Terra Madre Salone del Gusto – I primi passi

Buongiorno! Mancano poco più di 240 giorni all’apertura dei cancelli di Lingotto Fiere e alla XIII edizione di Terra Madre Salone del Gusto, dall’8 al 12 ottobre a Torino, e siamo già in fibrillazione. Iniziamo a muovere i primi passi nella nuova edizione.

Oggi trovate online la prima rudimentale versione del sito internet dell’evento, con tutto quel che sappiamo finora… anzi qualcosa di meno, perché la maggior parte dei dettagli – la grafica, gli eventi in programma, i partner e i loro appuntamenti, le aree speciali dell’evento – sui quali stiamo già lavorando la sveleremo il 4 di giugno, in occasione della presentazione ufficiale.

Tuttavia qualcosa inizieremo a dirvelo, perché non ci piace tenere i segreti. Soprattutto, inizieremo a raccontarvi le prime storie dei protagonisti, che ci accompagneranno di qui a inizio giugno.

Da chi potremmo partire?

I PRODUTTORI DEL MERCATO DI TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO, PER DISEGNARE UNA NUOVA GEOGRAFIA

Il Mercato di Terra Madre Salone del Gusto 2018. Ph. Alessandro Vargiu

Senz’altro dai primi espositori che si sono iscritti all’evento e che, nel Mercato, si fanno espressione della nuova geografia dell’evento, fondata su quattro ecosistemi – con i loro elementi fisici, ecologici e culturali – e non più su confini politici.

È così che in Terre d’Acqua potete trovare i risicoltori italiani di pianura accanto a quelli che il riso lo producono sui terrazzamenti, in Cina o nelle Filippine; oppure mettere a confronto diverse tipologie di bottarga – sarda, toscana, siciliana –  con analoghe produzioni da altre parti del mondo. Nelle Terre Alte incontrate quei pastori e casari che producono formaggi naturali, da latte da erba, e tutte le coltivazioni tipiche dell’alta quota, dalle patate andine all’amaranto al teff, a molti altri tipi di cereali e di legumi. Le Terre Basse sono il principale palcoscenico in cui le produzioni artigianali, di piccola scala, affrontano il mondo della produzione industriale: avete presente la differenza tra un grande allevamento intensivo e una fattoria diversificata, con pochi animali allevati nel rispetto del loro benessere? Infine la nostra scommessa, il padiglione Terre e città, perché davvero non potevamo tralasciare da questa suddivisione per ecosistemi quello che nel nostro secolo sta diventando il più incisivo di tutti: le città come luoghi potenzialmente più innovativi del pianeta (e purtroppo spesso teatri di conflitti sociali e disparità economiche), che hanno la massa critica e le risorse per sperimentare i cambi di rotta più coraggiosi.

Nel percorso di avvicinamento all’evento diamo spazio alle loro voci e testimonianze, e cerchiamo di suggerire percorsi di visita vari e interessanti.

I DELEGATI INTERNAZIONALI, PER COSTRUIRE INSIEME UN FUTURO MIGLIORE

Terra Madre Salone del Gusto 2018, i delegati internazionali alle prese coi selfie. Ph. Francesca Cirilli

Come in tutte le edizioni dell’evento, anche per il 2020 è prevista un’ampia partecipazione di delegazioni da tutto il mondo, tanto più che in contemporanea a Terra Madre Salone del Gusto si svolge l’VIII Congresso internazionale di Slow Food, sempre a Torino Lingotto Fiere, e sempre dall’8 al 12 ottobre.

Terra Madre Salone del Gusto e il Congresso internazionale lavorano fianco a fianco per proporre una visione coerente, completarsi a vicenda e affrontare, con taglio diverso e diverse modalità, le stesse tematiche con l’obiettivo di costruire assieme il futuro del cibo accreditando Slow Food come il movimento che, grazie alle proprie proposte e alla diffusione capillare della propria rete, mira a farsi riconoscere come leader mondiale nel promuovere un cambiamento deciso del sistema alimentare attuale.

Tenete d’occhio le storie dei delegati che vi proporremo strada facendo, allora. Perché sono belle, perché sono potenti, e perché ci fanno capire che un futuro diverso, più gentile nei confronti del nostro pianeta e più equo nei confronti del lavoro delle persone è davvero possibile.

LE FAMIGLIE OSPITANTI E LE CITTÀ DI TERRA MADRE, PER ESSERE APERTI AL MONDO

Terra Madre Salone del Gusto 2018, un momento di festa tra le famiglie ospitanti. Ph. Francesca Cirilli.

Se i delegati internazionali ci guidano alla scoperta dei cibi del mondo, e ci fanno conoscere le sfide che quotidianamente affrontano, non possiamo sicuramente dimenticarci delle energie che la Regione Piemonte e la Città di Torino mettono in campo per rendere possibile Terra Madre Salone del Gusto.

Stiamo ovviamente parlando del progetto ospitalità, dal quale ogni due anni emergono storie di grande amicizia, prova di un senso dell’accoglienza e della generosità che in Piemonte sono di casa. Se nel 2018 sono state oltre 200 le famiglie ospitanti in Torino, e oltre 1300 i posti letto messi a disposizione nelle oltre 120 città di Terra Madre che coinvolgono cinque province del Piemonte, nel 2020 vogliamo superarci e fare del Piemonte un territorio che, ancora di più e con orgoglio ancora maggiore, apre le porte al mondo.

Ecco allora che oltre alle storie dei produttori, oltre alle esperienze dei delegati, daremo la parola a sindaci, associazioni e famiglie che in Terra Madre Salone del Gusto ci mettono tutta la loro passione.

Sintonizzatevi! Noi ci siamo quasi, e vogliamo fare di Terra Madre Salone del Gusto una grandissima esperienza.

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