Tag: Terra Madre Salone del Gusto 2020

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Comunità per un futuro migliore, e diverso

In un momento storico come quello che stiamo attraversando è difficile immaginare i suoni, i colori, i profumi e l’intensità fisica di questa adunata che a ottobre dovrebbe tornare a riempire i padiglioni del Lingotto. Eppure, mai come adesso, questa rete, è viva e attiva, forte e compatta. Il distanziamento fisico che è ormai consuetudine a tutte le latitudini non può fermare la solidarietà, la determinazione e la militanza di chi ogni giorno lotta per cambiare un sistema alimentare che distrugge l’ambiente e genera esclusione e povertà.

La resilienza dei giorni sospesi

In questi giorni sospesi, la parola “resilienza” è molto utilizzata. Normalmente, se ne fa largo uso in ecologia e biologia, dove indica la capacità di un materiale di autoripararsi dopo un danno o di una comunità (o sistema ecologico) di ritornare al suo stato iniziale dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che l'ha allontanata da quello stato. Dopo aver inflitto molti danni agli ecosistemi – spesso contro il suo stesso interesse – ora è la specie umana che deve provare ad adottare una strategia di resilienza, misurandosi con la propria capacità di recupero e di ritornare a com’era prima di essere stata alterata. Anzi, visto che quel com’era per tanti versi non è giusto, potremmo pensare non a un ritorno allo status quo, ma a una vera e propria rifondazione, alla ricerca di un equilibrio più saggio e naturale.

Lo zafferano di Jiloca: un tesoro riscoperto

Quella di José Antonio e della sua famiglia è una storia di speranza ed è un sogno: riportare alla luce la produzione locale di zafferano riprendendo a coltivarlo con amore là dove la produzione era cessata da oltre 40 anni. José Antonio Esteban Sánchez è il proprietario dell’azienda La Carrasca, una attività familiare che si concentra nella produzione di zafferano e di altri prodotti locali nel piccolo paese di Blancas, situato nella comarca di Jiloca all'interno della comunità autonoma dell'Aragona, in Spagna.

Rispetto degli animali e dell’ambiente: i formaggi che amiamo

Una è un'azienda del nord, l'altra del sud Italia. La prima è dedita alla produzione di formaggi vaccini, la seconda ai caprini. Una raccoglie il latte dalle ultime stalle rimaste della zona, l’altra alleva direttamente le sue capre. Entrambe saranno presenti a Terra Madre Salone del Gusto 2020. Ed entrambe lavorano con un unico obiettivo: produrre ottimi formaggi naturali nel rispetto degli animali e dell’ambiente che li ospita.

Il riso della Cordillera: sacro, biodiverso, indigeno

Il riso è uno degli alimenti più consumati al mondo: ogni anno sono prodotti circa 64 chili di riso pro capite, corrispondenti a circa un quinto delle calorie che consumiamo. Se tutti abbiamo una qualche familiarità con la diversità delle varietà di riso e i loro usi dobbiamo sapere però che la scala della biodiversità nella famiglia dei risi è davvero mozzafiato: l'International Rice Genebank filippina afferma di detenere oltre 130.000 cultivar.

Gli ecosistemi: una storia d’amore – Incontro con Andreas Weber

Gli ecosistemi non sono un concetto astratto: sono gli spazi che viviamo e quelli che ci circondano, vicini e lontani. Lo sono un lago, un orto, una foresta, un’oasi, per esempio, ma anche, naturalmente, le città che abitiamo. Ognuno di questi spazi ha le proprie specificità, le proprie unicità, definite dagli organismi viventi e non viventi che lo occupano e dagli scambi di materiali e di energia che intercorrono tra di loro. Ciò che rende uno spazio un ecosistema sono proprio questi scambi, che assicurano la prosecuzione della vita.

Una comunità di destino planetaria

Uno dei primi step nella comunicazione di Terra Madre Salone del Gusto è, da sempre, l’avvio della campagna sul progetto ospitalità che più di ogni altri rende manifesto il nostro essere parte di una comunità di destino planetaria. Per il lancio ufficiale, il 29 febbraio avevamo in programma un incontro con le Città di Terra Madre, successivamente posticipato al 14 marzo. Tuttavia, il decreto pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in merito al contenimento del virus COVID-19 ci vede costretti ad agire diversamente, trovando altri modi e sistemi per condividere le informazioni, e lavorare su uno dei progetti in cui crediamo maggiormente.

Il riso buono? È naturale!

«Per me è stato naturale, cinque anni fa, scegliere questo nome – Riso Buono – per il nostro prodotto, un riso che realizziamo in piccole quantità, e che è stato all'origine di un nuovo percorso, di consapevolezza e di vita». A parlare è Cristina Guidobono Cavalchini. Commercialista romana, impegnata nel settore immobiliare e giornalista economica nel centro di Roma e a Londra, nel cuore della City, fino a pochi anni fa non immaginava che la sua vita sarebbe stata completamente rivoluzionata… per merito (o "colpa") del suocero.

Our Food Our Planet Our Future – Tutto è interconnesso

Our Food Our Planet Our Future. L’equazione da cui parte il claim di Terra Madre Salone del Gusto 2020 è apparentemente semplice e identifica una catena di relazioni che dovrebbero essere chiare a tutti, anche se ancora troppe poche persone sembrano farci caso.

Relazione è tempo di cura

«Ho trovato una seconda madre, e Khadija ha trovato una nuova figlia. Il nostro è un legame forte, vero, siamo diventate l'una per l'altra un punto di riferimento. La relazione è tempo di cura». A parlare è Natalia Ferrazza, insegnante di diritto in un istituto tecnico professionale di Torino. Nel 2008 ha l'occasione di ascoltare un discorso di Carlo Petrini sul progetto ospitalità, e in famiglia danno la propria disponibilità.