dell’arrivo dei colonizzatori, avevano avviato sistemi molto avanzati di produzione alimentare e di gestione del territorio.
  • Daekwon Hwang Bau, scrittore, eco-attivista e agricoltore. Nel 1985 è stato arrestato dal governo militare e ha trascorso 13 anni in isolamento come prigioniero politico. Al suo rilascio ha scritto A Weed Letter, in cui descrive come l’osservazione delle erbacce e delle piante in carcere gli abbia permesso di mantenere la sua salute mentale e spirituale e di rafforzare la sua coscienza ecologica. Ha fondato e continua a partecipare a numerose organizzazioni attiviste, tra cui l’Eco-community movement e il Movimento per la pace nella vita.

AFRICA E MEDIO ORIENTE: MIGRAZIONI, RAGIONI E SOLUZIONI

  • Mary Abukutsa-Onyango,studiosa, scienziata, educatrice del Kenya, specializzata in orticoltura, agronomia e fisiologia vegetale. È riconosciuta a livello mondiale per il suo lavoro di ricerca pionieristico sugli ortaggi indigeni africani, che ha ispirato consumatori, produttori, giovani ricercatori e ha influenzato i governi a considerare l’importanza delle colture indigene per la nutrizione, la salute, la generazione del reddito.
  • Saad Dagher, agronomo umanista con una lunga esperienza in agricoltura, è specialista nel campo dell’agricoltura rigenerativa e dei terrazzamenti per la ritenzione dell’acqua. Cofondatore del primo Community Supported Agriculture-CSA palestinese, è considerato il padre dell’agroecologia in Palestina e l’iniziatore del Forum agroecologico palestinese, che promuove l’agroecologia e sostiene relazioni dirette tra produttori e consumatori.
  • Agnes Kirabo, direttrice della Food Rights Alliance, una coalizione costituita nel 1999 per riunire le organizzazioni sociali civili che operano nel campo dell’agricoltura sostenibile, del fair trade  e della sicurezza alimentare in Uganda. Lavora per garantire l’accesso al cibo e contrastare le situazioni di povertà, fame e malnutrizione in Uganda.

EUROPA: IL NUOVO CORSO EUROPEO, VERSO SISTEMI ALIMENTARI EQUI, SANI E RISPETTOSI DEGLI ECOSISTEMI

  • Johan Rockström, direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research e professore di sistemi idrici e sostenibilità globale all’Università di Stoccolma. È stato direttore esecutivo del Stockholm Resilience Center di Stoccolma ed è uno dei massimi esperti internazionali di sostenibilità globale, concentrandosi in particolare sulle ricerche sui “confini planetari”, un concetto introdotto per definire “gli spazi operativi sicuri” in cui poter agire senza compromettere il futuro del pianeta.
  • Virginijus Sinkevičius, dal 2019 è Commissario europeo per l’Ambiente, gli oceani e la pesca. È stato ministro dell’Economia e dell’innovazione della Lituania e membro del Parlamento nazionale. Svolge un ruolo politico fondamentale nello sviluppo del Green Deal europeo e nell’attuazione degli obiettivi ambientali e climatici della Commissione europea.
  • Valérie Masson-Delmotte, ricercatrice e paleoclimatologa francese, ha lavorato a numerosi progetti nazionali e internazionali, tra cui l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), di cui è co-chair. È membro del French Research Strategic Council, senior researcher presso il French Alternative Energies and Atomic Energy commission (CEA) e componente del French High Council for Climate Action (HCAC). Ha pubblicato numerosi libri per il grande pubblico e per i ragazzi, per sensibilizzare anche le giovani generazioni al senso di responsabilità individuale e collettiva.

AMERICA LATINA: LA PRIVATIZZAZIONE DEI BENI COMUNI

  • Célia Xakriabá, educatrice e attivista indigena del popolo Xakriabá del Brasile. È conosciuta soprattutto per la sua partecipazione a dibattiti e conferenze tenuti nelle università brasiliane per promuovere i diritti delle donne, della terra e dell’educazione indigena. Nel 2015 è stata la prima rappresentante di origine indigena al Dipartimento dell’Educazione del Minas Gerais, ricoprendo la carica dal 2015 al 2017. 
  • Virgilio Martínez Véliz, chef del ristorante Central di Lima. La sua filosofia di cucina e di gastronomia è basata sul recupero di ingredienti autoctoni per sostenere e tutelare l’ecosistema del Perù. Nel suo menù Alturas, offre una proposta gastronomica basata sulle altitudini del suo Paese, con ingredienti che partono da 20 metri sotto il livello del mare fino ad arrivare a 4100 metri. La costante ricerca sugli ingredienti autoctoni è culminata in Mater Initiative, un centro di ricerca avviato per scovare, analizzare e documentare gli ingredienti dimenticati della tradizione peruviana.
  • Miguel Altieri, agronomo ed entomologo cileno, è riconosciuto da molti come il padre dell’agroecologia. Docente in questa disciplina presso l’Università della California, ha al suo attivo oltre 200 pubblicazioni scientifiche e numerosi libri, tra cui Agroecology: The Science of Sustainable Agriculture.

NORDAMERICA: IL CIBO È DI TUTTI, ED È IL CIBO CHE VOGLIAMO

  • Chanock Yisrael, agricoltore e attivista, si definisce uno studente della Terra. È fortemente impegnato nella lotta razziale ed è uno strenuo sostenitore di un’alimentazione di origine prevalentemente vegetale come strumento per migliorare la qualità del cibo e lo stato di salute della comunità nera. La fattoria urbana della famiglia Yisrael sta trasformando il quartiere in cui sorge, utilizzando l’agricoltura urbana come strumento per coinvolgere, impiegare e responsabilizzare le comunità.
  • Leah Penniman, agricoltrice, educatrice, autrice e attivista per la sovranità alimentare. Da sempre attiva nella lotta alle ingiustizie razziali, è autrice del libro Farming While Black: Soul Fire Farm’s Practical Guide to Liberation on the Land, vincitore del James Beard Foundation Leadership Award. È co-fondatrice e co-direttrice di Soul Fire Farm a Grafton, New York, un progetto guidato da persone di colore che lavora per smantellare il razzismo nel sistema alimentare. 
  • Alice Waters, cuoca e saggista statunitense, attivista per l’educazione alimentare e proprietaria del ristorante Chez Panisse di Berkeley in California. Nel 1996 ha creato il progetto Edible Schoolyard, che in oltre 20 anni ha contribuito a diffondere l’urban gardening e il valore di una cultura alimentare più sana ed a km 0 nelle giovani generazioni. È vicepresidente di Slow Food International. È grazie a lei che Michelle Obama ha fatto del giardino della Casa Bianca un laboratorio di agricoltura biologica.
  • Matthew Raiford, “CheFarmer”, agricoltore di sesta generazione, chef e proprietario del ristorante The Farmer and The Larder. Recentemente è stato coordinatore del programma di Arti Culinarie al College of Coastal Georgia. Laureato in Arti Culinarie presso il Culinary Institute of America a New York, ha frequentato il corso di Orticoltura ecologica presso l’Università della California Santa Cruz e il Centro di Agroecologia e Sistemi Alimentari Sostenibili.