Tag: Progetto ospitalità

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Una comunità di destino planetaria

Uno dei primi step nella comunicazione di Terra Madre Salone del Gusto è, da sempre, l’avvio della campagna sul progetto ospitalità che più di ogni altri rende manifesto il nostro essere parte di una comunità di destino planetaria. Per il lancio ufficiale, il 29 febbraio avevamo in programma un incontro con le Città di Terra Madre, successivamente posticipato al 14 marzo. Tuttavia, il decreto pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in merito al contenimento del virus COVID-19 ci vede costretti ad agire diversamente, trovando altri modi e sistemi per condividere le informazioni, e lavorare su uno dei progetti in cui crediamo maggiormente.

Relazione è tempo di cura

«Ho trovato una seconda madre, e Khadija ha trovato una nuova figlia. Il nostro è un legame forte, vero, siamo diventate l'una per l'altra un punto di riferimento. La relazione è tempo di cura». A parlare è Natalia Ferrazza, insegnante di diritto in un istituto tecnico professionale di Torino. Nel 2008 ha l'occasione di ascoltare un discorso di Carlo Petrini sul progetto ospitalità, e in famiglia danno la propria disponibilità.

Dal Burkina Faso al Machu Picchu al Monferrato, amiamo tutti la terra

Raffaella ospita i delegati di Terra Madre dal 2008: «È l’occasione per aprirsi al bello del mondo. Dal Burkina Faso al Machu Picchu al Monferrato, amiamo tutti la terra». Dal 2008, per una settimana all'anno, un paesino piemontese in cui vivono meno di 300 abitanti si popola di persone provenienti da ogni angolo del mondo, trasformando le colline del Monferrato in un crocevia di culture. Merito del Progetto ospitalità di Terra Madre, giunto quest'anno alla nona edizione.

Ospitalità senza barriere

«Vorrei che i piemontesi andassero oltre quelle che vengono percepite come barriere o complicazioni della vita quotidiana, perché il ritorno in termini di emozioni ripaga di tutto, a qualsiasi età! Lo vedo su di me, su mia zia ottantenne, sui miei genitori che per una settimana vengono a trovarmi tutti i giorni per preparare insieme gli gnocchi e farglieli assaggiare, e lo vedo sui miei amici, che animano casa mia con più frequenza del solito perché “ci sono i delegati di Terra Madre e vogliamo conoscerli”». L’invito è di Cristina Atti, 45enne originaria di Torino e a Cavallermaggiore per lavoro.