Strategie solidali

Lentamente, in Italia, in questi giorni si sta programmando un graduale ritorno alla “normalità”. In molti è però ben chiara la consapevolezza che niente sarà più come prima. Molti comprendono che le strategie solidali messe in campo per affrontare la crisi sanitaria – sociale, economica e alimentare – continueranno a essere una risorsa anche in futuro.

Stando ai numeri ufficiali, la situazione dell’America Latina appare meno grave che altrove, tuttavia ovunque sono state messe in campo idee e soluzioni per affrontare il lockdown e tutto quel che comporta. Dalla difficoltà negli approvvigionamenti alimentari alla situazione di evidente fragilità e insicurezza – economica e alimentare – che ha toccato numerose persone, produttori e consumatori, senza distinzione di ruoli.

Le soluzioni prospettate dalla rete Slow Food sono piccole cose, forse, ma come sempre sottendono a modelli replicabili ovunque, ed è questa la loro forza.

AL MERCATO SENZA IL MERCATO

Un po’ come ovunque, i mercati sono stati chiusi. Questo ha determinato difficoltà di approvvigionamento di cibi freschi per i consumatori e ha lasciato gli agricoltori di piccola scala – che da sempre sono coloro che garantiscono la sicurezza alimentare – privi di un sostegno economico importante.

Il coille, prodotto cileno dell’Arca del Gusto. Ph. Diego Valdés.

Il Mercato della Terra di Mérida e Toluca, in Messico, non si è fermato, attivando la propria rete di contatti e garantendo un sistema di consegna a domicilio per continuare a sostenere i produttori di piccola scala.

In Cile, il Mercato della Terra di Coquimbo e La Serena ha affrontato una situazione analoga. Ha lavorato per continuare a mettere in contatto agricoltori e consumatori creando un paniere alimentare di prodotti locali. E ha facilitato i servizi di ritiro e consegna di cassette di prodotti freschi. Belgica Navea, fondatrice del mercato, dichiara: «In queste settimane di pandemia, i nostri clienti ci cercano con maggiore insistenza, perché vogliono mangiare in modo sano. Ci sono anche nuovi clienti che si sono avvicinati a noi proprio in questo frangente. La filosofia del movimento Slow Food ha una grande importanza in questo momento. Le persone cominciano a capire la forza del consumo locale e pretendono prodotti senza pesticidi. In mezzo alla tragedia vediamo la speranza. Il nostro lavoro contribuisce alla diffusione di un’alimentazione sana. Fa comprendere quanto sia importante scegliere un cibo buono, pulito e giusto».

L’ALLEANZA FRA PRODUTTORI E CONSUMATORI

Pur senza appoggiarsi a un Mercato della Terra, Slow Food Perù si è unito alla Fao e alla Municipalità di Lima creando la campagna per promuovere l’acquisto di cibo locale, a sostegno dell’agricoltura familiare, per evitare gli sprechi alimentari generati dall’assalto ai supermercati, e per sollecitare tutta la cittadinanza ad acquisti consapevoli.

In Brasile, invece, la rete Slow Food, e in particolare lo Slow Food Youth Network, hanno ideato una piattaforma collaborativa, dove contadini familiari, produttori artigianali, ristoranti, iniziative di solidarietà possono accedere a una mappa interattiva per facilitare l’accesso al cibo sano e sostenere chi ne ha bisogno. I dati di accesso sono incoraggianti, e confermano quanto sia elevata la necessità di attività di questo tipo.

La rete di Slow Food in Bolivia sta elaborando strategie insieme al mercato di Ecotambo. Si sta lavorando perché i prodotti del mercato possano giungere alle famiglie con bambini autistici, che vivono in aree molto vulnerabili di La Paz.

DIRITTI AL CIBO! I MANIFESTI DELLA RETE

Non si è interrotta l’attività di advocacy e di sensibilizzazione rivolta a cittadini e istituzioni. Infatti – e forse a maggior ragione in questo momento – è necessario continuare richiamare l’attenzione sulle buone pratiche di produzione e consumo.

Il Presidio peruviano del chuno bianco tradizionale. Ph. Archivio Slow Food.

Slow Food Uruguay ha elaborato un manifesto per la popolazione che spiega l’importanza di sostenere l’agroecologia e produzione locale. A partire dal documento, sta sviluppando un database accessibile a tutti per mettere in contatto i consumatori con produttori biologici e agroecologici di tutto il territorio.

In Brasile, Slow Food si è unita a un gruppo di 80 organizzazioni della società civile: la richiesta è che il diritto alla salute e all’alimentazione della popolazione brasiliana sia rispettato, protetto e garantito. È stato prodotto un documento congiunto che affronta la necessità di garantire il diritto a un’alimentazione sana in tempi di pandemia. Molte le proposte concrete, tra cui la necessità di continuare a sostenere il Programa Nacional de Alimentação Escolar (Pnae). Il Pnae ha avuto sinora un ruolo strategico, assicurando l’accesso al cibo a milioni di studenti.  Al contempo, si stanno sostenendo i programmi di protezione sociale per le famiglie.

CONVIVIALITÀ SOSPESA

E infine le strategie di convivialità delle ricette. Tutti abbiamo cucinato moltissimo in casa, e numerosi cuochi si sono messi al servizio della comunità con tutorial e preparazioni semplici, per garantire anche a distanza un po’ di quella convivialità che tanto ci manca.

Il Presidio brasiliano del fagiolo canapu, ph. Dodesign.

In Messico, la comunità Slow Food Ñam ñam, cultura y educación del gusto Monterrey guidata dall’educatrice Cynthia Robleswelch, ha diffuso una serie di ricette a misura di bambino per divertirsi in quarantena.

Alcuni cuochi membri dell’Alleanza si sono uniti alla campagna CocinaXTuVecino, una app che finalizzata alla riduzione degli sprechi alimentari e alla facilitazione di condivisione di cibi – e non solo – tra vicini di casa. Hanno inoltre messo a disposizione le proprie ricette in modo che altre persone possano replicarle, anche a beneficio del vicinato.

 

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